[Emilia-romagna] proposta ftr su repressione a bo
leito a posta.indivia.net
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Mer 13 Feb 2008 07:48:42 PST
Come da oggetto, è una proposta per una ftr complessiva sulla repressione
a bologna, tanto per cambiare.
leggete emendate dite fate brigate ecc.ecc.
nei prossimi gg ne scrivo una su quel che si muove a parma, anche se è un
pò desolante...
baci.
l.
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Un tempo era nota per essere la città più “rossa” d'Italia e fino alla
fine degli anni '90 è stato un esempio di vitalità per l'intero movimento
nazionale. Oggi Bologna è forse la città più repressa d'Italia, dove ogni
sgarro si paga a caro prezzo, dove il principio di legalità va rispettato
ad ogni costo.
Da agosto dello scorso anno ad oggi, giusto per circoscrivere un arco
temporale, abbiamo assistito attoniti allo sgombero e alla rioccupazione
del Laboratorio Crash! (http://emiliaromagna.indymedia.org/node/52)
(http://emiliaromagna.indymedia.org/node/1323), di Casa Bresci
(http://emiliaromagna.indymedia.org/node/496) e di numerose abitazioni
(http://emiliaromagna.indymedia.org/node/552).
Ma il fatto più eclatante è forse quello relativo all'arresto di alcuni
militanti del centro di documentazione Fuoriluogo
(http://emiliaromagna.indymedia.org/node/371), responsabili, secondo la
questura, di aver tentato di impedire la somministrazione di un
Trattamento Sanitario Obbligatorio ad una ragazza, in Piazza Verdi.
Da quel momento si è verificato un susseguirsi di arresti, perquisizioni e
intimidazioni poliziesche ai danni delle persone coinvolte e dei loro
compagni, al punto che gli arresti domiciliari
(http://emiliaromagna.indymedia.org/node/1320) sono stati concessi solo
alcuni giorni fa, poco prima del corteo di sabato 9 febbraio
(http://emiliaromagna.indymedia.org/node/1346), convocato dal
“Cordinamento Rompere il Silenzio”
http://emiliaromagna.indymedia.org/node/1327 anche per richiamare
l'attenzione della città e del movimento sulla gravità dei provvedimenti
presi nei confronti dei ragazzi arrestati, che sono quindi rimasti in
carcere per circa 4 mesi.
La risposta della autorità al corteo, non si è fatta attendere
(http://emiliaromagna.indymedia.org/node/1357 ), confermando quanto
abbiamo affermato in precedenza, ossia che a Bologna, come in tutta
Italia, c'è sempre meno spazio per il dissenso, che l'agibilità politica
dell'intero movimento “antagonista” è sempre più ridotta per tutti e che
le pene somministrate sono sempre più sproporzionate alle presunte
infrazioni, come abbiamo visto in tempi recenti anche a Genova
http://emiliaromagna.indymedia.org/node/945 , Cosenza
http://emiliaromagna.indymedia.org/node/1246 e Firenze
http://emiliaromagna.indymedia.org/node/1232 , per citare alcuni esempi.
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