[Cmi-toscana] Iniziamo

deprisa deprisa a inventati.org
Dom 7 Gen 2007 10:46:39 PST


Quello che segue è un tentativo di riassunto delle puntate precedenti, 
fatto di copia e incolla di mail passate/report.

Nel meeting di pisa del 25/11, con una decina di presenti, viene deciso
che "la volonta' di tutti e' quella di continuare a fare esistere un
nodo locale, anche tramite la creazione di toscana.indymedia.org"
come riportato nella mail inviata a italy-list:
http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-list/2006-November/1125-az.html

dato lo stallo in cui versa italy in pochi giorni si è passati dalla 
proposta alla creazione di un nuovo process, per la "voglia di 
continuare a fare informazione indipendente in toscana con uno strumento 
che tutti hanno ritenuto ancora valido come indy, seppure con alcune 
modifiche ed evoluzioni"

La rinascita di indy toscana si basa sulla calma: per fare le cose bene 
e condivise il tempo è necessario, e questo vale anche per dopo, nel 
senso che la nuova indy non deve avere l'ansia di "stare sulla notizia" 
a tutti i costi, ma approfondire gli argomenti che ritiene interessanti 
prendendosi i tempi che servono (le emergenze sono emergenze cmq. Ma 
restano eccezioni, non la regola).

Riguardo le evoluzioni i passi su cui ci stiamo muovendo sono:

1- LATO TECNICO: provare a (ri)proporre la condivisione delle conoscenze 
su base pratica sia nella scelta del software (che dovrebbe essere 
collettiva e consapevole, ovvero anche a chi non ha competenze tecniche 
dovrebbero essere dati  gli strumenti di valutazione) che 
nell'amministrazione della macchina. Uno dei primi passi quindi deve 
essere un workshop tecnico, proponibile anche x la scelta del software. 
La stessa cosa potrebbe essere fatta per la questione grafica.

2- NEWSWIRE --> alla base rimarrà l'open publishing, ma sperimentando 
soluzioni tecniche che possano facilitarne l'uso e l'amministrazione, 
fra queste:
-rendere obbligatoria la scelta della categoria al momento della
pubblicazione;
-usare il sistema delle captcha: il numero che appare e che chi vuole 
pubblicare deve riprodurre in un apposito spazio(evita lo spam 
automatizzato);
-sul sito il nw potrebbe essere diviso in due: uno con dei post 
"selezionati" dagli admin in base a principi di interesse dell'argomento 
trattato o di qualita' del post stesso, uno (posizionato piu' in basso) 
con il nw completo, in cui sono visibili tutti i post pubblicati, 
compresi quelli meno..di informazione.
-altra proposta in questo senso e' quella di rendere visibile di default
il nw nella versione "post selezionati" e dare al visitatore la possibilita'
(clickando su un apposito bottoncino o link) di vedere quello completo.
Per quanto riguarda la policy del nw (quali post tenere e quali hiddare), si
e' detto di partire dalle basi della policy utilizzata finora e del tutto
condivisa, che non ha bisogno, a parere dei presenti, di modifiche
sostanziali, ma solo di essere applicata in base al buon senso, 
discutendo di volta in volta i post che lo richiedono.

Inoltre si e' pensato di dare piu' visibilita' in home all'agenda degli
appuntamenti inserendo un calendario da cui, clickando sul giorno
prescelto, e' possibile visualizzare gli appuntamenti previsti per quella
giornata. Allo stesso tempo, magari sotto il calendario, possono essere
direttamente visibili gli appuntamenti per quel giorno.
Dare piu' visibilita' all'agenda dovrebbe servire a incoraggiare le 
persone a postare direttamente in agenda gli appuntamenti e non nel nw.
Si e' anche pensato di rendere l'agenda una "categoria" da potere
scegliere al momento della pubblicazione del post.

3- RAPPORTI CON IL MONDO
Esigenza da tutti avvertita allo stesso modo, e' quella di riprendere i 
contatti con chi fa le cose nel territorio attraverso incontri, workshop 
e quant'altro, in modo anche di ricominciare a condividere lo strumento 
(ad esempio scrivendo i testi delle ftr INSIEME a chi segue progetti o 
organizza iniziative etc etc).
In questo rientra l'organizzazione di un indytour in varie tappe per 
tutta la regione, possibilmente partendo da temi precisi: l'ecologia, 
appunto,
potrebbe essere uno di questi.
Cioe' incontri tematici in cui si "rilancia" lo strumento indy.

4- RAPPORTI CON INDYMEDIA ITALIA
L'idea iniziale è "Se italy indymedia 2.0 sara' organizzata in maniera 
delocalizzata, con un progetto reale condiviso, probabilmente 
toscana.indymedia.org sara' un nododi questo nuovo network nazionale.
Altrimenti, dato che si avverte forte la necessita' di uno strumento di
informazione indipendente che lavori sul territorio, toscana.indymedia.org
avra' vita a se' relazionandosi con il network internazionale"
"Inutile aggiungere che la partecipazione a toscana.indymedia.org NON 
preclude la possibilita' per chiunque ne abbia voglia di continuare a 
lavorare anche dentro italy"

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Sul process, abbiamo "superato" la fase 1 (form di richiesta) e dovremmo 
essere alla fase 2 (elaborazione di un "Mission statement", cioé un 
testo di presentazione, che spieghi perché vogliamo creare un iMC).
Se è così dovremmo iniziare a elaborarlo in lista, riprendendo le parti 
scritte per il form.

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Il server su cui saremo è bolobolo:
https://docs.indymedia.org/view/Sysadmin/BoloBoloInfo
per il quale vogliamo pagare una parte dei costi, 600 euro da tirare su 
con iniziative.

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POLICY E POLITICA
Dovremmo elaborare una policy del nodo, in cui riprendere i principi che 
furono di italy.indymedia e in cui ancora ci riconosciamo, aggiungendo 
quello che di nuovo viene fuori dalle nostre discussioni (vedi 
interessante dibattito capa-pepsy sui media)

estratto:
I mezzi di comunicazione di massa sono uno strumento di mediazione tra
quello che succede e quello che viene poi raccontato. Questo strumento 
non e' trasparente, vale a dire che tra una storia ed il suo racconto 
diffuso dai media avvengono una serie di "trasformazioni" dettate da 
vari fattori, soprattutto da interessi politici, economici e di potere 
in genere.

la divergenza sta
pepsy: Costruire media autonomi da quelli "ufficiali" significa 
costringere questi ultimi a mendicare sui nostri media le informazioni, 
come e' avvenuto
sempre piu' spesso da quando esiste ((i)), piuttosto che continuare ad
elemosinare noi da loro un trafiletto, non troppo becero, in cronaca.
Significa passare da essere oggetto di un racconto ad essere soggetto che
racconta.Per ottenere questo non ci vedo nulla di male ad usare gli 
stessi mezzi delmainstream, ho scritto "gli stessi mezzi" NON "gli 
stessi metodi".

caparossa: mi può interessare, al limite, capire come funzionano i media 
main per evitare di fare qualcosa di simile, ma solo perché ormai la 
gente è completamente assuefatta a quelle modalità, per cui se fai 
qualcosa di
simile anche solo a livello inconscio sei allineato al main.

a me interessa fare altro, partendo dal micro, dal guardarsi in faccia,
dal conoscersi, dall'essere affini, al decidere il come e il perché, il
dove e quando e poi, eventualemente, via via a risalire coordinandosi
con altri soggetti.

quindi, nel nostro caso, costruire capacità di utilizzo di strumenti,
quindi in/form/azione, in cui soggetti singoli e collettivi divengano
il media, raccontino i fatti, con tutta la loro parzialità e
soggettività (magari in tanti lo stesso fatto, così da riabituarci a
prendere per normale che la stessa cosa è in realtà tante cose diverse
quante sono le persone che la fanno) e questi racconti vengano
organizzati liberamente su strumenti il più possibile accessibili.

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LATO ORGANIZZATIVO - IL DA FARE:
1- Fase 2 process (in lista)
2- Incontro per la scelta del software e installazione
3- Incontro per workshop tecnico sul funzionamento del software scelto e 
per il lavoro grafico
4- Costruzione policy (in lista)
5- Sperimentazioni sul newswire
6- Indytour (una volta funzionante il sito) --> con iniziative di 
raccolta fondi x il server



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