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Date   : Thursday, Dec 11 2008, 10:34am
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Reason   : doppio

--- Story 5811 ---
Title   : 13-14 dicembre - ateneo di Tor Vergata: Appello per un'Assemblea  Nazionale di Movimento
Subtitle   : 
Topic   : Lavoro-non-lavoro
Region   : Abruzzo
Type      : Notizie
Language   : Italiano (it)
Author   : varie realtà autorganizzate
Organisation   : 
Email   : clic a autistici.org
Phone   : 06-72595203
Address   : 
Related Link   : http://clic.noblogs.org
Time Posted   : Wednesday, Dec 10 2008, 10:21pm
--- Summary ---
<p><strong>Noi la crisi non la paghiamo</strong></p>
--- Content ---
<p>Noi la crisi non la paghiamo!</p>
<p>sabato 13 - domenica 14 dicembre - Facolt&agrave; occupata di Lettere e Filosofia di Tor Vergata - Roma</p>
<p>APPELLO PER L&rsquo;ASSEMBLEA NAZIONALE DI MOVIMENTO<br> TOR VERGATA, Lettere e Filosofia occupata, 13-14 DICEMBRE 2008</p>
<p>PER CONTATTI, ADESIONI, INVIO DI DOCUMENTI, INFORMAZIONI <a href="mailto:clic a autistici.org">clic a autistici.org</a> // 06-72595203</p>
<p>&ldquo;Noi la crisi non la paghiamo!&rdquo;. Questo lo slogan, il ritmo sul quale abbiamo scandito in tutta Italia due mesi e pi&ugrave; di mobilitazione contro le politiche di smantellamento dell'istruzione e della ricerca pubblica messe in atto dall'attuale governo. Uno slogan che ha avuto il pregio di saldare la lotta degli studenti, spesso segnata da concetti evanescenti e da un'autoreferenzialit&agrave; molto accentuata, con la grave situazione affrontata quotidianamente da milioni di lavoratori e precari. &ldquo;Noi la crisi non la paghiamo!&rdquo; ha portato all'attenzione di tutti una scottante verit&agrave;, quella che vede ogni giorno una parte della societ&agrave; pagare caro, pagare tutto, pagare per tutti. Pagare prezzi sempre pi&ugrave; alti e fuori controllo, contratti di lavoro a misura di padrone, l'insicurezza indotta per reprimere sul nascere qualsiasi re(l)azione sociale, prima ancora che politica, tra individui, l'impossibilit&agrave; di poter anche solo scegliere una vita indipendente al di fuori del contesto familiare... Da questo punto di vista, il movimento studentesco e precario del 2008 ha gi&agrave; rappresentato un forte momento di rottura, che va al di l&agrave; del contesto universitario e scolastico, mettendo in discussione tutti i poteri economici-politici-mediatici e le istituzioni ad essi subordinate.</p>
<p>Ora, un movimento che ha iniziato a contrapporsi a tutto sistema capitalistico fondato su sfruttamento, repressione, esclusione, oppressione, non pu&ograve; e non deve commettere gli stessi errori fatti nel 2005 nell'ambito della contestazione alla &ldquo;riforma&rdquo; Moratti. Per questo invitiamo tutte le realt&agrave; autorganizzate, in lotta per un cambiamento radicale della societ&agrave;, a partecipare ad un incontro nazionale il 13 e 14 dicembre presso la facolt&agrave; occupata di Lettere e Filosofia di Tor Vergata: vogliamo continuare a confrontarci per sviluppare contenuti e pratiche che ci permetteranno di rilanciare in modo incisivo, per vincere le singole battaglie e mettere in campo un progetto alternativo e di lungo periodo.</p>
<p>Non riteniamo infatti che proponendo vaghe &ldquo;autoriforme&rdquo; dell'Universit&agrave; (peraltro gi&agrave; proposte negli anni scorsi), da portare eventualmente al tavolo dei vari governi che si susseguono, si contrastino davvero il sistema dei crediti, il &ldquo;3+2&rdquo;, le direttive europee che li hanno imposti, tutta quella mercificazione del sistema istruttivo/formativo (dalla legge Ruberti del 1989 alla &ldquo;Dichiarazione di Bologna&rdquo;), fortemente connesse alle &ldquo;riforme&rdquo; del mercato del lavoro (la Treu e la Biagi), il taglio dei servizi sociali, i macroprocessi di precarizzazione, privatizzazione, militarizzazione, devastazione ambientale... Non &egrave; per avere qualche controcorso o qualche misero finanziamento, magari estorto alle pensioni o alla sanit&agrave;, che ci siamo mobilitati!</p>
<p>Per questo, seguendo l'esempio dei vittoriosi movimenti degli anni passati, come ad esempio quelli ambientalisti e territoriali, che hanno saputo contrapporsi concretamente a numerosi devastanti progetti imposti dagli stessi soggetti politici e finanziari contro cui stiamo combattendo, proponiamo di continuare a costruire le condizioni per un coordinamento orizzontale di studenti, lavoratori, movimenti sociali che sappia mantenere la sua autonomia da soggetti partitici e sindacali, e lavorare in una prospettiva di classe. Se vogliamo che la nostra protesta abbia effetto, non possiamo chiuderci su vertenze specifiche, poich&eacute; prima o poi finiremmo per esaurire la nostra spinta emotiva e propositiva nell'immediatezza di una scadenza imposta dalla politica istituzionale. Dobbiamo invece diventare il volano di un'opposizione sociale pi&ugrave; ampia, che sappia far arretrare il governo, inibirlo dal proseguire su altri fronti, aprire un intero ciclo di lotte sociali.</p>
<p>Per far questo non esistono ricette preconfenzionate: la due giorni di incontri e discussioni che abbiamo in mente &egrave; aperta al contributo di tutti, per elaborare strumenti pratici e teorici che mirino ad &ldquo;abolire lo stato di cose presenti&rdquo;. Invitiamo fin da ora a contattarci, inviando documenti di analisi e proposte che renderemo pubblici e accessibili, in modo tale da sviluppare un ricco dibattito. Abbiamo pensato a un'assemblea di presentazione, dove ognuno pu&ograve; riportare la sua esperienza di lotta, e a due tavoli di lavoro collettivi, dove approfondire il legame fra &ldquo;Scuola e Universit&agrave;, capitale e lavoro&rdquo; e &ldquo;Universit&agrave; e movimenti sociali&rdquo;. Nell'assemblea conclusiva speriamo poi di raccogliere gli elementi teorici e pratici usciti dal dibattito, e proporli al movimento per continuare a tenere alto il livello di mobilitazione, per &ldquo;osare vincere&rdquo;.</p>
<p>Addomesticando televisivamente le coscienze individuali e reprimendo violentemente ogni forma di dissenso sociale, vorrebbero imporci il pagamento della crisi strutturale di un sistema globale basato sul modello capitalista e neo-liberista.<br> La risposta pi&ugrave; efficace &egrave; l'autorganizzazione di quelle classi sociali cui &egrave; destinato il conto da pagare. E' ora che la crisi travolga lo stesso sistema che l'ha generata. Lo vogliamo realizzare o no questo sogno?</p>
<p>In allegato il &ldquo;documento politico di convocazione dell&rsquo;Assemblea&rdquo; e la &ldquo;Proposta organizzativa&rdquo;.</p>
<p>Elenco adesioni: <a title="http://clic.noblogs.org" href="http://clic.noblogs.org/">http://clic.noblogs.org</a></p>
--- Story Attachments ---
--- Attachment 3170 ---
Time Posted   : Wednesday, Dec 10 2008, 10:21pm
Media Type   : miscellaneous
File         : http://abruzzo.indymedia.org/attachments/dec2008/proposta_organizzativa_assemblea_1.pdf
--- Attachment 3171 ---
Time Posted   : Wednesday, Dec 10 2008, 10:21pm
Media Type   : miscellaneous
File         : http://abruzzo.indymedia.org/attachments/dec2008/documento_convocazione_assemblea_2.pdf

----------- End of story 5811 Content-----------







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