[Cmi-toscana] causa effetto..

killerina killerina a ecn.org
Mar 13 Nov 2007 13:49:44 PST


scusate se rispondo solo ora, ma e' stata una giornata intensa :P

Il Tuesday 13 November 2007 09:37:42 caparossa ha scritto:

<snip>

>
> il mondo ultrà ha tratti comuni, un minimo comun denominatore che
> è "l'essere ultra" e l'essere oggetto privilegiato di repressione.
> tutti gli ultrà, a prescindere dal colore politico (sempre che ci sia,
> cosa che non sempre è), hanno tutti provato una cosa:
>
> la repressione, più o meno violenta, della polizia.
>
> e nella maggior parte dei casi è stata l'unica forma in cui hanno visto
> agire verso di loro lo "stato" (cosa che non è tipica solo del mondo
> ultrà, ovviamente. consideriamo, però, che spesso chi sta nelle curve,
> soprattutto nelle grandi città, non arriva dagli strati sociali
> più "elevati", e sono spesso persone che quello che si vivono in curva
> poi se lo vivono pure nel quartiere).
>

qui ti rispondo con quello che io ho visto a palermo (che mi pare rientri nel 
novero delle grandi città, seppure nordafricane :P)
E' vero che una fetta, anche consistente, delle curve viene dai quartieri 
popolari. Ma sono quei ragazzi che hanno si sentono, come dire, solidali con 
il sogno di diventare tutti toto' schillaci e uscire dal degrado del 
quartiere (non fosse altro che dal punto di vista economico) e che si sono 
dovuti accontentare di tifare per lo schillaci di turno. Allo stadio sono 
diventati facile preda di chi, invece, cerca adepti e fa propaganda che non 
viene dai quartieri popolari, anzi, ma che proprio per questo incarna un 
modello socialmente elevato, fisicamente forte e carismatico.
A palermo, almeno fino a qualche anno fa, la fanzine dei warriors portava in 
quarta di copertina le informazioni su come aderire a forza nuova.
Gli stessi pischelletti, poi, te li trovavi in piazza gridando "boia chi 
molla" a braccio teso.
Ti diro' di più. 
Sempre a palermo c'e' un altro gruppo di ultras che si chiamano UCS (ultras 
curva sud) che si dichiarano "apolitici" (brrr) e che con questa scusa hanno 
racimolato qualunque cosa. Alcuni di questi sono finiti dentro gli spazi 
occupati, altri (ma anche alcuni di quelli di prima) hanno pestato a sangue 
un compagno, bastonato immigrati etc etc e quando qualcuno ha posto la 
questione quelli finiti neigli spazi occupati hanno risposto "sono i miei 
fratelli, andiamo allo stadio insieme".
Scusate, se rabbrividisco e se ho serie perplessita' ad avere sguardi benevoli 
nei confronti di tali soggetti.
Palermo e' una citta' strana, e io lo so per esperienza. Ma siamo sicuri che 
cose del genere succedano solo li'?
I racconti sui Boys al 32 di via dei Volsci a Roma che mi arrivano dai miei 
amici e compagni romani, mi portano a pensare di no.
E non mi dilungo in considerazioni riguardo al modus vivendi che si rifa' a 
stereotipi machisti, gerarchici e quant'altro, perche' il discorso sarebbe 
molto lungo e rasenterebbe il veterofemminismo :P

> a roma non lo so, onestamente, cosa è successo. ma sicuramente qualcosa
> di diverso.

neanche io so, dal punto di vista analitico e non di cronaca, cosa sia 
esattamente successo. la mia interpretazione e' che si sia scatenata la 
rabbia nuda e cruda. E su questo vorrei aggiungere un elemento di 
riflessione.
La polizia ha avuto ordine preciso di non intervenire per non peggiorare la 
situazione.
Lo stesso ordine non e' mai arrivato quando la rabbia (per altro molto meno 
fisicamente espressa) era dei compagni. Che siano diventati improvvisamente 
saggi? Ho seri dubbi, perche' se cosi' fosse non avrebbero permesso che la 
questione si incentrasse sul fattore ultra' provocando, di fatto, il delirio. 

>
> > Quale violenza avevamo lasciato agli anni '70? Io cercherei di
> > evitare parallelismi un po' azzardati (qualcuno c'ha gia' infilato il
> > g8 di mezzo, che a una settimana dal corteo di genova, mi fa
> > abbastanza schifo. Anche perche', onestamente politicamente ci vedo
> > molto poco in comune, per non dire nulla.)
>
> mi permetto di consigliale la lettura de "I furiosi" di Nanni
> Balestrini, prima di dire che è azzardato un parallelismo tra curve e
> anni '70.
> come ricordava qualcuno ieri non ricordo su che giornale, alla fine
> degli anni '70 la curva del toro partecipò all'occupazione di
> Mirafiori. Ma molte fuorono le curve, almeno fino alla fine degli
> anni '80, che erano non solo di sinistra, ma proprio di movimento
> (fossa dei griffoni di genova, il vecchio cucs e i fedayn della roma,
> le brigate rosso nere del milan, gli ultrà dell'ancona, quelli di
> livorno e pisa, e tanti altri).

pero', capa, non sono piu' gli anni '70. e non solo per il movimento, per le 
universita' o per le fabbriche. anche per le curve.

>
> dire che quello che è successo domenica non c'entra col calcio è una
> cazzata bella e buona: lo sbirro era in giro per autogril proprio
> per "prevenire" scontri tra tifosi.
>

si, pero' ho un dubbio su questo. se e' vero com'e' vero che questo 
personaggio ha sparato dalla piazzola DAL LATO OPPOSTO dell'autostrada, o 
lorosventolavano enormi bandiere da stadio (che a naso non mi pare sensato 
all'autogrill, ma tutto puo' essere) o vorrei capire come ha fatto lui a 
capire per cosa si stavano scazzottando. Diciamo che secondo me avrebbe 
sparato a prescindere.

> non ragionare, politicamente, di sta gente che se ne va in giro col
> cannone a sparare ad altezza d'uomo alla gente (per quanto tifosi o
> ultrà), è da pazzi.

e infatti, ragioniamone

> poi non sono d'accordo sul fatto che quel tipo di violenza poliziesca
> l'avevamo lasciata negli anni '70: se leggi questo:
>
> http://isole.ecn.org/lucarossi/625/625/
>
> che purtroppo arriva solo fino alla fine degli anni '80, scopri che quel
> tipo di violenza poliziesca si è sviluppata fino ai giorni nostri in
> maniera indegna di una democrazia (e quindi degna dell'italia, che non
> è una democrazia).
>
> i morti ai posti di blocco sono ormai coronaca da pagina 28.
> l'impuntità degli sbirri è legge.

e ci sono anche esempi piu' recenti degli anni '80

>
> > Perche' non puntare l'attenzione, ad esempio, sul fatto che quand'e'
> > stato di Raciti erano tutti a caccia dell'assassino. Adesso e' stato
> > un "tragico errore" di default. Di default un* qualunque e' un
> > assassino, un poliziotto mai. Quand'e' stato di Raciti, sospese le
> > partite. Ieri no. Non tutte quanto meno. E sarà un caso che il
> > delirio e' successo nelle città in cui non si giocava? Forse no.
>
> questo è fondamentale anche secondo me:
>
> ieri fin che ho retto a vedere i tg sono rimasto veramente sconvolto dal
> mondo al contrario descritto:
>
> - il povero poliziotto che ha sbagliato, ed ha ammazzato una persona;
> - i pazzi criminali terroristi da fermare a tutti i costi, che hanno
>   rotto cose
>
> però questo meccanismo, mi spiace dirlo, è lo stesso che è scattato con
> Carlo Giuliani, il violento con l'estintore in mano, e il povero
> poliziotto del sud che si difendeva, Placanica.
> ed è ancora oggi opinione comune, tra quei pochi che sanno o si
> ricordano cos'è successo a genova nel 2001.

sisi, siamo d'accordo. Il parallelismo con genova a cui mi riferivo io e' un 
parallelismo tra piazze che secondo me non ha ne' capo ne' coda (e ripeto che 
a meno di una settimana dalla manifestazione del 17 puo' anche essere 
pericoloso).

<snip>

>
> > Poniamo delle domande invece di pretendere di dare delle risposte?
>
> se ci interessa capire bisogna fare domande e cercare risposte.
> una volta si chiamava "inchiesta", non so oggi... :)

non se abbiamo le forze per fare un'inchiesta con tutti i sacri crismi, se le 
abbiamo facciamola. Nel frattempo a me basterebbe che indy toscana stimolasse 
la riflessione, senza dare risposte che potrebbero apparire tanto 
preconfezionate quanto quelle dei media mainstream. Solo, da un altro punto 
di vista.

killera



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