[Emilia-romagna] Iniziativa 29 settembre
Jacopo
tubia87 a insicuri.net
Dom 23 Set 2007 04:49:57 PDT
Vorrei proporre una feature sull'iniziativa che si terrà il 29 settembre
in piazza dell'unità, promossa dai compagni dell'Assemblea Antiascista
di Bologna.
Vorrei gli si desse risalto poichè, oltre alle tematiche che
rispecchiano in pieno i principi di Indymedia, li trovo particolarmente
rilevanti vista l'attuale situazione politica e sociale.
Questo, sia ben chiaro, non vuole essere uno "schierarsi" da una parte o
dall'altra: è un tentativo di sensibilizzare su un'iniziativa che, in
quanto antifascista, trascende le rotture e gli scazzi del movimento e
ci coinvolge tutti.
Questo il test da cui partire:
Contro l'intolleranza, le discriminazioni per la dignità di ogni individuo*
Il 29 settembre a Bologna dopo i pestaggi e i saluti romani del 21
giugno, giorno del corteo di Forza Nuova, il blocco di centro destra
porterà nuovamente in piazza razzismo e intolleranza. L'opposizione alla
costruzione della moschea diventa il pretesto per alimentare uno scontro
culturale e religioso che ben si colloca nel contesto generale di
allarme securitario. E' proprio in quest'ottica che si pone l'intesa in
tema di sicurezza tra parti politiche di opposti schieramenti: i
problemi di insicurezza sociale vengono risolti incrementando l'utilizzo
di strumenti repressivi e il controllo militare sul territorio. Il
bersaglio di queste misure sono il più delle volte i migranti, con
grande piacere dei media che, sempre a caccia dell'"uomo nero", non
perdono occasione di alimentare il clima di paura. Così mentre da una
parte il migrante viene definito come delinquente, stupratore o
terrorista da rinchiudere, dall'altra lo si considera semplice risorsa
umana da sfruttare per mantenere in vita un' economia in fase di
declino. Si considera il "diverso" un "problema" di cui liberarsi alla
fine dell'uso, come solitamente accade nei più svariati contesti
lavorativi italiani. Il lavoro, il più delle volte in nero, si
trasforma in schiavitù senza garanzia di incolumità fisica e senza
certezza economica. È per questi motivi che non ci interessa affrontare
il problema della moschea né di qualsiasi luogo di culto, in quanto
crediamo che le religioni stesse e le politiche attuate per accontentare
le gerarchie ecclesiastiche,chiesa cattolica in testa, siano i primi
mezzi di discriminazione. Vogliamo piuttosto lanciare un momento di
socialità aperto a tutti e tutte per creare nuovi spazi di dialogo
contro ogni forma di criminalizzazione del diverso contro il razzismo,
l'intolleranza e ogni tipo di fascismo.
/Assemblea Antifascista Permanente-Bologna/
Saluti Jacopo (Tubia87)
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"Meglio una fine spaventosa, che uno spavento senza fine."
Scritta sui muri del '77
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