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Date   : Saturday, Dec 27 2008, 2:45pm
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Reason   : partiti

--- Story 5831 ---
Title   : Grecia: che la rabbia dei disoccupati e degli studenti si trasformi in combattivitą
Subtitle   : Grecia: che la rabbia dei disoccupati e degli studenti si trasformi in combattivitą per la ripresa della lotta di classe del proletariato!
Topic   : Lavoro-non-lavoro
Region   : Internazionale
Type      : Comunicati
Language   : Italiano (it)
Author   : il comunista
Organisation   : Partito Comunista Internazionale
Email   : 
Phone   : 
Address   : 
Related Link   : 
Time Posted   : Monday, Dec 15 2008, 7:37pm
--- Summary ---
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><strong><span style="font-family: Times New Roman;">Grecia: che la rabbia dei disoccupati e degli studenti </span></strong></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><strong><span style="font-family: Times New Roman;">si trasformi in combattivit&agrave; per </span></strong></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><strong><span style="font-family: Times New Roman;">la ripresa della lotta di classe del proletariato! </span></strong></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">&nbsp;</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Assassini, assassini!</span></strong><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> E&rsquo; il grido che riecheggia nelle manifestazioni degli studenti e dei disoccupati ad Atene, Salonicco, Patrasso, Corf&ugrave;, Creta, Trikala, Rodi, Kavala, Komotini, Ioannina, Drama e in molte altre cittadine della Grecia democratica e repubblicana.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Sabato sera 6 dicembre, nel quartiere Exarchia ad Atene, vicino al Politecnico, tra musica e chiacchiere tra amici, Alexis Grigoropulos, 15 anni, studente, di famiglia benestante, viene fulminato da una pallottola sparata da un poliziotto con fredda determinazione, durante un giro di vigilanza nel quartiere conosciuto per i locali frequentati dai giovani, artisti e intellettuali, multietnico, roccaforte della cosiddetta estrema sinistra. E&rsquo; la scintilla che fa scoppiare una rabbia trattenuta da molto tempo e che per giorni tiene la Grecia sotto pressione.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">La situazione sociale &egrave; da tempo instabile; <strong>la disoccupazione</strong> cresce di mese in mese, la vita del tutto precaria e insicura &egrave; diventata per i giovani in Grecia, come sta diventando in tutti i paesi della ricca Europa, <strong>il loro futuro visibile</strong>. Il capitalismo, dopo aver dato, nel periodo di una certa espansione, l&rsquo;illusione di consegnare alle giovani generazioni un futuro di benessere e di prosperit&agrave;, ha rapidamente spezzato ogni speranza: la crisi economica, che ha indotto le banche a stringere i cordoni della borsa da un giorno all&rsquo;altro, si &egrave; andata a sommare ad una evidente e conclamata corruzione diffusa nei ranghi del potere costituito, e ad una legge finanziaria che promette solo <strong>lacrime e sangue</strong>.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Da tempo la polizia usa metodi spicci e brutali nei confronti dei &ldquo;giovani ribelli&rdquo;, nel segno di quella politica cieca e arrogante di una borghesia dominante convinta di controllare le sacche di ribellione col solo metodo della brutalit&agrave; repressiva, e di recuperare consenso nella cosiddetta opinione pubblica grazie alla &ldquo;tolleranza zero&rdquo; nei confronti di quelli che vengono tacciati di volta in volta come &ldquo;anarchici insurrezionalisti&rdquo;, &ldquo;black bloc&rdquo;, &ldquo;disadattati&rdquo;, &ldquo;squatters&rdquo;, &ldquo;facinorosi&rdquo;, &ldquo;dediti al vandalismo&rdquo; e chi pi&ugrave; ne ha ne metta.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Nella rivolta di questi giorni contro la brutalit&agrave; poliziesca e l&rsquo;assassinio del giovane quindicenne, non sono mancati certo episodi gi&agrave; visti in altre situazioni simili, come ad esempio nelle banlieux di Parigi quando, per un assassinio dello stesso tipo, scoppi&ograve; incontenibile la rabbia dei giovani proletari e disoccupati delle periferie. </span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Il disagio sociale che la crisi capitalistica diffonde soprattutto nella classe proletaria e nelle giovani generazioni anche della piccola borghesia, colpita anch&rsquo;essa dalla crisi e disorientata da un futuro rovinoso che si avvicina sempre pi&ugrave;, &egrave; certamente il detonatore della rabbia giovanile che &egrave; pronta a scoppiare in ogni occasione mandando a fuoco qualche autovettura o spaccando qualche vetrina in una strada, in un quartiere,<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>in una o pi&ugrave; citt&agrave; a seconda della miscela esplosiva accumulatasi nel tempo. Il governo borghese ha cercato e cercher&agrave; in ogni modo di spegnere l&rsquo;incendio sociale di questi giorni, magari, come ha gi&agrave; fatto, rinviando a giudizio i poliziotti &ldquo;colpevoli&rdquo; dell&rsquo;assassinio del giovane Alexis;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>e immancabilmente trover&agrave; appoggio indiretto nei partiti di cosiddetta sinistra o estrema sinistra, sempre pronti ad alzare grida di dolore per la &ldquo;democrazia sfigurata&rdquo;, per i &ldquo;diritti umani non rispettati&rdquo;, per un clima sociale da &ldquo;dittatura dei colonnelli&rdquo;, invocando il ripristino di una democrazia buona, comprensiva dei bisogni dei giovani, attenta al futuro delle giovani generazioni. <strong>Ma &egrave; ben sotto la democrazia che muoiono gli operai sul lavoro o i giovani per mano della polizia!</strong></span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">La rabbia e la combattivit&agrave; dei giovani disoccupati e studenti potranno trovare un orientamento, uno scopo, un obiettivo sociale pi&ugrave; solido e per il quale vale la pena di combattere, solo nella <strong>lotta di classe</strong>, nella lotta di cui il proletariato deve assumere il carico, perch&eacute; il futuro prossimo o lontano non potr&agrave; essere assicurato da nessun&rsquo;altra forza sociale che non sia il proletariato: l&rsquo;unica classe che non ha nulla da spartire con la conservazione della societ&agrave; capitalistica, in tempo di espansione come in tempo di crisi; di una societ&agrave; in cui la ricchezza prodotta &egrave; accaparrata da una piccola minoranza di borghesi mentre la maggioranza della popolazione, costituita dalla classe proletaria, &egrave; costretta ad essere sfruttata per il profitto capitalistico e a cadere periodicamente nella miseria e nella fame, quando non sotto i bombardamenti di guerra.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">&gt; Per la ripresa della lotta di classe del proletariato!</span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">&gt; Per la lotta unitaria di occupati e disoccupati, giovani e anziani, immigrati e nativi, volta alla difesa intransigente ed esclusiva delle condizioni di vita e di lavoro proletarie! </span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">&gt; Che la morte di un giovane per mano della polizia borghese non vada semplicemente a sommarsi alle centinaia di morti sul lavoro dovute all&rsquo;ingordigia e all&rsquo;avidit&agrave; di profitto dei capitalisti!</span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">&gt; Che la rivolta non sia un pi&ugrave; che giustificato sfogo di tensione sociale e di rabbia, ma un approccio, sebbene primitivo, alla ripresa della lotta della classe proletaria organizzata in antagonismo agli interessi borghesi presenti e futuri!</span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">&nbsp;</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">10 Dicembre 2008<span style="mso-tab-count: 1;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-tab-count: 3;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><strong><span style="font-size: small;">Partito comunista internazionale (il comunista)</span></strong></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">_______________________________________________________________________________________</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em><span style="font-size: 9pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">il comunista - le prol&eacute;taire &ndash; programme comuniste &ndash; el programma comunista &ndash; proletarian</span></em><span style="font-size: 9pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> &ndash;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>F.i.p &ndash;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>il comunista a pcint.org</span></span></p>
--- Content ---
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><strong><span style="font-family: Times New Roman;">Grecia: che la rabbia dei disoccupati e degli studenti </span></strong></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><strong><span style="font-family: Times New Roman;">si trasformi in combattivit&agrave; per </span></strong></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><strong><span style="font-family: Times New Roman;">la ripresa della lotta di classe del proletariato! </span></strong></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">&nbsp;</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Assassini, assassini!</span></strong><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> E&rsquo; il grido che riecheggia nelle manifestazioni degli studenti e dei disoccupati ad Atene, Salonicco, Patrasso, Corf&ugrave;, Creta, Trikala, Rodi, Kavala, Komotini, Ioannina, Drama e in molte altre cittadine della Grecia democratica e repubblicana.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Sabato sera 6 dicembre, nel quartiere Exarchia ad Atene, vicino al Politecnico, tra musica e chiacchiere tra amici, Alexis Grigoropulos, 15 anni, studente, di famiglia benestante, viene fulminato da una pallottola sparata da un poliziotto con fredda determinazione, durante un giro di vigilanza nel quartiere conosciuto per i locali frequentati dai giovani, artisti e intellettuali, multietnico, roccaforte della cosiddetta estrema sinistra. E&rsquo; la scintilla che fa scoppiare una rabbia trattenuta da molto tempo e che per giorni tiene la Grecia sotto pressione.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">La situazione sociale &egrave; da tempo instabile; <strong>la disoccupazione</strong> cresce di mese in mese, la vita del tutto precaria e insicura &egrave; diventata per i giovani in Grecia, come sta diventando in tutti i paesi della ricca Europa, <strong>il loro futuro visibile</strong>. Il capitalismo, dopo aver dato, nel periodo di una certa espansione, l&rsquo;illusione di consegnare alle giovani generazioni un futuro di benessere e di prosperit&agrave;, ha rapidamente spezzato ogni speranza: la crisi economica, che ha indotto le banche a stringere i cordoni della borsa da un giorno all&rsquo;altro, si &egrave; andata a sommare ad una evidente e conclamata corruzione diffusa nei ranghi del potere costituito, e ad una legge finanziaria che promette solo <strong>lacrime e sangue</strong>.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Da tempo la polizia usa metodi spicci e brutali nei confronti dei &ldquo;giovani ribelli&rdquo;, nel segno di quella politica cieca e arrogante di una borghesia dominante convinta di controllare le sacche di ribellione col solo metodo della brutalit&agrave; repressiva, e di recuperare consenso nella cosiddetta opinione pubblica grazie alla &ldquo;tolleranza zero&rdquo; nei confronti di quelli che vengono tacciati di volta in volta come &ldquo;anarchici insurrezionalisti&rdquo;, &ldquo;black bloc&rdquo;, &ldquo;disadattati&rdquo;, &ldquo;squatters&rdquo;, &ldquo;facinorosi&rdquo;, &ldquo;dediti al vandalismo&rdquo; e chi pi&ugrave; ne ha ne metta.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Nella rivolta di questi giorni contro la brutalit&agrave; poliziesca e l&rsquo;assassinio del giovane quindicenne, non sono mancati certo episodi gi&agrave; visti in altre situazioni simili, come ad esempio nelle banlieux di Parigi quando, per un assassinio dello stesso tipo, scoppi&ograve; incontenibile la rabbia dei giovani proletari e disoccupati delle periferie. </span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Il disagio sociale che la crisi capitalistica diffonde soprattutto nella classe proletaria e nelle giovani generazioni anche della piccola borghesia, colpita anch&rsquo;essa dalla crisi e disorientata da un futuro rovinoso che si avvicina sempre pi&ugrave;, &egrave; certamente il detonatore della rabbia giovanile che &egrave; pronta a scoppiare in ogni occasione mandando a fuoco qualche autovettura o spaccando qualche vetrina in una strada, in un quartiere,<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>in una o pi&ugrave; citt&agrave; a seconda della miscela esplosiva accumulatasi nel tempo. Il governo borghese ha cercato e cercher&agrave; in ogni modo di spegnere l&rsquo;incendio sociale di questi giorni, magari, come ha gi&agrave; fatto, rinviando a giudizio i poliziotti &ldquo;colpevoli&rdquo; dell&rsquo;assassinio del giovane Alexis;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>e immancabilmente trover&agrave; appoggio indiretto nei partiti di cosiddetta sinistra o estrema sinistra, sempre pronti ad alzare grida di dolore per la &ldquo;democrazia sfigurata&rdquo;, per i &ldquo;diritti umani non rispettati&rdquo;, per un clima sociale da &ldquo;dittatura dei colonnelli&rdquo;, invocando il ripristino di una democrazia buona, comprensiva dei bisogni dei giovani, attenta al futuro delle giovani generazioni. <strong>Ma &egrave; ben sotto la democrazia che muoiono gli operai sul lavoro o i giovani per mano della polizia!</strong></span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">La rabbia e la combattivit&agrave; dei giovani disoccupati e studenti potranno trovare un orientamento, uno scopo, un obiettivo sociale pi&ugrave; solido e per il quale vale la pena di combattere, solo nella <strong>lotta di classe</strong>, nella lotta di cui il proletariato deve assumere il carico, perch&eacute; il futuro prossimo o lontano non potr&agrave; essere assicurato da nessun&rsquo;altra forza sociale che non sia il proletariato: l&rsquo;unica classe che non ha nulla da spartire con la conservazione della societ&agrave; capitalistica, in tempo di espansione come in tempo di crisi; di una societ&agrave; in cui la ricchezza prodotta &egrave; accaparrata da una piccola minoranza di borghesi mentre la maggioranza della popolazione, costituita dalla classe proletaria, &egrave; costretta ad essere sfruttata per il profitto capitalistico e a cadere periodicamente nella miseria e nella fame, quando non sotto i bombardamenti di guerra.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">&gt; Per la ripresa della lotta di classe del proletariato!</span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">&gt; Per la lotta unitaria di occupati e disoccupati, giovani e anziani, immigrati e nativi, volta alla difesa intransigente ed esclusiva delle condizioni di vita e di lavoro proletarie! </span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">&gt; Che la morte di un giovane per mano della polizia borghese non vada semplicemente a sommarsi alle centinaia di morti sul lavoro dovute all&rsquo;ingordigia e all&rsquo;avidit&agrave; di profitto dei capitalisti!</span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">&gt; Che la rivolta non sia un pi&ugrave; che giustificato sfogo di tensione sociale e di rabbia, ma un approccio, sebbene primitivo, alla ripresa della lotta della classe proletaria organizzata in antagonismo agli interessi borghesi presenti e futuri!</span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span></strong></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">&nbsp;</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">10 Dicembre 2008<span style="mso-tab-count: 1;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-tab-count: 3;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span><strong><span style="font-size: small;">Partito comunista internazionale (il comunista)</span></strong></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">_______________________________________________________________________________________</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em><span style="font-size: 9pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">il comunista - le prol&eacute;taire &ndash; programme comuniste &ndash; el programma comunista &ndash; proletarian</span></em><span style="font-size: 9pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> &ndash;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>F.i.p &ndash;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>il comunista a pcint.org</span></span></p>

----------- End of story 5831 Content-----------







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