[Cmi-toscana] Motivo nascondimento
Net Diver
netdiver a ecn.org
Lun 14 Maggio 2007 12:33:33 PDT
Il luned́ 14 maggio 2007, pepsy ha scritto:
> Replico solo a net diver perche' mi pare l'unico (maledetto)
> dissenziente :-)
grazie :)
> A) La questione "interpretazione"
>
> 1. ogni volta che leggiamo un post per vedere se dobbiamo spostarlo,
> nasconderlo, editarlo o cancellarlo *interpretiamo* il suo contenuto.
> Ovvero quello che il suo autore voleva dire.
>
> Esempio: il post
> http://toscana.indymedia.org/article/295
> (l'iniziativa del CPA-Fi)
> e' un "evento"? una "notizia"? o un "comunicato"?
perfettamente d'accorso. Se il CPA-Fi decide di metterlo in comunicati,
saranno ben problemi loro se hanno deciso che e' un comunicato e non una
notizia o viceversa. Io stesso ho postato un messaggio tempo addietro
che per me era notizia, ma per qualcun'altro poteva essere interpreato
come evento. Fortunatamente e' rimasto li nella sez dove l'ho messo ...
sicuramente anche perche' nessuno l'avra' letto :P
Fosse stato spostato avrei chiesto delucidazioni perche' forse se l'ho
messo li intendevo metterlo proprio in quel posto.
Siccome non e' piu' come sul vecchi sito che la gente metteva in una
sezione piuttosto che in un altra *solo* per avere piu' visibilita, ora
le varie sezioni hanno uguale visibilita' i casi sono due o uno non sa
usare i menu a tendina per scegliere, oppure lo vuole metterlo proprio
li.
> 2. non e' possibile spostare, nascondere, editare o cancellare un
> post senza *interpretarlo*.
> Altrimenti basterebbe un filtro sofware che facesse il lavoro in modo
> trasparente.
concordo anche con questo, o quasi.
Cioe' se un post dice "a morte quelli di indymedia toscana, bruciamogli
le case, domani tutti a casa di pepsy ... iniziamo con lui ...
troviamoci alle 10 per menarlo. Fto Forza Nuova Pisa" non e' questione
di interpretazione :)
> 4. se il post e' chiaramente interpretabile allora possiamo
> tranquillamente spostarlo, nasconderlo, editarlo o cancellarlo.
secondo me avviene quando non c'e' bisogno di interpretare, cioe' quando
viola la policy che ci siamo dati senza ombra di dubbio (tipo il caso
sopra). Nel dubbio se ne discute.
> B) La questione "censura"
>
> 1. penso che si debba tener sempre presente che indymedia e' nato
> come un sito fatto da attivisti/militanti con una impronta politica
> ben precisa, seppure non settaria, vale a dire quella diciamo cosi'
> della "sinistra movimentista".
alcuni imc americani...forse socialdemocratici piu' che movimenti?
> 2. lo scopo principale di indymedia e' quindi quello di essere un
> mezzo di comunicazione utile alla trasformazione sociale, inserito
> nell'ambito di una sinistra radicale e non genericamente democratica
> o liberale.
per me sta bene, anche se non sono convinto che a livello internazionale
sia proprio cosi. Ma sicuramente e' una mia impressione.
> 3. per questi motivi credo che il sito di indymedia debba
> privilegiare i contenuti che vanno nella direzione esposta, vale a
> dire in quella di un cambiamento sociale.
concordo
> 4. i contenuti che non vanno in quella direzione sono un *effetto
> collaterale* della scelta di usare la pubblicazione aperta e non una
> gentile concessione ad una visione di indymedia come sito dove si
> puo' pubblicare di tutto perche' al massimo le cose vengono nascoste.
E' il limite dell'open publishing,
si chiama "pubblicazione aperta", se le cose che non rientrano nella
politica editoriale vengono rimosse (non spostatein zona con meno
visibilita') dovremmo chiamarla "pubblicazione moderata a posteriori"
> 5. tra le necessita' del sito c'e' quello della difesa. Io non sono
> assolutamente disposto a permettere a partiti, fasci o spammatori
> commerciali di "colonizzare" in newswire approfittando del fatto che
> io sono contro la censura.
boh io ribadisco che non sono nemmeno dell'idea di hiddare (e secondo me
il non avere paura di sperimentare puo' pure essere questo una
autoregolamentazione dell'openwire e un paio di esempi funzionanti li
potrei citare) , poi capisco che non sono da solo in questo progetto e
quindi accetto le decisioni collettive se queste prevedono per
tutelare/difendere il sito di dare stretta al concetto di pubblicazione
aperta.
> 6. questo perche' sono contro la censura ma sono anche per decidere
> che sul sito che gestisco certe cose non ce le voglio. Ovvero, un
> conto e' censurare sul sito che gestisco io, altra cosa e' chiedere
> la censura di qualcosa che non mi piace ma che viene pubblicata da
> qualche altra parte.
io resto sempre dell'idea che il sito non sia mio, neppure nostro ma sia
di chi fa indymedia. Quindi io non spostero' mai una notizia xche' a me
sembra comunicato, non cancellero' un post dal server perche' viola la
policy. Non si vuole dare visibilita' non diamola, mettiamo i post che
violano la policy in una zona con meno visibilita' (l'area dei post
nascosti)
> C) La questione "link"
>
> 1. sono naturalmente contrario ad editare i post a meno che non li
> abbia scritti io (o mio fratello) e a meno che non si tratti di
> eliminare dati personali, come da policy.
concordo, o quasi :) Io sono per editare qualsiati tipo di informazione
che possa creare danno a qualcuno (mi sto riferendo a foto e video con
facce di persone che non e' detto volessero essere fotografate/riprese
e messe in rete.
Gia' in passato sono stati fatti abbastanza danni in questo settore.
Continua a farlo gente che alle manifestazioni riprende e poi posta in
luoghi tipo youtube e similari. Poi ad un certo punto la gente si rompe
le palle/ovaie e alla manifestazione dopo qualcuno si becca
giustamente le mazzate perche' si mette a riprendere con la
videocamera, e chi lo fa ha tutta la mia solidarieta' )
> 2. rendere inusabile un link e' un editing diverso dal modificare o
> tagliare un testo anche se e' comunque una cosa da usare solo in casi
> estremi.
e' togliere un'informazione. Rendere inutlizzabile di certo non
significa che gli togliamo l'href e non e' piu' clickabile, ma se non
ho capito male togliamo l'informazione sul sito esterno linkato appunto
rimuovendola. RImuovere una parola, una frase, un link per me sono la
stessa cosa. Non capisco la differenza tra il punto 1 e 2. Al di la che
nel primo la chiamiamo editare il post, e il secondo rendere inusabile.
> 3. ritengo che scrivere qualcosa di razzista in un post o mettere in
> un post solo il link ad un sito razzista sia la stessa cosa. Solo che
> un link nascosto resta sempre un link.
Dunque se scrivo un post di 200 righe razziste viene nascosto ma tutti
lo possono leggere. Se scrivo un post di una riga e link ad un sito
razzista questo viene editato.
> 4. dipendesse solo da me, farei come avevo proposto a suo tempo, vale
> a dire che lascerei i post nascosti nel database solo per qualche
> mese e poi li cancellerei in quanto non faccio indymedia per farlo
> diventare un archivio per le schifezze altrui.
io come dissi a suo tempo sono contrario per tutti i motivi di cui sopra
e delle mail precedenti.
> Una delle cose che ho imparato facendo indymedia negli ultimi anni e'
> che se abbiamo paura di cambiare, sperimentare, provare e sbagliare
> non andremo molto lontano.
la cosa che ho visto io in questi anni e' stata un escalation della
censura, fino ad arrivare a nascondere post *solo* perche' l'admin
supponeva l'avesse scritto una persona che di solito scrive fasciste.
Ho visto tanti post hiddati su base interpretativa che a me da utente mi
sembravano altro. Una delle cose che ho imparato e' che quando si
inizia con l'hidding la tendenza e' quella poi di nascondere con molta
disinvoltura (a scanso di equivoci non mi riferisco a nessuno di questa
lista...senno' non sarei qui)
> Direi che alla prima riunione dobbiamo discutere sulle diverse
> interpretazioni che diamo alla policy prima che si sclerotizzino. E
> mi sembra che questa discussione, per come si e' sviluppata fino ad
> ora, sia gia' un buon punto di partenza.
Concordo in pieno. (alla fine doveva pure esserci un punto in cui non
eravamo in disaccordo :PP )
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