[imc-abruzzo] hide story 1442 performed by vinc3nt
imc-abruzzo a lists.indymedia.org
imc-abruzzo a lists.indymedia.org
Mar 9 Dic 2008 00:54:54 PST
Oscailt 3.0 Automatic Notification
Date : Tuesday, Dec 9 2008, 9:54am
Action : hide story 1442 performed by vinc3nt
Reason : <not specified>
--- Story 1442 ---
Title : Volantino PCInternazionale distribuito a Roma il 20/10/2007
Subtitle : Contro il nuovo “protocollo di Luglio”
Topic : Lavoro-non-lavoro
Region : Italia
Type : Comunicati
Language : Italiano (it)
Author : Partito Comunista Internazionale
Organisation : Partito Comunista Internazionale
Email : icparty a international-communist-party.org
Phone :
Address :
Related Link : http://www.international-communist-party.org/Partito/Parti325.htm
Time Posted : Wednesday, Oct 24 2007, 12:20pm
--- Summary ---
Per la rinascita del sindacato di classe <br />
Per la difesa delle condizioni di vita e di lavoro della classe lavoratrice<br />
Contro il nuovo “protocollo di Luglio” <br />
Contro padronato, governo e sindacati di regime <br />
<br />
--- Content ---
LAVORATORI, OPERAI, COMPAGNI!<br />
<br />
Le borghesie dei paesi più industrializzati del mondo da anni adottano le medesime misure contro un proletariato ancora in gran parte narcotizzato da anni di illusorio benessere e corrotto dalla politica opportunista dei falsi partiti operai. Questi provvedimenti hanno nomi ormai noti - riforma dello stato sociale - flessibilità del lavoro - moderazione salariale - ma la sostanza che si cela dietro queste formule ambigue è un’altra. Esse significano riduzione del salario reale (diretto e differito), aumento dell’orario di lavoro, maggiore libertà di licenziamento, peggioramento complessivo delle condizioni di vita. In una parola: PIÙ SFRUTTAMENTO del lavoro salariato! <br />
<br />
PROLETARI!<br />
<br />
I mezzi di informazione di massa vi tengono nell’ignoranza sui reali contenuti del nuovo “protocollo di luglio”, minimizzando la portata peggiorativa del provvedimento se non cercando di farlo passare come migliorativo. I bonzi sindacali di CGIL-CISL e UIL si adoperano per lo stesso fine nelle fabbriche e in tutti i luoghi di lavoro! Nella realtà il “Protocollo su Previdenza, Lavoro e Competitività” peserà negativamente e in misura crescente negli anni a venire sulle spalle di tutti i lavoratori con l’aumento dell’età pensionabile, la riduzione progressiva delle pensioni, l’estensione del precariato. Il padronato, con scaloni, scalini e liberalizzazioni continue del mercato del lavoro è riuscito a spezzare il fronte di classe, a contrapporre le giovani generazioni supersfruttate, alle vecchie, relativamente protette. <br />
<br />
LAVORATORI, OPERAI!<br />
<br />
A vostre spese state imparando la differenza fra un governo di destra ed uno di sinistra: con un governo di sinistra i sindacati di regime (CGIL-CISL-UIL) non vi hanno mobilitato né MAI vi mobiliteranno seriamente contro “il governo amico” ed in ragione di ciò esso può varare misure addirittura peggiori di un governo di destra! Lo spauracchio della destra è funzionale alle bastonate che arrivano dalla sinistra! In realtà non esistono una destra anti-operaia ed una sinistra “amica” dei lavoratori ma una destra ed una sinistra entrambe BORGHESI che, al di sopra delle contese di bottega, gestiscono in perfetta armonia, per conto dei grandi capitalisti, lo sfruttamento e l’oppressione, economica e politica, della classe lavoratrice. <br />
<br />
PROLETARI, OPERAI!<br />
<br />
Nonostante il peggioramento costante delle condizioni di vita e di lavoro, una ripresa generale della lotta di classe non è ancora all’ordine del giorno. I sindacati di regime invece di mobilitare i lavoratori hanno organizzato il teatrino del referendum per dare un avallo “democratico” alle loro scelte di sottomissione degli interessi dei lavoratori a quelle del regime.<br />
<br />
Il referendum non è uno strumento democratico ma un modo di far prevalere l’opinione della parte più retriva della classe lavoratrice, quella più influenzabile dalla corruzione del sindacato di regime. Gli ultimi referendum, da quello sulla scala mobile del 1985 fino a quello di qualche giorno fa, lo hanno dimostrato. Un genuino sindacato di classe non avrà bisogno di sottoporre le sue decisioni politiche a questi meccanismi truffaldini di democrazia formale: il loro giudizio i lavoratori lo esprimeranno con le loro lotte che dovranno rispondere alla difesa degli interessi generali della classe lavoratrice e soprattutto dei suoi strati peggio pagati e più sfruttati. <br />
<br />
PROLETARI, OPERAI!<br />
<br />
Il rifiuto della FIOM a firmare il Protocollo è derivato soprattutto dalle lotte di potere tra le varie correnti della CGIL, tutte interne a questo sindacato di regime, ed è servito al recupero della rabbia sempre più forte dei lavoratori delle grandi fabbriche metalmeccaniche. Un malcontento che però non riesce ancora a coagularsi in lotta aperta contro la triade sindacale confederale per puntare alla rinascita di genuini organismi sindacali di classe.<br />
<br />
Lo stesso sciopero generale proclamato dal cosiddetto sindacalismo di base per il prossimo 9 novembre, pur rappresentando uno sforzo unitario per spezzare la pace sociale, giunge tardivo, anche per la debolezza e le divisioni che contraddistinguono questi organismi. Solo una forte adesione dei lavoratori potrà trasformarlo in un’occasione di lotta unitaria e dunque in un passo importante per iniziare a rovesciare i rapporti di forza col padronato e i suoi corifei sindacali e politici. <br />
<br />
LAVORATORI, OPERAI, COMPAGNI!<br />
<br />
In questa situazione l’impegno che spetta ai lavoratori più coscienti e combattivi che intendono opporsi allo strapotere della borghesia e dei suoi “impiegati” politici e sindacali è quello di lavorare per la rinascita di organismi sindacali di difesa che tendano ad organizzare tutti i lavoratori superando le divisioni fomentate dal regime (pubblici e privati, giovani e “vecchi”, precari e “garantiti”, indigeni e immigrati …). <br />
<br />
E' necessario che in ogni categoria si formino queste nuove organizzazioni di lotta, fuori e contro le Confederazioni sindacali ufficiali passate ormai irreversibilmente dalla parte dei padroni. <br />
<br />
E' necessario che queste organizzazioni siano aperte a tutti i lavoratori, indipendentemente dalle loro opinioni politiche, dalla loro religione o dalla loro nazionalità, che rifiutino in linea di principio e resistano in pratica ad ogni tentativo di sottomettere la lotta operaia alle compatibilità del Capitale come i codici di autoregolamentazione, la registrazione dei sindacati, il riconoscimento della rappresentatività, il voto segreto, la riscossione per delega dei contributi sindacali ed anche i cosiddetti "diritti sindacali" quali i distacchi e le riunioni in orario di lavoro, quasi sempre forme di corruzione, utili piuttosto al padrone che all'organizzazione proletaria.<br />
<br />
La parte più combattiva della classe ha inoltre bisogno della sua coscienza storica, di principi univoci di tattica e della sua originale dottrina. Essa dovrà tornare a militare generosamente nel suo partito, anticipazione nell'oggi dei sentimenti e delle aspirazioni del domani, dovrà liberarsi dall’influenza dell’ideologia borghese dominante, dovrà ritrovare se stessa, i suoi fini e i destini rivoluzionari cui è chiamata. <br />
<br />
----------- End of story 1442 Content-----------
Maggiori informazioni sulla lista
imc-abruzzo