[imc-abruzzo] ftr scuola
indigesta
indigesta a bastardi.net
Mar 11 Nov 2008 13:03:49 PST
Rx1 ha scritto:
> Da un lavoro cooperativo con Psiche in tarda serata abbiamo partorito
> questo abbozzo di ftr sulla scuola. Mancano i collegamenti ma c'avemo sonno
> e li mettemo domani...fate correzioni e dite se è ok. Nel caso domani nel
> pomeriggio postiamo e facciamo salire....Ciao besukhi
>
> L'onda del movimento studentesco sembra essersi infranta in suolo
> abruzzese, come non si vedeva da tempo. La riforma Gelmini, e in
> particolare la legge 133 (link dossier 133) rischia di peggiorare
> drasticamente la qualità della cultura nel nostro paese, applicando tagli
> indiscriminati alle scuole dell'obbligo, fino alle università. L'Abruzzo
> potrebbe essere una delle regioni più colpite dai tagli previsti, in
> quanto soprattutto le università potrebbero trovarsi ben presto in carenza
> di fondi. Una realtà provinciale come la nostra difficilmente troverebbe
> “sponsor” privati in grado di investire nella scuola.
>
>
>
questa cosa parebbe non proprio vera.
oggi ero ad un'assemblea alla sapienza ed un ricercatore ha parlato,
numeri alla mano, delle università dei finanziamenti etc
ha portato come esempio l'aquila che sarebbe seconso lui una piccola
università che ha saputo allearsi con diversi partners che le assicurano
ingenti entrate.
ha citato carispaq, un'altra banca non so che però di roma e non ultimo
la potente multinazionale a noi tanto cara: l'ENI.
A questa notizia le mie orecchie si sono drizzate, poi va be oltre ciò
non è stato detto, dico di critico verso i finaziamenti delle varie
società, pare che la preoccupazione sia "a noi umanisti le
multinazionali o fondazioni non ci finanzieranno mai" e va be!
cmq a parte il racconto della mia mattina all'università, che non frega
a nessuno, volevo proporre di fare un bel featurone che raccolga tutta
questa roba.
mi spiego meglio.
oltre alla neonata protesta abbruzzese (su cui non c'è manco poi tanto
da dire) vogliamo approfondire un pò questa cosa?
possiamo dare questa notizia e far sapere, collegandola alla vicenda
del centro oli, chi è l'Eni
ponendo il quesito ai posteri: quale obbiettivo ci sarà mai dietro la
facciata da mecenate della multinazionale del petrolio?
ovvio la finanziare la ricerca serve soprattutto loro, ma un controllo
culturale quindi sociale delle giovani menti universitarie già
addormentate?
mmm....delirio complottista!
notte
--
" La barricata blocca la strada ma apre il cammino!"
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