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Gio 4 Dic 2008 00:19:45 PST


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Date   : Thursday, Dec 4 2008, 9:19am
Action   : hide story 5776 performed by vinc3nt
Reason   : propaganda partitica


--- Story 5776 ---
Title   : Da qu' è necessario ricominciare a lottare!
Subtitle   : Per un salario che recuperi l'aumento del costo della vita! Per un salario di disoccupazione a tutti i proletari licenziati!
Topic   : Repressione
Region   : Italia
Type      : Comunicati
Language   : Italiano (it)
Author   : il comunista
Organisation   : Partito Comunista Internazionale (il comunista)
Email   : 
Phone   : 
Address   : 
Related Link   : 
Time Posted   : Wednesday, Dec 3 2008, 8:18pm
--- Summary ---
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">PER<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>UN<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>SALARIO<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>CHE<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>RECUPERI<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>L&rsquo;AUMENTO<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>DEL<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>COSTO<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>DELLA<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>VITA !</span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">PER<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>UN<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>SALARIO<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>DI<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>DISOCCUPAZIONE<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>A<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>TUTTI<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>I<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>PROLETARI<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>LICENZIATI !</span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">DA QUI<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>E&rsquo; NECESSARIO RICOMINCIARE A<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>LOTTARE !</span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">&nbsp;</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">I lavoratori devono lottare per <strong>l&rsquo;aumento del salario</strong> perch&eacute; esso fa parte della lotta pi&ugrave; generale dei proletari per la loro sopravvivenza; infatti se lottano per il recupero del potere d&rsquo;acquisto perso del loro salario quando sono ancora occupati, sono anche in grado di porre un fronte di difesa domani quando l&rsquo;azienda per cui lavorano chiude, <strong>lottando per un salario di disoccupazione</strong>.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Se non si lotta per difendere il salario, diventer&agrave; ancora pi&ugrave; facile per i padroni sbarazzarsi degli operai ritenuti in esubero: cos&igrave; passano i licenziamenti, passa la cassa integrazione e la mobilit&agrave;, e i padroni riducono le loro perdite di fronte alla crisi di mercato mentre i lavoratori salariati vanno in malora.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Se tutta una serie di conquiste fatte negli anni Settanta &egrave; scomparsa &egrave; perch&eacute; la classe operaia non &egrave; scesa in campo a lottare con metodi e mezzi classisti nel momento in cui quelle conquiste venivano rimesse in discussione dai padroni e dai governi; &egrave; perch&eacute; essa ha delegato al collaborazionismo sindacale tricolore la gestione di quelle conquiste. Quando la scala mobile fu levata completamente a partire dal &rsquo;93, il salario ha cominciato drasticamente la sua discesa fino a dimezzarsi oggi nel suo potere d&rsquo;acquisto. Gli operai negli anni Settanta hanno lottato molto duramente nonostante l&rsquo;influenza e la direzione del collaborazionismo tricolore, e non si sono sottratti agli scontri di piazza con feriti e morti: potevano contare ancora<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>su una determinazione e un&rsquo;abitudine alla lotta che derivava da una tradizione classista che non si era persa del tutto e che nessuna scuola borghese certo insegna mai. Quella <strong>tradizione classista va riconquistata</strong>!<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Non lottare per l&rsquo;aumento del salario significa agevolare i padroni nella sua riduzione e nel peggiorare contemporaneamente le condizioni di lavoro; aumenta inevitabilmente la concorrenza fra proletari, fra gli stessi operai italiani e fra gli operai italiani e gli immigrati. Da tempo aumentano i ritmi e i carichi di lavoro per coloro che rimangono in produzione: ma tutto questo non li garantisce dal licenziamento come ormai &egrave; pi&ugrave; che dimostrato in moltissime aziende ed &egrave; pi&ugrave; che minacciato dai padroni e dal governo; gli operai perdono e perderanno il posto di lavoro senza nemmeno un salario di disoccupazione!</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">I salari gi&agrave; bassi continuano a diminuire contro un continuo aumento del costo della vita: ma i padroni continuano a licenziare, a mettere in cassa integrazione sempre pi&ugrave; lavoratori, a chiudere le aziende. <strong>Questo dimostra che non lottare non fa conservare il posto di lavoro, ma, al contrario, lo si perde pi&ugrave; facilmente; dimostra che il non lottare per difendere il potere d&rsquo;acquisto del salario non ha fermato la sua continua diminuzione, ma al contrario l&rsquo;ha facilitata!</strong></span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">La crisi in cui sta precipitando il capitalismo &egrave; crisi di sovrapproduzione: troppe merci da un lato, troppi affamati e proletari immiseriti dall&rsquo;altro. Il mercato non d&agrave; da mangiare a miliardi di uomini, ma si &ldquo;blocca&rdquo; per l&rsquo;enorme quantit&agrave; di merci che non si vendono. Cos&igrave; tutta la catena della produzione di merci va in tilt, falliscono le aziende, i licenziamenti e la disoccupazione aumentano a dismisura. L&rsquo;unico modo che la borghesia conosce per uscire dalla sua <strong>crisi</strong> &egrave; la grande distruzione di tutte queste merci attraverso nuove guerre regionali in un crescendo continuo fino ad una nuova guerra mondiale, per poter di nuovo riprendere l&rsquo;osceno ciclo di produzione e riproduzione del capitale a tassi di sfruttamento del lavoro salariato pi&ugrave; alti ancora.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">I proletari devono tornare a lottare sul terreno della lotta di classe, dell&rsquo;antagonismo che li oppone oggettivamente contro la classe borghese e i suoi servi; devono lottare per unire giovani e meno giovani, pensionati, immigrati, disoccupati, precari, per impedire la nera prospettiva in cui la classe borghese e il suo sistema capitalistico li vogliono gettare: <strong>verranno istigati dal nazionalismo a farsi la guerra gli uni contro gli altri, ma tutti proletari egualmente in miseria e alla fame; saranno spinti a massacrarsi come gi&agrave; oggi in guerre cosiddette etniche o anti-terroristiche e a difendere quello stesso capitalismo che li affama, li getta in miseria, li tratta come carne da macello. </strong></span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">LA<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>BORGHESIA<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>NON<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>TROVERA&rsquo;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>UN<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>POSTO<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>DI<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>LAVORO<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>AI<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>DISOCCUPATI,<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>BENSI&rsquo;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>UN<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>POSTO DOVE MORIRE<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>IN UNA GUERRA CHE SERVIRA&rsquo; SOLO AD UNA<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>SPARTIZIONE DIVERSA DEL MERCATO MONDIALE! </span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">Riprendere la lotta di classe significa avere molte possibilit&agrave; di bloccare questa<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>prospettiva di guerra borghese; se i proletari non riprendono a lottare con obiettivi, metodi e mezzi di classe essi continueranno a subire le misure e la politica della borghesia fino al mastodontico massacro mondiale. I lavoratori salariati devono rifiutarsi di delegare la propria sorte ai sindacati collaborazionisti e ai partiti opportunisti: </span><strong><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">la propria vita non va messa in mano a chi ha dimostrato fino alla nausea di difendere gli interessi e le esigenze del mercato, quindi della borghesia dominante</span></strong><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;">La classe proletaria ha gi&agrave; dimostrato nella sua lunga storia di lotta antiborghese di avere la capacit&agrave; e la possibilit&agrave; di affrontare la classe borghese dominante sul terreno dell&rsquo;aperto scontro di classe: il terreno controrivoluzionario &egrave; anche il terreno della rivoluzione. La lotta pu&ograve; cominciare anche solo sul terreno degli interessi immediati, per un salario decente o per una giornata di lavoro pi&ugrave; corta. La solidariet&agrave; di classe, la coscienza della propria forza cresceranno con il procedere della lotta, perch&eacute; sar&agrave; sempre pi&ugrave; </span><strong>una questione di vita o di morte</strong><span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;">!</span></span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">Dicembre 2008<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-tab-count: 3;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></strong><span style="font-size: small;"><strong><span style="mso-bidi-font-size: 11.0pt;">Partito comunista internazionale (il comunista)</span></strong><strong><span style="font-size: 11pt;"></span></strong></span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Suppl. al n.110 de &laquo;il comunista&raquo; - Reg. trib. MI n.431/1982 &ndash; f.i.p.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span><a href="http://www.pcint.org/"><span style="font-family: Times New Roman;">www.pcint.org</span></a><span style="font-family: Times New Roman;"> - il comunista a pcint.org</span></span></p>
--- Content ---
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">PER<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>UN<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>SALARIO<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>CHE<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>RECUPERI<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>L&rsquo;AUMENTO<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>DEL<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>COSTO<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>DELLA<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>VITA !</span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">PER<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>UN<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>SALARIO<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>DI<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>DISOCCUPAZIONE<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>A<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>TUTTI<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>I<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>PROLETARI<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>LICENZIATI !</span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">DA QUI<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>E&rsquo; NECESSARIO RICOMINCIARE A<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>LOTTARE !</span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">&nbsp;</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">I lavoratori devono lottare per <strong>l&rsquo;aumento del salario</strong> perch&eacute; esso fa parte della lotta pi&ugrave; generale dei proletari per la loro sopravvivenza; infatti se lottano per il recupero del potere d&rsquo;acquisto perso del loro salario quando sono ancora occupati, sono anche in grado di porre un fronte di difesa domani quando l&rsquo;azienda per cui lavorano chiude, <strong>lottando per un salario di disoccupazione</strong>.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Se non si lotta per difendere il salario, diventer&agrave; ancora pi&ugrave; facile per i padroni sbarazzarsi degli operai ritenuti in esubero: cos&igrave; passano i licenziamenti, passa la cassa integrazione e la mobilit&agrave;, e i padroni riducono le loro perdite di fronte alla crisi di mercato mentre i lavoratori salariati vanno in malora.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Se tutta una serie di conquiste fatte negli anni Settanta &egrave; scomparsa &egrave; perch&eacute; la classe operaia non &egrave; scesa in campo a lottare con metodi e mezzi classisti nel momento in cui quelle conquiste venivano rimesse in discussione dai padroni e dai governi; &egrave; perch&eacute; essa ha delegato al collaborazionismo sindacale tricolore la gestione di quelle conquiste. Quando la scala mobile fu levata completamente a partire dal &rsquo;93, il salario ha cominciato drasticamente la sua discesa fino a dimezzarsi oggi nel suo potere d&rsquo;acquisto. Gli operai negli anni Settanta hanno lottato molto duramente nonostante l&rsquo;influenza e la direzione del collaborazionismo tricolore, e non si sono sottratti agli scontri di piazza con feriti e morti: potevano contare ancora<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>su una determinazione e un&rsquo;abitudine alla lotta che derivava da una tradizione classista che non si era persa del tutto e che nessuna scuola borghese certo insegna mai. Quella <strong>tradizione classista va riconquistata</strong>!<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Non lottare per l&rsquo;aumento del salario significa agevolare i padroni nella sua riduzione e nel peggiorare contemporaneamente le condizioni di lavoro; aumenta inevitabilmente la concorrenza fra proletari, fra gli stessi operai italiani e fra gli operai italiani e gli immigrati. Da tempo aumentano i ritmi e i carichi di lavoro per coloro che rimangono in produzione: ma tutto questo non li garantisce dal licenziamento come ormai &egrave; pi&ugrave; che dimostrato in moltissime aziende ed &egrave; pi&ugrave; che minacciato dai padroni e dal governo; gli operai perdono e perderanno il posto di lavoro senza nemmeno un salario di disoccupazione!</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">I salari gi&agrave; bassi continuano a diminuire contro un continuo aumento del costo della vita: ma i padroni continuano a licenziare, a mettere in cassa integrazione sempre pi&ugrave; lavoratori, a chiudere le aziende. <strong>Questo dimostra che non lottare non fa conservare il posto di lavoro, ma, al contrario, lo si perde pi&ugrave; facilmente; dimostra che il non lottare per difendere il potere d&rsquo;acquisto del salario non ha fermato la sua continua diminuzione, ma al contrario l&rsquo;ha facilitata!</strong></span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">La crisi in cui sta precipitando il capitalismo &egrave; crisi di sovrapproduzione: troppe merci da un lato, troppi affamati e proletari immiseriti dall&rsquo;altro. Il mercato non d&agrave; da mangiare a miliardi di uomini, ma si &ldquo;blocca&rdquo; per l&rsquo;enorme quantit&agrave; di merci che non si vendono. Cos&igrave; tutta la catena della produzione di merci va in tilt, falliscono le aziende, i licenziamenti e la disoccupazione aumentano a dismisura. L&rsquo;unico modo che la borghesia conosce per uscire dalla sua <strong>crisi</strong> &egrave; la grande distruzione di tutte queste merci attraverso nuove guerre regionali in un crescendo continuo fino ad una nuova guerra mondiale, per poter di nuovo riprendere l&rsquo;osceno ciclo di produzione e riproduzione del capitale a tassi di sfruttamento del lavoro salariato pi&ugrave; alti ancora.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">I proletari devono tornare a lottare sul terreno della lotta di classe, dell&rsquo;antagonismo che li oppone oggettivamente contro la classe borghese e i suoi servi; devono lottare per unire giovani e meno giovani, pensionati, immigrati, disoccupati, precari, per impedire la nera prospettiva in cui la classe borghese e il suo sistema capitalistico li vogliono gettare: <strong>verranno istigati dal nazionalismo a farsi la guerra gli uni contro gli altri, ma tutti proletari egualmente in miseria e alla fame; saranno spinti a massacrarsi come gi&agrave; oggi in guerre cosiddette etniche o anti-terroristiche e a difendere quello stesso capitalismo che li affama, li getta in miseria, li tratta come carne da macello. </strong></span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">LA<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>BORGHESIA<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>NON<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>TROVERA&rsquo;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>UN<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>POSTO<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>DI<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>LAVORO<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>AI<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>DISOCCUPATI,<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>BENSI&rsquo;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>UN<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>POSTO DOVE MORIRE<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>IN UNA GUERRA CHE SERVIRA&rsquo; SOLO AD UNA<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>SPARTIZIONE DIVERSA DEL MERCATO MONDIALE! </span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">Riprendere la lotta di classe significa avere molte possibilit&agrave; di bloccare questa<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>prospettiva di guerra borghese; se i proletari non riprendono a lottare con obiettivi, metodi e mezzi di classe essi continueranno a subire le misure e la politica della borghesia fino al mastodontico massacro mondiale. I lavoratori salariati devono rifiutarsi di delegare la propria sorte ai sindacati collaborazionisti e ai partiti opportunisti: </span><strong><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">la propria vita non va messa in mano a chi ha dimostrato fino alla nausea di difendere gli interessi e le esigenze del mercato, quindi della borghesia dominante</span></strong><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;">La classe proletaria ha gi&agrave; dimostrato nella sua lunga storia di lotta antiborghese di avere la capacit&agrave; e la possibilit&agrave; di affrontare la classe borghese dominante sul terreno dell&rsquo;aperto scontro di classe: il terreno controrivoluzionario &egrave; anche il terreno della rivoluzione. La lotta pu&ograve; cominciare anche solo sul terreno degli interessi immediati, per un salario decente o per una giornata di lavoro pi&ugrave; corta. La solidariet&agrave; di classe, la coscienza della propria forza cresceranno con il procedere della lotta, perch&eacute; sar&agrave; sempre pi&ugrave; </span><strong>una questione di vita o di morte</strong><span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;">!</span></span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">Dicembre 2008<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-tab-count: 3;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></strong><span style="font-size: small;"><strong><span style="mso-bidi-font-size: 11.0pt;">Partito comunista internazionale (il comunista)</span></strong><strong><span style="font-size: 11pt;"></span></strong></span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 27pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Suppl. al n.110 de &laquo;il comunista&raquo; - Reg. trib. MI n.431/1982 &ndash; f.i.p.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span><a href="http://www.pcint.org/"><span style="font-family: Times New Roman;">www.pcint.org</span></a><span style="font-family: Times New Roman;"> - il comunista a pcint.org</span></span></p>

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