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Dom 3 Feb 2008 12:00:39 PST
Il 18 marzo 2008 il processo per direttissima
Rimini - Arrestati 13 fascisti pronti a colpire il Laboratorio Paz.
Confermate le custodie cautelari in carcere, agli arresti domiciliari
anche i due minorenni
(Aggiornamento)
Global Project Rimini - Mercoledì 16 gennaio 2008
[ versione per la stampa ]
Forza Nuova, arrestati 11 militanti. Sventato attacco a centro sociale
Rimini - Era il 24 settembre, un lunedì notte come tanti, qundo è stato
sventato un attacco organizzato da 13 fascisti riconducibili all’area di
Forza Nuova. Obiettivo: il centro sociale occupato Paz. Nei mesi
precedenti gli attivisti del Paz avevano già segnalato e denunciato
pubblicamente provocazioni e attacchi da parte di gruppi di estrema destra
contro il Laboratorio Paz, ma che si erano resi protagonisti anche di
episodi di razzismo e intolleranza. Banda armata e sequestro di persona
tra i reati imputati alle unidici persone ora arrestate,(fermi confermati
dalla Sentenza del Gip) e due minorenni attualmente agli arresti
domiciliari come deciso con un’ordinanza di custodia cautelare dal
competente Tribunale dei minorenni lo scorso 30 novembre. "Quanto accaduto
è un segnale preoccupante dell’escalation dei movimenti neo nazi-facsisti
sia nel territorio e nella provincia di Rimini che a livello nazionale. Ma
è anche il seguito di ciò che producono le politiche proibizioniste che
stanno portando avanti le amministrazioni locali e il governo. L’allarme
ordine pubblico e i deliri securitari non fanno che riprodurre infatti
fenomeni di intollerazna e xenofobia"Con queste parole gli attivisti del
Paz, hanno denunciato questi episodi, che però segnano un fatto eclatante,
fra gli arrestati non semplici simpatizzanti della galassia dell’estrema
destra in Italia, ma il segretario di Forza nuova di Rimini Cesare Bonetti
e uno dei suoi adepti, Mirco Ottaviani, già conosciuto nel territorio per
aggressioni a giovani immigrati.Le motivazioni delle ordinanze di custodia
cautelare evidenziano come questo gruppo facesse della violenza fascista
un metodo di lotta politica, a conferma di ciò, anche il fatto che sono
proprio loro i responsabili dei precedenti attentati al Paz, le molotov
incendiarie, le auto fracassate, i tentativi di aggressione, le auto
incendiate.Abberranti e agghiaccinati le intercettazioni telefoniche
riportate nell’ordinanza di custodia cautelare, pubblicate sui vari
giornali locali: "bisogna spezzargli le ossa delle gambe", "deve bruciare
tutto, non deve rimaniere niente di quelle zecche".Gli attivisti del
Laboratorio Paz, rimangono in attesa di visionare i documenti in possesso
dei loro legali, certo è che verranno organizzate una serie di iniziative
con un obiettivo primario, chiedere lo scioglimento di Forza Nuova.
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