[Emilia-romagna] ftr su Riccardo Rasman
novus
novus a riseup.net
Lun 21 Apr 2008 14:47:57 PDT
the_mad_umanoid ha scritto:
> anche per me consenso ad elaborarla a livello nazionale, portando però
> una proposta di testo elaborata da noi.
Mi chiedo quale elaborazione collettiva possa venire fuori dal nazionale
in questo momento, ma tentar non nuoce e magari è una questione che può
favorire il riavvicinamento... anche se sono un po' scettico. Se può
interessare, "global project venezia giulia" sta seguendo la vicenda.
Di seguito il testo che ho preparato. Non ho messo i richiami diretti ai
video di youtube che però appaiono nel post del NW a cui si fa
riferimento. Come al solito non ho pensato al titolo... chi mi dà una mano?
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E' la sera del 26 ottobre 2005 quando, a Trieste, Riccardo Rasman si
trova nella sua casa per festeggiare, con una radiolina e qualche
petardo, il nuovo lavoro che avrebbe dovuto cominciare il giorno seguente.
Alcuni vicini, infastiditi, chiamano la polizia e questa giunge nel giro
di poco tempo. Tuttavia Riccardo, che è assistito da un Centro di salute
mentale, alle richieste degli agenti si rifiuta di aprire la porta
perché spaventato da quelle divise che alcuni anni prima, durante il
servizio militare, gli procurarono tanta sofferenza. Nel frattempo si
era calmato e aveva smesso di scoppiare i petardi. La polizia però
continua ad insistere e butta giù la porta: in un attimo Riccardo è
immobilizzato, legato mani e piedi e imbavagliato, ripetutamente colpito
al viso e nel resto del corpo con oggetti di varia natura. Le
testimonianze dei poliziotti a questo punto si fanno confuse e
contradditorie, ma sta di fatto che Riccardo non uscirà vivo da
quell'incontro [link: http://emiliaromagna.indymedia.org/node/1996].
Il referto medico accerterà che la morte è avvenuta per asfissia da
posizione, la stessa sorte toccata a Federico Aldrovandi [link:
http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it] all'incirca un mese prima e,
come nel caso del giovane ferrarese, anche per questo omicidio gli
imputati fanno parte del corpo incaricato di effettuare le indagini per
risalire alle circostanze della morte, cioè la polizia di Stato.
Il 28 febbraio di quest'anno, un giorno dopo l'interrogazione
parlamentare [link:
http://www.reti-invisibili.net/retinvisibili/articles/art_13266.html] di
Heidi Giuliano in merito a questa vicenda, il giudice del Tribunale di
Trieste, Paolo Vascotto, ha accolto favorevolmente [link:
http://www.casadelleculture.org/home/index.php?option=com_content&task=view&id=53&Itemid=36]
le richieste del pm Pietro Montrone che chiedeva la riapertura del caso
per via di alcuni indizi recentemente emersi che vanno approfonditi.
La famiglia, i legali che la seguono nella vicenda processuale e le
persone che stanno rispondendo agli appelli su internet [link:
http://www.ipetitions.com/petition/riccardorasman], chiedono che sia
fatta giustizia e che la verità sulla morte di Riccardo venga finalmente
alla luce: quando un omicidio viene commesso dai tutori della legge,
siamo di fronte ad un crimine che pesa come un macigno su tutta la comunità.
Immagine di Riccardo: http://www.estense.com/?module=photos&photo_id=12929
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ciao
novus
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