[Cmi-toscana] proposta ftr ultras

caparossa caparossa a autistici.org
Mar 20 Nov 2007 05:43:11 PST


Alle 13:28 di martedì 20 novembre 2007, pepsy ha scritto:
> At 9:10 +0100 20-11-2007, caparossa wrote:
> >> Questo soprattutto perche' io non sono di quelli che pensano che i
> >> nemici dei miei nemici sono miei amici. In qualsiasi caso.
> >
> >Senza polemica, ma questa è una lettura superficiale e pure un po'
> >aristocratica (e anche un po' offensiva nei confronti di chi sta
> >portato avanti in un certo modo la discussione qui :).
>
> Perche' dici offensiva? :-(
>
> Non ho mica scritto che chi pensa che "i nemici dei miei nemici sono
> miei amici" e' un tonto. Sicuramente non sta dalla mia parte politica
> e, altrettanto sicuramente, prima o poi (se ha raziocinio) si
> pentira' di pensare in quel modo.
>
> In altre parole la frase era ovviamente solo un modo spiccio (non
> superficiale...) per dire che a pensarla in quel modo, poi ci si
> trova accanto a persone poco gradite, come e' accaduto a Roma,In  ma
> non solo.
>
> Oltretutto ho ben presente il precedente storico piu' significativo,
> vale a dire la rivolta di Reggio Calabria, che "mutatis mutandis" fu
> proprio una situazione nella quale si trovarono dalla stessa parte
> della barricata compagni della sinistra rivoluzionaria, come si
> diceva al tempo, e fascisti. Non mi pare che sia finita troppo bene.

sei uno po' offensivo (con il mio sorriso tra parentesi, come ora :) 
proprio per i motivi di cui sopra:

hai "deciso" che noi ci occupiamo di questa cosa perché valutiamo che 
gli ultrà sono nostri amici (e non lo valuto, se non rarissime 
eccezioni) perché abbiamo lo stesso nemico (e anche su questo delle 
riserve, visto che non considero gli sbirri un nemico, ma solo una 
rottura di coglioni che va evitata il più possibile perché ho di meglio 
da fare. ma il discorso sarebbe lungo e si parerebbe altrove rispetto 
al nostro discorso):

e non è così.

> >Andare a leggere il fenomeno ultra non è parteggiare per il nemico
> > del nemico, ma il tentativo di capire come e perché un fenomeno che
> > fino a 20anni fa era "nostro" ora sia diventato "loro".
>
> Quello che scrivo non significa snobbare il fenomeno ultra, anzi, ma
> solo cercare di non partire da una posizione sbagliata e, per la
> cronaca, l'avevo gia' scritto una settimana fa, perdonate
> l'autocitazione:
>
> At 20:34 +0100 14-11-2007, pepsy wrote:
> >Secondo me le curve "sono andate a destra" perche' tutta la societa'
> > e' andata a destra e non perche' gli intellettuali hanno la puzza
> > al naso. Se prima c'erano molte piu' curve di sinistra era perche'
> > esisteva un movimento molto piu' forte e radicato. Non so se mi
> > sono spiegato.
>
> In altre parole, il riferimento che facevo era una critica alla
> "ideologia" dei gruppi ultra e non un invito a non occuparsene
> perche' hanno quella "ideologia".

il fatto è che io non sono partito da alcuna ideologia, nell'analizzare 
il fenomento, né pro né contro, ma dal tentativo di scoprire delle 
cause:

gli ultrà non sono la causa ma l'effetto

in questo senso sono, a mio avviso, un'interessantissima cartina di 
tornasole della società italiana, ed soprattutto della società italiana 
marginale e metropolitana.

> Spero che adesso sia piu' chiaro.

pure io :-))

-- 
"E se mi prendono?"
"Ti hanno gia' preso, coglione.
E se ti liberi?"
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