[Emilia-romagna] proposta ftr metroparma
leito a posta.indivia.net
leito a posta.indivia.net
Ven 21 Mar 2008 03:06:20 PDT
Ciao,
vi inoltro una proposta ftr che mi è arrivata dal cartello stopmetro di
parma, un mega comitato formato da una molteplicità di forze politiche e
sociali.
hanno un disperato bisogno di visibilità, dal momento che i principali
organi di stampa locale hanno il divieto padronale di parlare
dell'argomento.
Inoltre il coinvolgimento di personaggi come incalza e lunardi fa venire i
brividi al solo pensarci...insomma, secondo me è trippa per indy!
Fate' sape'!
:*
l.
________________________________________
METROPARMA: I SOLITI SOSPETTI
Come sempre quando in Italia viene costruita una grande opera, è molto
difficile che questa sia realmente funzionale alle esigenze delle persone
che vivono in un territorio e molto facile che si tratti di un grande
affare per costruttori edili, politici compiacenti, per non dire altro, e
speculatori immobiliari.
La futura metropolitana di Parma non fa certo eccezione. Analizzando il
progetto, è evidente il tentativo di nascondere la verità. Costi
dell'infrastruttura, stime di utilizzo, costi di gestione: tutte queste
voci del progetto metroParma appaiono irrealistiche se paragonate al costo
di opere simili in altre città italiane come Brescia, Torino e Genova.
(http://www.stopmetro.org/pdf/volantino_n2.pdf)
Ce ne sarebbe abbastanza per nutrire forti dubbi sull'opportunità di
realizzare un'infrastruttura i cui cantieri paralizzeranno una città e la
trasformeranno in maniera radicale.
Guardando alla storia politica del progetto, questi dubbi diventano molto
somiglianti a delle certezze.
Il coinvolgimento di personaggi come l'ex Ministro Pietro Lunardi,
parmigiano, e di Ercole Incalza, suo fedele vassallo, appaiono come
segnali decisamente inquietanti.
Il progetto metroParma, infatti, è stato parzialmente finanziato dal
governo Berlusconi attraverso la cosidetta “legge Obiettivo”, e pochi
giorni prima che il Cipe approvasse il progetto a Roma, a Parma l’allora
sindaco Ubaldi nominò nel Cda di Metro Parma, la STU interamente
partecipata dal Comune che ha il compito di gestire l’ITER esecutivo della
metropolitana, Ercole Incalza, allora consulente e collaboratore di
Lunardi. Una nomina evidentemente ad hoc per un’approvazione che, viene da
pensare, di tecnico abbia ben poco. Un’opera da fare a tutti i costi,
insomma, per favorire gli interessi di lobbies importanti e ormai
preminenti in città come quella dei costruttori. Chi lavora nel settore
edile ha infatti tutti gli interessi a che l’amministrazione si indebiti
(svendita del patrimonio immobiliare pubblico, concessione di diritti
edificatori più facili da ottenere) e che il progetto venga messo in opera
per godere delle valorizzazioni immobiliari che la costruzione delle
fermate di questa infrastruttura inevitabilmente genererà: una torta ampia
da spartire tra diversi soggetti.
Chi invece non avrà nulla di guadagnarci sono gli abitanti della città,
che a fronte di una diminuzione del traffico stimata in un misero 2,7%
vedranno volatilizzarsi fondi pubblici che potrebbero essere utilizzati in
altri contesti, con un'inevitabile aumento delle tasse comunali e dei
costi dei servizi.
L'unica possibilità di evitare questo scempio sta in una richiesta di
Referendum (http://www.stopmetro.org/news/news.php?page=./referendum.html)
inoltrata da un comitato di cittadini, richiesta rifiutata dal'ex sindaco
Ubaldi (http://www.stopmetro.org/news/news.php?page=./reggente.html). Ora
la palla passerà alla magistratura, che dovrà decidere se accettare o meno
il Referendum. mentre un'ampia schiera di forze politiche e sociali della
città (http://www.stopmetro.org/testi/chisiamo.html) sta cercando di far
diventare la questione di dominio pubblico, dal momento che i principali
media locali osservano un rigoroso silenzio...
http://www.stopmetro.org/index.php
Maggiori informazioni sulla lista
Emilia-romagna