[imc-abruzzo] aggregazione altri siti
vinc3nt
vinc3nt a riseup.net
Mer 1 Ott 2008 06:24:00 PDT
Il giorno 01/ott/08, alle ore 12:37, indigesta ha scritto:
> non vedo come possa essere un negozio.
beh ne database ti fa cercare queste cosa qui:
* A cena fuori - ristoranti, caffè, catering e ricette
* Moda - Abbigliamento, scarpe, cosmetici
* Shopping - negozi veri e acquisti in rete
* Viaggi - agenzie e siti locali
inoltre alla fine della pagina si trova un bell'invito: Aggiungete
voi o il vostro gruppo/impresa a questo database
per non parlare di:
* Religione - organizzazioni e siti
> cmq ce ne sono altri : http://www.vegetariani.it/
> volevo sapere che ne pensate dell'idea.
Su indymedia, tutti possono pubblicare gli articolo sul newswire
rispettando la policy.
Aggregare contenuti da un altro sito, significa *almeno* avere la
garanzia che i post pubblicati sul sito siano il più possibile
"affini" alla nostra policy, così affini che uno può aggregarli
direttamente senza RIpubblicare l'articolo "in maniera tradizionale".
Questa "garanzia" non può limitarsi ad una "tematica" e aggregare
senza conoscere bene "chi" si aggrega, può essere rischioso, e magari
ci ritroviamo la pagina di indymedia con post di merda [out of
policy], senza avere la possibilità di hiddarli [tranne che
eliminando appunto l'aggregazione del sito].
Questo della garanzia è un primo livello, ma la cosa più importante
su cui dovremmo ragionare è sul *senso* di aggregare un sito.
Ad esempio, aggregare ecn.org/antifa secondo me può avere un senso
per questo motivo:
Vengono pubblicati un sacco di articoli interessanti quasi
giornalmente, che a loro volta vengono RIpubblicati nei vari indy
locali. E che tutti insieme appassionatamente finiscono su
italy.indymedia.org.
Aggregare un sito di così largo interesse generale, è utile per avere
un'automatizzazione in questo senso e meno post tutti uguali. IMHO.
Ma per quanto mi riguarda il senso dell'aggregazione finisce qui, e
si limita ad avere una funzione di "escamotage per la *fruibilità*
del sito".
Non vedo altri sensi nell'aggregazione, per il semplice motivo che
*tutti e tutte* possono *pubblicare* i contenuti che più gli
*piacciono* su newswire senza problemi di alcun tipo.
Ovviamente chi legge poi li seleziona e magari alcuni articoli non li
apre nemmeno, però la libertà di parlare c'è.
/* riflessione*/
Leggendo queste mail mi sto chiedendo se ha senso mettere in piedi
una discussione di questo tipo.
Ognuno di noi ha tematiche cui tiene particolarmente e che reputa
fondamentali e allo stesso tempo considera secondarie e/o ghettizanti
altre [e viceversa].
Quindi visto che non credo che l'aggregazione debba svolgere il ruolo
di "fornire contenuti" [in senso stretto] e che invece questo ruolo
sia del newswire [che è il cuore di indymedia non ce lo
dimentichiamo], limiterei l'aggregazione a siti i cui contenuti sono
così *ripetuti* da affollare il newswire.
In questo senso, l'aggregazione di ecn.org/antifa servirebbe a
qualcosa, mentre quella di vegetariani.it no [ciò non toglie che i
contenuti di quest'ultimo sito possano essere RIpublbicati su
indymedia da chiunque in qualsiasi momento a seconda del suo
interesse personale]
/* proposta */
quello che potrebbe farci uscire da questo stallo, potrebbe essere
un'altro escamotage.
Posto che tutti i problemi/incompresioni relativi all'aggregazione
derivano proprio dall'aver poco chiara la funzione che questa
dovrebbe svolgere [fruibilità o contenuti], e posto che molte persone
vorrebbero poter mettere in evidenza siti che parlano di argomenti
specifici e tematiche cui tengono molto a cuore, io propongo di
ragionare su un altro strumento.
/*Social Bookmarking*/
Io pensavo all'introduzione di un social bookmarking [1] dentro il
nostro sito [un esempio è questo: 2].
In questo modo per tutti i fruitori del sito sarà possibile segnalare
i siti più interessanti a seconda degli interessi e delle tematiche
preferite.
[1 - http://it.wikipedia.org/wiki/Social_bookmarking]
[2 - http://link.autistici.org/]
_____
vinc3nt
noblogs:
http://vinc3nt.noblogs.org
gpg key:
http://keys.indymedia.org/
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