[Emilia-romagna] [ftr] oleodotti nato

romano stefani stefaniromano a yahoo.it
Gio 13 Mar 2008 00:06:41 PDT


titolo .. "petrolio e morte"
sottotitolo ""Un incidente militare
> minaccia il nostro ecosistema"
----------------------->

--- novus <novus a riseup.net> ha scritto:

> Bravo humanoide!
> Come titolo mi viene: "Un incidente militare
> minaccia il nostro ecosistema"
> Nella ftr ho sistemato la ripetizione di una
> particella pronominale (un 
> semplice "si") nel primo paragrafo e ho aggiunto un
> link con info sulla 
> rete POL. Nulla di che, ho copia/incollato tutto qua
> sotto...
> Per l'immagine c'è questa che è siNpatica sui
> militari e il petrolio: 
> http://www.safecom.org.au/images/want-oil.jpg
> 
> So che drupal è bastardo, ma cerchiamo di fare
> attenzione con la 
> formattazione nei testi delle features: non è
> fondamentale, però molto 
> spesso qualche spazio o riga bianca sminchia
> l'articolo!!!
> 
> novus
> ----------------------------------------------
> 
> Il 9 marzo 2008 alle 7 del mattino <a 
>
href="http://presidiopermanente.noblogs.org/post/2008/03/11/disastro-ambientale-a-causa-dell-oleodotto">diversi
> 
> ettolitri di kerosene vengono riversati nel
> territorio vicentino</a> da 
> una falla che si è prodotta nell'oleodotto che porta
> il kerosene da La 
> Spezia fino ad Aviano.
> 
> L'allarme viene dato 11 ore dopo, quando l'onda di
> carburante, 
> riversatasi nei fiumi Bacchiglione e Astichello, ha
> già attraversato 
> Vicenza e sta raggiungendo Padova. Altro kerosene
> fuoriuscito ha 
> contaminato la zona di ricarico della falda
> acquifera che rifornisce 
> Vicenza. Il pompaggio del kerosene nell'oleodotto
> viene interrotto in 
> ritardo. I media nazionali tacciono vergognosamente
> della vicenda, o nel 
> miglior caso ci dedicano poche righe.
> L'oleodotto fa parte della rete <a 
>
href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/02/2007/nessun-segreto-sulloleodotto-vicenza-aviano">POL</a>,
> costruita negli anni '60 dalla NATO 
> per rifornire di carburanti le diverse basi
> militari. E' ramificata 
> nell'intera Europa e in Italia si divide in diversi
> tronconi, 
> attraversano 6 regioni, 17 province e 136 comuni.
> Una troncone <a 
>
href="http://emiliaromagna.indymedia.org/node/1565">attraversa
> l'Emilia 
> Romagna</a> dove si trova lo snodo di Collecchio
> (Parma), da qua procede 
> sia per il Veneto e il Trentino (dove va ad
> alimentare la basi di 
> Aviano, Villafranca, Istrana e Rivolto) che per
> Cervia (sede del 5° 
> storno). Un grosso deposito di carburante per
> l'oleodotto si trova in 
> Val Mulinello, in Liguria. Il tratto italiano
> dell'oleodotto ha una 
> capacità di 1 milione e 600 mila litri al giorno
> (raggiunti nel 1999 
> durante la guerra in Kosovo).
> Il tratto Emiliano dell'oleodotto passa in un
> territorio fortemente 
> agricolo e vicino alla foce del Po'. Un'eventuale
> falla produrrebbe un 
> danno ambientale enorme, con l'inquinamento del
> Canale 
> Emiliano-Romagnolo (che rifornisce d'acqua tutta la
> Romagna), 
> l'inquinamento delle falde acquifere e lo sterminio
> della fauna.
> 
> Questo fatto ricorda che la lotta alle basi militari
> è una lotta che 
> coinvolge tutt* quant*. Non è la salvaguardia dei
> propri interessi 
> contro gli interessi generali come sostengono molti
> politicanti 
> favorevoli a grandi opere e guerre. Lottare contro
> queste basi di morte 
> significa lottare contro gli eserciti e le guerre
> degli stati, lottare 
> per la salvaguardia dei territori interessati dalla
> presenza delle basi 
> e tutto ciò che ad esse concerne. Le basi non
> portano progresso 
> economico come vogliono fare credere i potenti,
> portano pericoli 
> ambientali e non solo, e anche se portassero
> progresso economico si 
> fanno inevitabilmente portatrici di morte per coloro
> che subiscono la 
> violenza degli eserciti.
> In Italia sono presenti 113 basi militari tra USA,
> NATO e forze militari 
> italiane e sei di questi basi sono presenti in
> Emilia Romagna: una base 
> e un deposito dell'aeronautica militare statunitense
> e della NATO a 
> Parma e a Monte San Damiano (Piacenza), due stazioni
> di 
> telecomunicazione NATO a Bologna e sul Monte Cimone,
> un altro a Rimini, 
> dove è presente anche il gruppo logistico
> statunitense per l'attivazione 
> dell'armamento nucleare.
> Nel frattempo <a 
>
href="http://presidiopermanente.noblogs.org/post/2008/03/11/p.d.-pestaggi-democratici">alle
> 
> contestazioni a Veltroni</a> da parte dei No Dal
> Molin la polizia 
> risponde con le botte.
> E' necessario ora più che mai ribadire il proprio no
> alle basi militari 
> a livello internazionale.
> 
> <a 
>
href="http://www.nodalmolin.it/comunicati/comunicati_136.html">comunicato
> 
> della rete No-Dal Molin sulla contestazione a
> Veltroni</a>
> <a 
>
href="http://www.nodalmolin.it/comunicati/comunicati_134.html">comunicato
> 
> sul disastro ambientale</a>
> <a
>
href="http://www.kelebekler.com/occ/busa.htm">l'elenco
> delle basi 
> militari sul territorio italiano</a>
> 
> 
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