[Emilia-romagna] Report per la splash
Jacopo
tubia87 a insicuri.net
Mar 6 Mar 2007 13:03:20 PST
Allora propongo in fretta e furia per la splash il vecchio report dell'ultimo meeting che vi posterò sotto, e poi come stato dell'arte metterei:
- workshop fatti e in programma, (Leito^ e jilt)
- sito di test per drupal
- test di cms
- lista aperta in lists.indymedia.org
REPORT
mall:
attivita' di sensibilizzazione sul terrirtorio per coivolgere realta'
politicamente impegnate su varii fronti.
Secondo me bisogna partire dal cartaceo.
Parlare faccia a faccia funziona meglio
i Torinesi ad esempio i torinesi hanno deciso di non lasciare le
decisioni in lista ma di attribuirle solo un ruolo di coordinamento.
Romano:
A livello locale diciamo da tempo che il processo di ricostruzione deve
partire da qui; per sfruttare le sensibilita' politiche sul territorio.
Oggi dobbiamo avviare il process sul network internazionale; d'altra
parte e' ilc aso di costruire un piccolo sito in cui ricomincia la
pubblicazione aperta
che resta il fondamento della funzionalita' del network.
Proposta di cartaceo.
era gia' stato proposto ed attuato in passato
volevamo fare una roba semplice con formato tipo city addossato alla
cronaca locale
diviso magari per citta'.
Il formato che ho proposto deve essere semplice da trovare e passare e
il linguaggio deve essere di livello basso.
E' un tipo di sperimentazione comunicativa; dobbiamo ricostruire un
percorso di sperimentazione del linguaggio garantendo un accesso
semplice e veloce alle informazioni stesse.
Questo deve essere fatto sulla base di situazioni politiche gia'
esistenti che possono contribuire.
MAX:
realta' da contattare
se intendiamo ripartire in un processo totalmente sprofessionalizzato,
non possiamo cercare dei politici di professione, (come i centri
sociali); bisogna andare nei luoghi dove cresce il conflitto.
Gli spazi dove gli immigrati lavorano e subiscono l'oppressione
Lo spazio del sapere
Diritto alla casa
Precariato
Queste sono le cose piu' vicine a noi e su cui abbiamo piu' lavorato
su questi punti possiamo avere subito un ritorno perche' ci lavoriamo
gia' da tempo.
_purtroppo attualmente lo strumento non c'e'.
Humanoide:
secondo me non dobbiamo usare subito dei criteri di esclusione; i varii
centri sociali servono a creare delle basi sul territorio.
Silvia:
aprire un network indipendente significa che saranno i centri sociali
che sono interessati a questo tipo di linguaggio e chiunque altro sia
interessato a fare il network.
Mazzetta:
Dovremmo riaprire subito
non c 'e' una ragione per la chiusura di fatto
Secondo me dopo la chiusura siamo entrati in un delirio, dovremmo si
ridefinire la policy.
Black_Cat:
la differenza tra 5 anni fa e ora e' la minore attivita'.
Mazzetta:
Siamo una comunita' scazzante.
Indymedia e' uno strumento che merita di vivere al di la' delle
dinamiche che si sviluppano sotto.
Purtroppo lo strumento di comunicazione di massa si autodetermina e
sfugge per natura a chi lo ha fatto.
L'intesa che c'era nella prima indymedia facevano in maniera che certe
dinamiche venissero uccise sul nascere.
Lo strumento deve venire prima.
MALL:
Un passaggio che cmq si e' perso negli anni e' il messaggio unitario
condiviso.
Probabilmente chi gia' era nel progetto non ha trasmesso ai nuovi
arrivati quel messaggio.
Bisogna allora cercare di capire con che pratiche il messaggio va passato.
Prima di dire che c'e' un network in rete deve esserci una
consapevolezza di come io voglio fare comunicazione.
Jacopo(Tubia87):
Bisognerebbe andare dalle persone faccia a faccia.
Secondo me questo serve in particolare nella scuola e nell'universita'.
Secondo me lo strumento da solo non vale se non si riempie di contenuti.
Fare WorkShop e' importante secondo me.
Indypendent e' la parte stampata del mediacenter di new york dovremmo
prendere esempio da loro.
Qudazyn:
Lo strumento da solo secondo me e' risolvibile tecnicamente in maniera
abbastanza semplice.
Non dobbiamo trovarci staccati dalla citta' e dai terreni di conflitto.
Intercettare le persone che portano avanti azioni politiche e
informative indipendenti e' bene in ogni caso.
Romano:
Indy ha bisogno come luogo di interazione di essere visualizzabile ovunque.
in questo momento occorre un processo di sperimentazione sui linguaggi.
Indy deve rompere l'individualizzazione del conflitto e aprire questa
situazione alla città. aprire il process.
Qudazentoyn:
sì apriamo il process.
Jacopo(Tubia87):
c'è una mail dove sono già sintetizzati i punti del process.
Humanoide:
avviare il process al più presto. i workshop non sempre vengono recepiti
nelle scuole
Jacopo(Tubia87):
Può funzionare dipende dal contesto.
Mall:
spiegare lo strumento. consapevolezza dello strumento anche da parte
nostra .
Jilt:
sono d'accordo per l'apertura del process. aprire lo strumento senza
aver chiarito quello che è per noi lo strumento può essere dannoso.
occorre la nostra consapevolezza. i workshop devo andare in parallelo
con i process. andare anche nei posti dove c'è conflitto sociale. c'è
bisogno di controinformazione.
QUESTIONE TECNICA
titolare del dominio:
tecnici disponibili a seguire il server:
possono curarlo quelli di indytoscana
per il software vedremo quello che fanno gli altri.
siamo pro aggregatori rss anche in un'ottica di aggregazione di
materiale nazionale
+rating
+registrazione facoltativa vedi dadaIMC
luogo dove mettere il server:
svizzera come i toscani
ameba diceva che aveva trovato un server negli stati uniti, ma negli
stati uniti siamo obbligati a tenere i log.
dobbiamo capire come pagarlo
-------------- parte successiva --------------
Un allegato HTML è stato rimosso...
URL: http://lists.indymedia.org/pipermail/emilia-romagna/attachments/20070306/7deabea9/attachment.html
Maggiori informazioni sulla lista
Emilia-romagna