[imc-abruzzo] Edit Story 5836 eseguita da by vinc3nt

imc-abruzzo a lists.indymedia.org imc-abruzzo a lists.indymedia.org
Mer 17 Dic 2008 06:33:57 PST


Oscailt 3.0 Automatic Notification
Date   : Wednesday, Dec 17 2008, 3:33pm
Action   : Edit Story 5836 eseguita da by vinc3nt
Reason   : categoria errata [era messo dentro "eventi"]

Link: http://abruzzo.indymedia.org/article/5836
--- Story 5836 ---
Title   : Accade a Bologna... PD solidarizza con CasaPound
Subtitle   : 
Topic   : Antifascismo
Region   : Italia
Type      : Notizie
Language   : Italiano (it)
Author   : (A)
Organisation   : 
Email   : 
Phone   : 
Address   : 
Related Link   : 
Time Posted   : Wednesday, Dec 17 2008, 3:31pm
--- Summary ---
<p><strong>"Bologna laboratorio del PD"</strong> l'ho sentito dire in molte assemblee pubbliche, lo si legge in volantini recenti e meno recenti, sui blog dei partiti, sui giornali a firma di editorialisti, o in interviste a quello o quell'altro politicante. Ma non &egrave; questa l'occasione per ragionare complessivamente sul cofferatismo o sulla questione della "legalit&agrave;", oggi vorrei soffermarmi su altro prendendo spunto da alcuni episodi di cronaca politica cittadina. <strong>Sabato scorso l'associazione Casa Pound aveva organizzato</strong> presso un'osteria <strong>la presentazione di un libro di Giuseppe Ardica, "Io, l'uomo nero"</strong> <strong>dedicato al signor Pier Luigi Concutelli,</strong> confermandone la presenza in sala oltre ad altri relatori come una certa Francesca Giovannini (responsabile regionale di CasaPound) e il ben pi&ugrave; noto a Bologna Massimiliano Mazzanti dello stesso Ardica e del sig Concutelli. Dopo alcune pressioni, l'osteria ha deciso di non ospitare l'iniziativa dei fascisti, che a questo punto, confermando la presentazione del libro, si sono rivolti al quartiere Santo Stefano che senza alcun problema ha accettato la richiesta. Nel pi&ugrave; completo silenzio, e solo a qualche giorno dall'iniziativa, il Presidente del quartiere, il Signor Forlani (anche lui impegnato come futuro candidato Pd, nelle primarie bolognesi), si rifiuta, anche grazie alle pressioni del movimento, di concedere la sala pubblica.</p>
--- Content ---
<p><strong></strong> <strong>I fascisti ripiegano quindi nella loro sede, dove di fatto presenteranno il libro con tutti gli ospiti annunciati.</strong> Il silenzio pressoch&egrave; totale della politica cittadina su questo sporco evento &egrave; stato ad un tratto interrotto da <strong>un messaggio di solidariet&agrave; portato direttamente durante l'iniziativa nel covo fascista da un noto esponente del Partito Democratico bolognese, il signor Guerini, che citando Voltaire e il sacro santo diritto all'espressione si &egrave; dichirato al fianco di Casapound, maltrattata e vituperata dalla citt&agrave; di Bologna. </strong>Sicuramente i lettori sapranno tutto sul quel porco del signor Concutelli, su CasaPound, e sulle loro iniziative "culturali", sicuramente sapranno anche tutto ci&ograve; che riguarda la strage di Bologna e sul perch&egrave; della medaglia d'oro antifascista di questa citt&agrave;, quindi non mi dilungo. La cosa su cui vorrei porre l'attenzione &egrave; su questa sorpresa che il Partito Democratico ci fa nella sua citt&agrave; laboratorio: solidarizzare con il fascista concutelli e con chi ne diffonde le sue gesta. <br> <br> Pochi anni fa <strong>il Laboratorio Crash fu oggetto di un'attacco mediatico e politico inaudito per aver presentato il testo La trappola Etica di Renato Curcio</strong>, per quell'occasione capeggiati dal signor Cofferati (ormai capace solo di mascherarsi da capo treno per innaugurare la tav) segretari di partito, giornalisti, opinionisti, presidenti di associazioni si lanciarono alla mattanza di quell'iniziativa sulla questione della precariet&agrave;. Ci fu chi minacci&ograve; lo sciopero della fame, altri dichiararono di volersi tagliare le vene pubblicamente, altri ancora di voler sgomberare il centro sociale con la forza, e poi file di giornalisti aizzati dall'alta poltica nel tentare di trovare qualcosa di terroristico in quella serata. L'unica cosa a cui poterono appigliarsi, anche un p&ograve; delusi, fu il murales (veramente molto ben fatto!) sopra il palco, che riprendendo il quarto stato lo attualizzava nel look e ci poneva una bandiera con, udite udite, una stella rossa a cinque punte. Questo succede a Bologna per un'iniziativa dedicata al tema della precariet&agrave;. Ma questo &egrave; successo solo a Bologna!!! I lettori sapranno, e anche questa volta evito di dilungarmi, della storia della casa editrice sensibili alle foglie, dei sui collaboratori, della sua linea editoriale e dei luoghi in cui vengono ospitate le presentazioni delle ricerche: centri sociali, sedi di partito, feste dell'unit&agrave;, camere del lavoro, universit&agrave;. Senza clamore per&ograve;, e senza isterie e sproloqui per fortuna. A questo punto visto che per natura ed esperienza sono un tipo abbastanza sospettoso e malfido, e quando si tratta di partiti e istituzioni lo sono ancora di pi&ugrave;, qualche dubbio inizia a sorgermi: <strong>non &egrave; che per caso il linciaggio mediatico che ha subito Renato Curcio durante l'iniziativa di Crash era esclusivamente un pretesto per criminalizzare un centro sociale antagonista? </strong>Non &egrave; che per caso il sindaco sceriffo alline&ograve; partiti e associazioni contro Renato Curcio per colpire tutti i conflitti e le rivendicazioni sociali che all'epoca come oggi dicevano chiaramente "Cofferati fuori da Bologna"? Non &egrave; che per caso si scomod&ograve; l'associazione dei parenti delle vittime della strage di Bologna per attaccare un'iniziativa sulla questione della precariet&agrave; solo per tentare di delegittimare lotte e protagonismo precario e proletario a Bologna? Ad elencarli per&ograve; questi dubbi si fanno certezza: a Bologna in quei giorni si scomodarono (giocandoci sopra) morti, si riesumarono cadaveri, ci si indign&ograve; come comari, si promisero roghi e pubblici processi, e in poche parole si trov&ograve; il pretesto per il solito sgombero estivo a causa di una lezione di sociologia dedicata alla precariet&agrave;. Oggi invece ed &egrave; questo che proprio non mi va giu, e come a me, credo a molti, molti altri, il Partito Democratico da un timido silenzio fa uscire un attestato di solidariet&agrave; all'iniziativa di quel porco fascista di Concutelli.<br> <br> Intendiamoci bene, se percaso dovesse leggere questo articolo qualcuno poco informato sulla storia di questo sito e sul suo essere un sito di informazione "di parte", qui non ci si sta lamentando di un due pesi - due misure tra due opposti estremi, no, qui si sta denunciando l'uso spregiudicato e opportunista delle vittime della strage di Bologna usate per criminalizzare l'iniziativa sulla precariet&agrave; del Laboratorio Crash, e<br> si sta denunciando il grave gesto di solidariet&agrave; che un esponente del partito democratico ha portato ad una serata organizzata da CasaPound dedicata al sig Concutelli. L'uso variabile della religione dei diritti, e in questo caso il dogma del diritto all'espressione (a un porco fascista e alla sua associazione amica), unito all'assordante silenzio di tutto il mondo politico sono qui a <strong>testimoniare l'uso ambivalente dell'antifascismo, e permettetemi testimoniano anche il totale sfascio di un partito mai nato, morto prematuramente su quell'idiota yes we can. <br> <br> </strong> Sabato mentre dentro un covo fascista si presentava il libro su Concutelli, il nostro sindaco, posava la maschera da sceriffo, e si abbigliava da capo treno, strombettando con il fischietto in stazione centrale all'arrivo del primo treno della linea TAV. Non una parola da parte del signor Cofferati a proposito della presenza nella sua citt&agrave; cos&igrave; legale di un fascista stragista, non una parola da parte del presidente dei famigliari della strage, no, sta volta silenzio totale, nessuno ha minacciato di svenarsi e nessun partito si &egrave; pronunciato chiaramente contro quell'iniziativa. <strong>Anzi c'&egrave; chi gli ha portato solidariet&agrave;.<br> <br> </strong> Ma daltronde la Bologna della legalit&agrave; &egrave; fatta cos&igrave; mangia cioccolate dedicate al ventennio (come da poco accaduto durante il choco fest in centro citt&agrave;) e beve il vino del Duce alle feste dell'unit&agrave; (come ampiamente documentato da quotidiani e anpi), per fortuna che tra qualche mese questo sindaco non amato da nessuno se ne va, voglio vedere per&ograve; se alla prossima iniziativa con qualche stragista fascista a tagliarsi le vene ci sar&agrave; qualcuno , se il presidente dei parenti delle vittime delle stragi dir&agrave; qualcosa o se qualche politico si prender&agrave; cura di indignarsi. Se ci sar&agrave; lo stesso silenzio o le stesse gesta di voleteriana solidariet&agrave; vorra dire che questa povera citt&agrave; &egrave; stata ancora una volta il laboratorio, la cavia per gli esperimenti del PD, il cui personale tra infermiere, dottori, caposale e primarie a ben vedere sar&agrave; presto disoccupato.</p>
--- Story Attachments ---
--- Attachment 3182 ---
Time Posted   : Wednesday, Dec 17 2008, 3:31pm
Media Type   : image
File         : http://abruzzo.indymedia.org/attachments/dec2008/casapound4949087eb1001.jpg




Maggiori informazioni sulla lista imc-abruzzo