[Emilia-romagna] [Italy-process] Report meeting I D.C. (dopo la chiusura)

Black_Cat black_cat a autistici.org
Lun 26 Nov 2007 09:12:38 PST


Giro dal nazionale il report del meeting romano. Saluti.
Black_Cat

ombra ha scritto:

>Report dell'Assemblea XI di Indimedia Italia.
>Meeting I D.C. (Dopo la Chiusura)
>
>----------------------
>.:Due note di metodo:.
>----------------------
>
>Complessivamente ci siamo trovato d'accordo sulla necessità di strutturare
>il modello di decisione meting/lista process, in modo da evitare l'empasse
>che ci ha visti praticamente bloccati a partire (almeno) dal meeting X a
>Torino lo scorso anno, dove un presunto metodo del consenso ha reso
>difficile qualsiasi passaggio.
>Nel rispetto del metodo del consenso e delle persone che non sono potute
>venire al meeting, si è quindi deciso, partendo dalla necessità comune di
>essere operativi e non rinunciare ad uno spazio di confronto su quanto
>emerso dall'assemblea, di utilizzare la seguente modalità di decisione e
>verifica delle decisioni:
>
>Le proposte e modalità di organizzazione di Indymedia Italia versione 2.0
>sono strutturate in forma modulare, per punti. Questo report dovrebbe
>essere girato, oltre che a questa lista, anche alle varie liste locali. Si
>parte dal fatto che al meeting erano presenti persone di quasi tutti gli
>imc italiani (tranne lombardia) e che quindi queste persone, senza giocare
>il ruolo di delegati, siano arrivati al meeting anche sulla base di
>processi di dicussione interni ad ogni lista, e che quindi quanto si è
>deciso si basi anche sulle suggestioni e sui risultati di queste
>discusioni. Ci pare importante che ogni lista e luogo di discussione abbia
>un tempo per parlare ed eventualmente migliorare le proposte.
>Ci è sembrato pero' importante non disperdere le dicussioni e le energie
>prodotte nel meeting e quindi, viene data una dead line di 10 giorni per
>le analisi e discussioni sul report. Se le discussioni o le sensibilità
>personali non si ritrovassero in parti del report, è importante tenere
>presente la modalità attraverso la quale dimostrare la propria
>contrarietà. I "no e basta" non fanno parte del metodo del consenso di
>Indymedia, mentre è importante sottolineare la necessità di avere tempi
>precisi e decisioni prese, chiare e per tutti, con tempistiche non
>infinite e indefinite, con una verifica chiara e necessaria e la garanzia
>della presa in considerazione dell'opinione di tutti, se espressa in
>chiave di "no, ma invece" e non di "no".
>Per cui ci entiamo di dovere e potere applicare il metodo del consenso,
>alla luce degli usi distorti che se ne son fatti nel corso della storia di
>Indymedia Italia e della necessità di effettuare una discontinuità
>nell'aplicazione di un metodo _decisionale_ e non decisionista.
>
>-----------------------------
>.:Report dagli IMC italiani:.
>-----------------------------
>
>Ogni IMC ha effettuato un report della propria esperienza in questi mesi,
>socializzando discussioni, innoazioni tecniche e difficoltà.
>Sommariamente ecco un elenco:
>
># Toscana: non avrebbero scommesso sulla riuscita dei nodi locali. Pochi
>problemi tecnici, il vero problema è continuare a coinvolgere poichè si
>sono persi alcuni pezzi per strada. Hanno come progetto la condivisione
>del server con gli imc che stanno in situazioni economiche difficili. La
>proposta toscana è di spostare il nw in colonna centrale; al momento
>promuovono alcuni post direttamente a ftr. Si sta sviluppando la
>possibilità di postare nel nw tramite sms.
>
># Napoli: tagging: i tag del sito sono aperti, ce ne sono moltissimi. Per
>ora ci sono dieci categorie e le altre nasceranno se c'è l'esigenza dalle
>tag. Le ftr rispecchiano anche gli argomenti trattati sul nw. Il nw diviso
>è molto utile, così come l'agenda. Sono coinvolte anche tutte le altre
>realtà che fanno informazione indipendente a napoli. C'è un po' di stallo
>ultimamente su indyna.
>
># Piemonte: sono partiti in un secondo momento, perchè ci si è chiesti
>come e perchè creare un progetto che fosse di nuovo oppure legato ad
>indymedia. Molte persone che che erano legate ad altrei progetti di
>informazione si sono aggregati dopo la chiusura di indy. la partecipazione
>per ora non è scesa. Si sta implementando l'aggregazione di feed di altri
>progetti e informazione pimontese tra cui blog colettivi, ma ancora non
>sono aggregati in maniera visibile. Si sta cercando una soluzione tennica
>e grafica per dare risalto alle notizie locali. Come prassi il luogo
>decisionale è la lista, ma il luogo vero e proprio è l'assemblea. La lista
>è più che altro un luogo di discussione.
>
># Roma: arriverà a giorni. E' stato un process lento per molti motivi,
>anche perchè roma si doveva ricostruire dietro indymedia. E' una fase di
>sperimentazione ritenuta positiva anche se le persone che partecipano sono
>più o meno le stesse di prima. Ancora non è stata molto sponsorizzata. E'
>stato introdotto il "filo diretto" con le manifestazioni sulla base dal
>ticker usato durante il g8 sul sito tedesco per non intasare il nw con
>vari post. Già dal sito di test si percepisce la voglia di fare
>comunicazione da parte della città. sviluppo di un a4 con gli eventi del
>mese dall'agenda, scaricabile e stampabile da chiunque.
>
># Liguria: process lentissimo, nodo giovane, molti problemi tecnici per
>l'assenza di un tecnico vero e proprio, esigenza di spunti e
>coordinamento. Per ora Genova-centrica ma con un ottimo rapporto sul
>territorio. Pubblicazione di un Offline tutti i mesi. Il sito di test è
>stato già sponsorizzato anche per le recenti mobilitazioni.
>
># Abruzzo: con la chiusura si è avuta una spinta con cui partire per il
>process. In realtà gli abruzzesi sono dispersi anche su altri territori
>per esigenze di studio. Con le discussioni sono ad un buon punto, vanno
>solo prodotti i documenti
>
># Emiliaromagna: comunità molto giovane, alcuni problemi tecnici con
>drupal, una serie di iniziative pubbliche e delocalizzate, poche cose
>nazionali molte notizie locali ed un sito che comincia a girare bene, con
>molte notizie dal territorio.
>
># Basilicata: non esiste ancora un embrione per creare un nodo locale, ma
>c'è un gruppo che lavora sul territorio che ha intenzione di iniziare il
>process.
>
># Calabria: in estate c'è stato un media center non come indymedia. Il
>process è quasi finito e per il processo di Cosenza che si sta per
>concludere, si vuole fare un mediacenter vero e proprio in vista della
>sentenza (gennaio). Principalmente è coperta cosenza, nel vecchio nodo
>comunque le pubblicazioni arrivavano da tutta la calabria. Già diffuso
>l'indirizzo del sito. Il nw è diviso. Alcuni dubbi e problemi tecnici con
>oscalit.
>
>------------------------------------------------------------------------
>.:Indymedia 2.0 | metodi e modalità di collaborazione | nuova strutura:.
>------------------------------------------------------------------------
>
>La discussione è stata molto lunga e complessa. Per esigenze ecologiche e
>di sanità mentale di chi legge, vi metto la proposta consensuata, senza
>tutta la discussione, riservandomi di metterla a posto e di incollarla sul
>wiki in un secondo momento.
>
>L'oggetto della discusione è stata la riorganizzazione di Indymedia e
>delle forme di collaborazione sul territorio italiofono, alla luce della
>nuova struttura territorializzata che ha cambiato molti aspetti.
>
>Nella proposta sono presenti due aspetti. Il primo riguarda il ruolo e ll
>funzioni di Indymedia Italia, all'interno della rete degli imc italiani. 
>Il secondo riguarda gli strumenti che Indymedia Italia decide di darsi per
>giocare quel ruolo.
>Per entrambi si è utilizzata la logica dei processi e degli step (un passo
>alla volta) per raggiungere gli obiettivi dati. Quindi ci si da' un
>obiettivo ipotetico e attraverso scelte successive, ci si avvicina ad
>esso. Alla fine della proposta consensuata, trovate dei riferimenti ai
>processi. La proposta invece riguarda il primo dei passi da fare.
>
>--------------------
>--------------------
>Proposta consensuata
>--------------------
>--------------------
>
>Ruolo e livelli di complessità
>
># Aggregazione 	: La connessione di contenuti dagli imc italiani e da
>progetti affini e la facilitazione della fruizione del flusso
>comunicativo. Una facilitazione non redazionale ma che prende il via
>dall'esigenza di rinnovare l'esperienza anche alla luce delle modifiche
>del web. Oggi il problema non è solo dare la possibilità di pubblicare, ma
>anche fornire delle possibilità di ordinare il flusso di informazioni.
>
># Eventi	 : Indymedia Italia come nodo del network internazionale, al pari
>dei vari imc italiani, ma con funzioni e particolarità specifiche, dettate
>dalla sua specificità. Italy come Primus inter pares che puo' svolgere
>ruoli particolari che un imc territoriale non puo' fare. In particolare
>discussioni e elaborasioni su
>
>	- Questioni nazionali ritenute importanti (manifestazioni nazionali come
>quella delle donne, ecc)
>	- Situazioni di particolare rilevanza (G8 Maddalena, ecc)
>
># Connessioni internazionali Necessità di ritornare a riallacciare i
>rapporti con il network ritornando a sviluppare una progetualità che si
>snodi anche attraverso le relazione internazionale (progetti,
>collaborazioni, ecc)
>
>Strumenti:
>
># Colonna centrale : Ovvero la gestione e creazione delle features.
>Configurandosi Indy_It non solo come un aggregatore di contenuti, ma
>prevedendo dei livelli di scrittura collettiva. Si è pensato ad una
>struttura della parte centrale che, coordinando luogo di provenienza e
>argomento delle features, sia di questo tipo:
>
>* Un luogo (spazialmente in alto nella pagina) dove far convogliare le
>features elaborate collettivamente in una lista apposta, attraverso una
>discussione non solo locale ma nazionale (mobilitazioni, features di
>discussione tra piu' nodi, eventi)
>
>* Un luogo (spazialmente subito sotto) dove aggregare le features
>provenienti dagli imc italiani. Questo spazio sarà suddiviso in base
>all'argomento della feature
>
>---->  Locale - ftr locali prodotte dagli imc italiani
>---->  Nazionale - ftr di carattere nazionale prodotte dagli imc italiani
>e non su content
>---->  Internazionale - ftr internazionali prodotte dagli imc italiani e
>non su content
>
>Due parole su questa cosa: Si è pensato di evidenziae il doppio livello di
>Indy: aggregare e produrre. Per l'aggregazione nulla da aggiungere, per la
>produzione invece si. L'ambito della produzione sarebbe una lista apposita
>e si è pensato (nella logica degli step) di iniziare a promuoverlo come
>spazio collaborativo tra imc locali. Ovvero, memori del fatto che uno dei
>problemi politici della chiusura di Indy_It è stata da degenerazione della
>lista Italy-editorial, si vuole puntare a recuperarne gli aspetti
>collaborativi e positivi, non ripercorrendo le stesse logiche. Per ora
>quindi, come sperimentazione, la produzione di contenuti a livello di
>Indy_It avverrà su alcune premesse, riservandosi di ampliarle, nella
>logica dei processi. [vedi parte dedicata alle liste di coordinamento]
>
>* Un luogo dove aggregare i feed da altri siti affini. Sono stati
>individuati per ora i seguenti possibili siti con caratteristiche di
>progetto collettivo e di affinità su policy e quant'altro:
>
>  - supportolegale
>  - ngvision
>  - copydown
>  - cavallette
>  - ecn/antifa
>
>Discorso a parte merita l'aggregazione di indymedia.org/it che a valutato
>dove spazialmente e meglio collocare.
>
># Newswire Aggregazione dei feed dai nodi italiani di indymedia. Con le
>seguenti caratteristiche:
>
>---->  2 possibilità di visualizzazione da parte dell'utente: tutto unito
>o quadripartito.
>
>Spiego
>
>Newswire quadripartito: divisione del newwire in 4 tipologie di contenuti
>(che sono trasversali a tutti i nodi):
>News | Opinioni | Reposting da altri media | Comunicati
>
>Newswire tutto unito: tutti i post visualizzati insieme con un marker
>colorato per ogni tipologia (di cui sopra)
>
>---->  Inserimento dei post in 6 macroaree tematiche, che tengono conto
>delle specificità delle categorie dei nodi
>
>  - diritti e lotte sociali (casa, lavoro, antiproibizionismo,
>antifascismo, antipsichiatria, gender ...)
>  - ambienti, animalismi ed ecologie
>  - sistemi e processi repressivi (carcere, processi, poteri ..)
>  - saperi (studenti, hacking)
>  - processi globali (migrazioni, guerre e conflitti, mafie)
>  - culture, arti e media
>
>A loro volta, in una pagina a parte, si costruirà un'albero di
>corrispondenze delle categorie degli imc nazionali che renda conto della
>complessità, specificando le reciproche scelte.
>
># Liste di coordinamento
>
>Si è tentato di dare un ordine al numero di liste e luoghi di
>coordinamento. Queste sono le liste necessarie:
>
>----> Italy-list - Gestionale - Discussione di carattere generale
>(apertura nuovi imc, finanze, merchandising, problemi politici)
>----> Italy-content - Luogo di produzione edi contenuti e collaborazione
>tra imc - Non ad iscrizione libera, con archivi pubblici - Luogo in cui le
>persone degli imc italiani discutono di progettualità comuni.
>----> Italy-tech - luogo di coordinamento tecnico per aggregatore e cms
>usati dai vari siti
>----> Italy-legal - sbatte legali
>
>Due parole, soprattutto sulla lista italy-content. Questa lista si pone
>come prima tipologia di collaborazione tra imc, dopo italy-editorial. Una
>collaborazione che prende in considerazione la differenza di struttura che
>oggi Indy ha, rispetto a ieri. La condivisione di quello che si fa puo'
>portare a valori aggiunti importanti, per cui è ovviamente consigliata, ad
>esempio, la notifica di quel che si sta facendo a livello locale, in modo
>che se ci sono possibili collaborazioni, esse possano essere prese in
>considerazione in modo piu' ampio. Ad esempio:
>un imc decide di scrivere una ftr su di un argomento. Socializza al
>momento della proposta della ftr sulla lista apposita che si sta lavorando
>su quell'argomento. se altri nodi sono intenzionati a scrivere su quella
>cosa, lo dicono e si scrive collettivamente il testo, decidendo se farne
>due con un cappello introduttivo, se farne una unica o altro.
>
>------------------------------------
>.:Processi, ovvero i prossimi passi:
>------------------------------------
>
>Questa pate riguarda gli obiettivi a lungo termine, ovvero quella serie di
>idee di sviluppo di quel che c'e' ora.
>--- creazione ed implementazione di un terreno comune di proposizione
>contenuti. Ovvero lo sviluppo della lista Italy-content, da semplice luogo
>di coordinamento, a luogo dove anche i singoli possano trovare spazio, al
>di la' dell'appartenenza ad un nodo.
>--- Implementare la possibilità a qualsiasi livello di aprire una
>discussione su di un tema. Non solo spazio di discussione, ma anche  di
>proposizione di contenuti da parte di singoli e appartenenti ai nodi.
>
>Chi sosteneva che queste cose dovessero essere implementate da subito,
>dopo la discussione ha accettato la mediazione della proposta consensuata,
>come primo passo per la ri-costruzione di un ambito collaborativo
>allargato.
>
>---------------------------
>.:Altre questioni tecniche:.
>---------------------------
>
># Scrittura di un disclaimer unico per tuti i siti che avverta dei tempi
>di refresh dell'aggregatore
># Linkare sull'aggregatore  i feed dei post hiddati dai nodi locali
># Agenda: sull'aggregatore per ora si mantiene un'agenda come aggregazione
>dei feed dei nodi locali (nelle categorie Eventi). Inoltre si implementa
>un  disclaimer sulla pubblicazione multipla di appuntamenti (non
>consigliabile) e facilitazione sull'utilizzo dello strumento agregato.
>Inoltre gli si dovrebbe dare più visibilità in quanto campo importante. In
>prospettiva verificare la fattibilità tecnica
>di un'agenda comune tra i nodi sull'aggregatore, che comprenda:
>- un tasto diretto di pubblicazione su di un'unica agenda nazionale,
>linkata sui vari siti
>- la pubblicazione sui siti degli imc dei feed prodotti dall'agenda
>nazionale, filtrati ognuno per la propria regione
># Inserimento dei link di pubblicazione di tutte le pagine degli imc
>italiani, con l'invito a pubblicare nell'area geografica piu' vicina o
>affine.
>
>----------
>.:Policy:.
>----------
>
>La questione della policy non ha richiesto particolari discussioni. Si è
>deciso di utilizzare la vecchia policy di Indy_It come panorama sotto il
>quale vengono pubblicati i contenuti specifici di Indy_It nella lista
>Italy-content. Per il resto si è considerato come tutti gli imc italiani
>siano affiliati ad un network internazionale comune e che quindi non abbia
>senso farsi troppe paranoie. Per quanto riguarda tuttaia l'aggregazione
>dei nodi italiani di Indymedia, si è deciso di operare una divisione tra i
>siti di test (da aggregare) e i siti di gruppi che hanno passato il
>process. questo per non confondere le idee e per correttezza verso il
>network internazionale. Si è quindi deciso che i nodi non ancora parte del
>network verranno aggregati insieme ai progetti esterni.
>
>----------------
>.:Indymedia.it:.
>----------------
>
>E' stata posta la questione se e come questa comunità di persone vuole
>farsi carico di indymedia.it e di tutti i cazzi associati.
>La risposta è stata positiva. Ci si farà carico collettivamente della cosa
>attraverso i seguenti passaggi:
>
>Reintroduzione di una splash_page su indymedia.it che, oltre a specificare
>la frase "Forse cercavi -- italy.indymedia.org" senza link, contenga anche
>un disclaimer critico sul perche' si è proceduto ad una scelta del genere,
>sul istema di funzionamento della registrazione dei domini e sulla cura
>che indymedi ah dell'anonimato. Inoltre si pensava di scrivere anche una
>parte riguardante il fatto che indymedia.it prevederebbe una
>peronalizzazione che indy, come progetto collettivo non vuole e puo'
>avere.
>Per le modalità e i come scrivere questo testo, kaos e amlinda si occupano
>di sentire un legale.
>
>--------------------------
>.:Rapporti con la stampa:.
>--------------------------
>
>Visto la particolare importanza del momento e visto il doveroso lancio
>della nuova Indymedia si è deciso che è importante far coesistere la
>produzione di un comunicato stampa e di materiali consultabili, con
>l'utilizzo di contatti personali con giornalisti che chiedono di aver
>interviste in modo da far convogliarre ogni forma possibile, comunicato,
>intervista contatti personali, in una campagna. In ogni caso, posto che
>chiunque parli non lo fa a nome di indymedia ma di un attivista che parla
>del progetto, si considera una fiducia base rispetto a quello he verrà
>detto.
>
>La procedura dovrebbe essere questo.
>
>  - Notifica alla lista del contatto
>  - Nel rispetto delle cose condivise l'attivista parla e pilota le
>interviste
>  - La cosa puo' essere anche demandata agli imc vari
>
>E' stato anche proposto che ogni volta che si parla con qualcuno, ci sia
>una formula rituale d'inizio che reciti come "Per prima cosa, noi vogliamo
>l'abolizione dell'ordine dei giornalisti". Al vaglio :)
>
>Sul resto è stato preso in consideraione anche il fatto che noi che noi
>contattiamo i giornalisti in una  forma propositiva nuova che produca
>comunicazione su indymedia, partendo dal presupposto che dobbiamo smettere
>di voler controlare quello che scrivono i giornalisti e cominciare a
>comunicare quello che noi vogliamo dire.
>
>-----------
>.:Finanze:.
>-----------
>
>La situazione è che servono circa (dipende dalla banda, ma con poche
>oscillazioni) 185 dollari al mese  185$ x 6 = 1110 $.
>Ovvero 846 euro. Per metterli insieme sono stet proposte le seguenti
>modalità, oltre ovviamente all'iniziativa dei nodi:
>
>  - iniziative grandi collaborative tra nodi vicini per evitare un accollo
>grosso ad un nodo
>  - tour di indymedia in Italia
>  - Iniziative grandi di piu' nodi in un territorio dove non c'e' un imc
>  - Merchandising comune
>
>Inoltre le finanze vengono getite pubblicamente dalla lista Italy-list e
>ameba si è accollato di capire le modalità piu' convenienti di pagamento
>del server (ci sono infatti 50 euro di commissione a pagamento..)
>
>------------------
>.:Prossime tappe:.
>------------------
>
>10 giorni di dead line fisa per questo report.
>
>Metà dicembre: attivazione delle nuove liste e scrittura del documento per
>la proceduta di riaffiliazione al network (che non è un process ma una
>procedura specifica) spiegando a che punto siamo.
>
>Gennaio 2008: Riapetura di Indymedia Italia (anche se ancora con qualche
>mancanza), con lancio mediatico. Nelle settimane successive si finisce di
>approntare le ultime modifiche
>
>Ogni 6 mesi un meeting. I meeting si farebbero quindi nelle varie zone
>d'Italia nei periodi di Novembre-dicembre e Aprile-maggio
>
>
>  
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