[Cmi-toscana] Signore e signori, si chiude?

killerina killerina a ecn.org
Dom 30 Mar 2008 01:56:40 PDT


Il Saturday 29 March 2008 09:33:48 pepsy ha scritto:
> Proposta di testo di feature, anche senza bloccare subito il sito
> andrebbero comunque avvisato quelli che lo frequentano...

sì, proviamo la strada della sensibilizzazione dei visitatori

>
> ---
> Indymedia Toscana chiude?

io direi una cosa tipo: "E se indymedia toscana chiudesse?"

>
> Nonostante il periodo questo titolo non è un pesce d'aprile. Ad un anno
> dalla sua apertura, il nodo toscana.indymedia rischia di chiudere e di non
> riaprire. In questi dodici mesi abbiamo provato a rilanciare un progetto di
> informazione indipendente che era stato congelato insieme al sito
> italy.indymedia nel novembre del 2006. Da quando toscana.indymedia ha
> riaperto si sono aggiunti nel panorama in lingua italiana altri sette nodi
> del network internazionale, a dimostrazione che c'è ancora bisogno di
> iniziative come queste e che ci sono ancora intelligenze disposte a
> lavorarci.
> Ma la buona volontà non è mai sufficiente, fare informazione costa, sebbene
> ognuno di noi lavori gratis c'è bisogno di euro per il server e la banda
> che utilizziamo per far funzionare questo sito. 

Quest'ultima frase la cambierei cosi':
La buona volonta' di alcuni, pero', da sola non basta. Mantenere Indymedia 
Toscana costa: costa il computer sul quale sta fisicamente il sito e costa la 
connessione che serve a farlo funzionare. Da sempre, tutti coloro che 
lavorano attivamente al sito lo fanno in maniera volontaria e gratuita. 
Inoltre, abbiamo fatto una scelta precisa:  Indymedia Toscana è ospitata da 
un  collettivo, anch'esso di volontari, che si occupa di diritti digitali e 
libertà di informazione. In più, il computer che ospita il nostro sito è 
stato messo a disposizione di altri nodi di Indymedia che nascono in luoghi 
del Pianeta in cui il divario digitale e la repressione dei governi rende 
difficilissimo avere connessione e reperire finanziamenti per il progetto. I 
soldi, quindi, che servono a finanziare Indy Toscana, di fatto finanziano un 
numero più ampio di progetti indipendenti e autogestiti. 

> Ma c'è bisogno anche, forse 
> più che dei soldi, di altre persone disposte a lavorare a questo progetto.

Naturalmente, i soldi non sono tutto. Per andare avanti Indymedia Toscana ha 
anche bisogno di persone disposte a impegnarsi in prima persona perche' il 
progetto viva. Per fare, questo basta iscriversi alla lista di gestione (link 
alla lista) e dare il proprio contributo, proponendo testi, iniziative e 
partecipando alle attività.

> Intanto chi vuole può sottoscrivere per toscana.indymedia utilizzando
> paypal, cliccando sul pulsante qui sotto si arriva ad una pagina dove ci
> sono le istruzioni. Chi invece vuole iniziare a partecipare attivamente può
> iscriversi alla lista di gestione.
> Fate in fretta che rischiate di trovarci chiusi...
>
> Il collettivo di Indymedia Toscana
> ---
>
> Il pezzo su paypal e' stato messo dopo la chiacchiarata in canale nella
> quale si era pensato di aprire un conto paypal per le sottoscrizioni.
>


il conto e' attivo. Andrebbe messo un pulsante in home. Secondo me il punto 
ideale e' in alto a sinistra, tipo tra "navigazione" e "Documenti".

killera



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