[imc-abruzzo] Edit Feature 5297 Performed by vinc3nt
imc-abruzzo a lists.indymedia.org
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Sab 13 Set 2008 00:47:23 PDT
Oscailt 3.0 Automatic Notification
Date : Saturday, Sep 13 2008, 9:47am
Action : Edit Feature 5297 Performed by vinc3nt
Reason : aggiunto video piattaforme petrolifere in abruzzo in abruzzo
http://abruzzo.indymedia.org/article/5459
Link: http://abruzzo.indymedia.org/article/5297
--- Story 5297 ---
Title : Il Centro Oli EN'Imbroglio!
Subtitle :
Topic : Ecosistemi
Region : Pescara
Type : Feature
Language : Italiano (it)
Author : indy_abruzzo_collective
Organisation :
Email : imc-abruzzo a lists.indymedia.org
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Time Posted : Friday, Jun 27 2008, 4:49pm
--- Summary ---
<!-- Feature Image change class to "left" to align image left-->
--- Content ---
<div class="feature-image-left"><img class='feature' src='/attachments/sites/site_1/noeni2.jpg' alt='featured image'>
</div>
<!-- End of Feature Image -->
E' ormai nota la notizia della costruzione di un imponente
centro di prima raffinazione del greggio estratto dalle colline ortonesi.<br />
<br />
I dubbi sul progetto sono molti, legati alle tante omissioni nella relazione tecnica <a href="http://www.tmcrew.org/csa/l38/multi/eni_agip/index.html">dell'Eni</a>, che non ha specificato il sistema di trasporto, il sistema di trasformazione dei gas estratti, le sostanze che verranno utilizzate, i dettagli sulla rete, il fabbisogno idrico, lo smaltimento dei rifiuti e l'esistenza o meno di eventuali fasi nocive di lavorazione degli oli estratti.<br />
Nonostante questo, la giunta regionale tra il 4 e il 27 aprile 2007 <a href="/article/5315">approva l'impresa, con una tanto inusuale quanto sospetta velocità</a> [la <a href="http://www.comuneortona.ch.it/immagini/file/Progetto%20%20ENI%20%20S.p.A..pdf">richiesta</a> dell'ENI].<br />
<br />
Se da un lato la procura di Chieti il 29 gennaio 2008 apre un'inchiesta sull'intera vicenda avviando un lungo lavoro di indagine, per stabilire se la contestatissima procedura amministrativa fosse "pulita", dall'altro vengono organizzate una serie di dimostrazioni e contestazioni al
progetto [<a href="http://abruzzo.indy.ortiche.net/article/3972">1</a>
- <a href="http://abruzzo.indy.ortiche.net/article/4082">2</a> - <a
href="http://abruzzo.indy.ortiche.net/article/3442">3</a> - <a
href="http://abruzzo.indy.ortiche.net/article/4252">4</a> - <a
href="http://abruzzo.indy.ortiche.net/article/4552">5</a>].<br />
<br />
<strong><img src="/graphics/videoicon.gif"> Video:</strong><br />
* <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5362">Il ritorno di Attila</a><br />
* <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5272">Barcolata a SanVito</a><br />
* <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5459">Piattaforme petrolifere in Abruzzo</a><br />
<br />
<strong>Approfondimenti:</strong><br />
* <img src="/graphics/videoicon.gif"> <a href="/article/5404">Report dal forum sull'impatto ambientale</a>
<br /><br /><!--OFB-->Il tutto è condito da immancabili vicende di ordinari conflitti di interessi:<br />
il presidente di Confindustria Abruzzo, <strong>Calogero Marrollo</strong>, oltre ad
essere preoccupato per <i>“il ritardo dello sviluppo socio economico del Territorio”</i> ha molti <strong><a href="http://abruzzo.indy.ortiche.net/article/4752">buoni motivi per
sostenere il progetto</a></strong>, così come l'ingegnere ambientale che doveva fare lo studio <i>"imparziale"</i>, Il Prof Andreussi, non è solamente il Direttore della Tea Sistemi SpA [azienda legata alla ENI], ma è anche <a href="http://abruzzo.indy.ortiche.net/article/4082?&condense_comments=false#comment5222">il padrone di alcune aziende che operano nello stesso settore</a>.<br />
<br />
A condire d'amarezza ulteriore la vicenda, è il consiglio comunale di Ortona che chiede <a
href="http://www.peacelink.it/ecologia/a/25930.html">l'abrogazione della legge regionale</a>, faticosamente approvata, che aveva deciso di fermare "il centro oli" fino al 31 dicembre 2008, e <strong>minaccia</strong> a gran voce di rivalersi con azioni legali nei confronti dei residenti della zona e dei comitati spontanei [<a href="http://no-centro-oli.blogspot.com">1</a> - <a href="http://www.abruzzono-triv.blogspot.com/">2</a> - <a href="http://www.comitatonaturaverde.it">3</a>] sorti nel corso dell'ultimo anno, che lottano in difesa del proprio territorio contro il centro oli.<br />
<br />
L' intento di deturpare la regione dei parchi non ha tregua: se il progetto del <strong>centro oli</strong> rimarrà congelato fino al nuovo anno, vanno avanti, invece, i lavori nei pressi del <a href="http://abruzzo.indy.ortiche.net/article/4732">porto di Ortona per l'installazione di alcune piattaforme semisommergibili</a>, destinate all'estrazione di idrocarburi e di gas naturale.<br />
<br />
<a href="http://abruzzo.indy.ortiche.net/article/1452">L'obiettivo energia</a> infatti viene ribadito dal presidente della Regione Del Turco, il quale ha dichiarato che in Abruzzo saranno costruiti 3 termovalorizzatori nelle aree interne [<a href="https://abruzzo.indy.ortiche.net/article/5155">1</a>
- <a href="https://abruzzo.indy.ortiche.net/article/922">2</a> - <a
href="https://abruzzo.indy.ortiche.net/article/42">3</a> - <a
href="https://abruzzo.indy.ortiche.net/article/1802">4</a> - <a
href="https://abruzzo.indy.ortiche.net/article/802">5</a>]<br />
--- Story Comments ---
--- Comment 6595 ---
Title : La notte verde, la notte farsa.
Author : dal nw
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Time Posted : Thursday, Jul 3 2008, 10:16am
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http://abruzzo.indy.ortiche.net/article/5308
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Title : ma che lungimiranza...!
Author : P3
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Time Posted : Thursday, Jul 10 2008, 12:13pm
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una notizia sconvolgente: il *primo quotidiano on -line d'abruzzo*
riporta come notizia dell'ultima ora, l'interrogazione regionale presentata da 2 consiglieri (ma di quale partito?) dopo il rilascio di ben 9 concessioni alla Petroceltic.
ma come?solo ora si accorgono i consiglieri dello scempio che si è fatto e hanno permesso di fare sulla costa abruzzese??!
di seguito le lungimiranti dichiarazioni:
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La presenza di piattaforme per la ricerca e l'estrazione di idrocarburi, al di là dell'irrilevante beneficio economico connesso all'introito delle royalties, tra l'altro le più basse al mondo» – spiega la consigliera regionale Maria Rosaria La Morgia – «è causa di gravissime ripercussioni a danno dell'ambiente marino circostante, per l'utilizzo di fanghi tossici e la permanenza di scarti operativi, con rischi di inquinamento e ripercussioni sulla fauna ittica e sulla salubrità dell'aria».
Tutto questo, si ribadisce nell'interrogazione diretta all'assessore Marco Verticelli, «accade nella regione verde d'Europa che individua le proprie prospettive di sviluppo nell'agricoltura di qualità, nella valorizzazione del patrimonio ambientale ai fini turistico-culturali e di salvaguardia dei processi economici legati alle vocazioni originarie del territorio».
«Risultano inesistenti i vantaggi sul fronte dell'occupazione», ha sottolineato il consigliere Angelo Orlando, «al contrario, si ha certezza di ricadute negative sull'attività di pesca e sull'indotto turistico, a causa del danno d'immagine arrecato, ma anche sulla produzione agricola e zootecnica, in particolare nelle zone contigue ai siti di ricerca e coltivazione».
I Consiglieri La Morgia e Orlando chiedono, nell'interrogazione urgente, che ci si attivi affinchè sia concessa una moratoria sospensiva delle concessioni di ricerca ed estrazione di idrocarburi, almeno sino a quando non saranno stabiliti «idonei e condivisi parametri di salvaguardia ambientale», ma anche che l'assessore si faccia parte attiva, presso il Governo Nazionale, per la realizzazione piena e tempestiva del Parco Nazionale della Costa Teatina.
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e come soluzione: evvai coi Parchi Nazionali!
--- Comment 6639 ---
Title : Saluti
Author : erremme68
Organisation : Collettivo Autonomo Abruzzo
Email : erremme68 a libero.it
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Time Posted : Sunday, Jul 20 2008, 10:22pm
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Pensate sia possibile promuovere azioni politiche insieme nella nostra regione? con il vostro sito, il nostro blog e quant'altro sia utile per eventuali azioni politiche-sociali comuni, crediamo sia utile per dare più incidenza alla salvaguardia del bene comune.
erremme68
http://cabr.splinder.com
--- Comment 6640 ---
Title : DIY!
Author : DIY!
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Time Posted : Monday, Jul 21 2008, 1:03pm
--- Comment Content ---
ma quando parli di voi a chi ti riferisci?
indymedia non organizza eventi, ne manifestazioni, ne azioni politiche.
è uno strumento che chi fa cose, azioni, proteste, può usare per raccontarlo.
quindi ti risponderei, quello che fate raccontatelo anche utilizzando indymedia abruzzo.
chi "gestisce" è cmq, gente che si impegna con modalità diverse nel "movimento", e che racconta quello che fa attraverso il newswire di indymedia come qualsiasi utente :)
su questo sito avrai tutto lo spazio che cerchi, se lo utilizzi in prima persona.
DIY!!
si pubblica qui:
https://abruzzo.indy.ortiche.net/publish
e se interessa scrivere gli articoli di approfondimento [colonna centrale], c'è da iscriversi in lista, qui:
https://abruzzo.indy.ortiche.net/getting_involved
--- Comment 6644 ---
Title : chiarimenti
Author : erremme68
Organisation : Collettivo Autonomo Abruzzo
Email : erremme68 a libero.it
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Time Posted : Tuesday, Jul 22 2008, 11:53pm
--- Comment Content ---
In realtà intendevo dire proprio quanto tu affermi, ossia, rifornire indymedia su tutto quanto faremo noi come Collettivo/Movimento nella regione e non solo.
Sicuramente mi registrero' personalmente sul vostro sito. Debbo precisare che lo faro' personalmente ma ritengo che vada intesa la mia "voce" in qualità di portavoce dell'intero Collettivo.
Volevo chiederti se era possibile "sponsorizzare" un nostro banner(che stiamo preparando) sul vostro sito.
Per ora ti saluto e spero a presto.
erremme(cabr)
--- Comment 6645 ---
Title : no
Author : ((i))nsu
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Time Posted : Wednesday, Jul 23 2008, 9:36am
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beh "rifornire" indymedia di tutto quello che farete dipende solo da voi. se pubblicate ci sarà roba, altrimenti no.
su indymedia non è necessaria nessuna registrazione per pubblicare gli articoli.
cosa vuoi che ti dica... scrvi: sono il portavoce del gruppo! poi ognuno legge e ci crede o meno!
Assolutamente NO! indymedia non "sponsorizza" banner di alcun partito o collettivo politico.
indymedia è uno strumento di informazione, che chiunque può usare. E non può essere egemonizzato da nessun collettivo. Per quello esistono i blog.
per maggiori info e per questo genere di cose, contattaci qui:
http://abruzzo.indy.ortiche.net/contact_us
--- Comment 6650 ---
Title : Portavoce
Author : erremme68
Organisation : Collettivo Autonomo Abruzzo
Email : erremme68 a libero.it
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Time Posted : Thursday, Jul 24 2008, 8:59pm
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In parte hai ragione, tuttavia la terminologia ha un valore meramente rappresentativo e di semplificazione. Ho usato il termine "portavove" semplicemente per indicare che il sottoscritto è lo stesso che scrive sul blog e scrive in questo preciso momento su Indymedia Abruzzo.
Cosa vuoi che ti dica: se saremo creduti bene, altrimenti se campa lo stesso. Non cerchiamo nè visibilità, nè consenso e nè cerchiamo proseliti.
Siamo impegnati politicamente e socialmente sia nella regione e anche oltre.
Non vogliamo nè esclusiva nè egemonizzare indymedia, le mie alla fin fine sono state solo delle domande per capire come funziona il tutto, nulla più.
Noi ci proveremo, poi saranno i lettori di indymedia a farsi la loro idea.
Saluti
Erremme (CABR)
--- Comment 6651 ---
Title : DIY!
Author : DIY!
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Time Posted : Friday, Jul 25 2008, 10:27am
--- Comment Content ---
Bene :)
hai fatto benissimo a porre le domande.
se ti/vi interessa, potete iscrivervi nella nostra lista e partecipare più attivamente al progetto: https://www5.autistici.org/mailman/listinfo/newimcabruzzo
--- Comment 6659 ---
Title : Abruzzo: Rapporto Ecomafia 2008
Author : legambiente
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Time Posted : Friday, Aug 1 2008, 8:18pm
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http://abruzzo.indy.ortiche.net/article/5396
--- Comment 6698 ---
Title : L'ENI in Veneto
Author : blogger
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Related Link : http://dorsogna.blogspot.com/2008/08/leni-in-veneto.html
Time Posted : Tuesday, Sep 2 2008, 4:35pm
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L'Eni possiede vari giacimenti di metano nel golfo di Venezia, nel Delta del Po e nei pressi di Chioggia. Ne abbiamo gia' parlato qualche giorno fa, e mi sono riproposta di indagare maggiormente.
La storia inizia nel 1951, quando una impressionante alluvione si abbatte' nel basso Veneto, il Polesine. Morirono 88 persone, e 200,000 furono gli sfollati. Nei successivi quindici anni si registrarono trentacinque casi di inondazioni lungo il delta del Po', e il terreno si abbasso' di tre metri e mezzo. Gli esperti dell'epoca giunsero alla conclusione che questo abbassamento - la famosa subsidenza - fosse dovuta ai vari pozzi di metano che puntellinavano la costa veneta dal 1937. Nel 1963 si decise allora per il bene del Veneto di smantellare tutti i pozzi. Si diede poi inizio a varie opere di bonfica, grazie alle quali sono piu' di quarant'anni che non ci sono piu alluvioni nel Polesine.
Storia finita?
No. L'ENI decide a meta' degli anni novanta di tornare alla carica, e domanda di poter aprire nuovi pozzi di metano nel golfo di Venezia. Il governo Berlusconi gli impone di presentare una valutazione di impatto ambientale, e nel 1999 il ministro dell'ambiente Ronchi, del governo d'Alema decide di vietare "ricerca e coltivazione" a dodici miglia dalla costa, ventidue chilometri, lasciando libera l'area piu' lontana. Nel 2002 il nuovo governo Berlusconi estende il diveto a TUTTO il golfo di Venezia, senza appello.
Fra il 1999 e il 2002 pero' la furba ENI riusci' a strappare un decreto dall'allora ministro dell'industria, Enrico Letta, che autorizzo' la presenza di due pozzi in prossimita' di Goro, in provincia di Ferrara e al di sotto delle 12 miglia previste dal decreto Ronchi. Naomi Pandora e Irma Carola: non sono ne' fotomodelle ne' porno star, sono i nomi dei due pozzi di idrocarburi che l'ENI piazzo' a Goro in barba alla legge della 12 miglia.
Negli anni 2002-2006 il pozzo Naomi diventa operativo: si estraggono 2,000 barili di petrolio al giorno. Pian piano torna a manifestarsi lo scontento della popolazione, il timore della gente, dei pescatori, degli operatori turistici, l'evidenza di nuovi pericoli di subsidenza. Nel 2006 i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico salgono sulla piattaforma Noemi, e la sigillano una volta per tutte. Sigillano anche alcuni pozzi sulla terraferma, a Comacchio in provincia di Ferrara e un altro pozzo marino a Ravenna perche' sospettati di causare la subsidenza.
Naturalmente gli avvocati dell'ENI urlano allo scandalo e affermano che subsidenza ed estrazioni hanno un nesso insignificante e che se fosse esistito, l’Eni avrebbe rinunciato da se alle trivelle. E poi ricordano che loro operano in acque internazionali. Che santi! D'altro canto, la Regione Veneto, Ferrara, Venezia, Rovigo, Comacchio, l'Ente del Parco del Delta del Po, i comuni polesani di Adria, Ariano Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Porto Viro, Rosolina, Porto Tolle e Taglio di Po, nonche' una miriade di associazioni ambientali hanno applaudito l'operato dei carabinieri, e si sono costituiti come parte lesa nel processo all'ENI, a prescindere dal colore politico delle varie amministrazioni.
Il governo centrale tace.
Il maxi-processo e' fissato per il Novembre 2008. L'ENI e' accusata di tentata inondazione, disastro, danneggiamento e tentativo di danneggiamento di beni ambientali sottoposti a tutela (il Parco del Delta del Po). Tredici gli inquisiti fra cui l'amministratore delegato Vittorio Mincato e il suo predecessore Franco Bernabè. I nostri amici dell'ENI ora cercano di trivellare la Croazia.
Perche' riporto questa storia? Per vari motivi: innanzitutto perche' se in Veneto hanno potuto creare una legge che vietava prima le estrazioni a 12 miglia e poi a tutto il litorale Veneto, non vedo perche' non possiamo farla anche noi. Dobbiamo esigere dai nostri politici che si diano da fare in questo senso. Il nostro mare non bagnera' Venezia, ma e' nostro e deve essere protetto allo stesso modo, e tutto, da Vasto a Teramo. E poi se a Venezia vincono gli interessi della collettivita' piuttosto che quelli dei petrolieri, beh, si crea un precedente che ci aiutera' a proteggere tutte le coste italiane, comprese le nostre. Il sogno delle 100 miglia americane e' lontano, ma da qualche parte dobbiamo pur iniziare.
--- Comment 6699 ---
Title : Pensieri Politici
Author : Maria Rita Dorsogna
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Related Link : http://dorsogna.blogspot.com/2008/08/pensieri-politici_21.html
Time Posted : Tuesday, Sep 2 2008, 4:52pm
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Da quando ho inziato ad interessarmi al problema del petrolio in Abruzzo, ho avuto modo di incontrare o sentire diversi poltici. Alcuni si sono seduti e hanno parlato con me o con il popolo, altri - vedi Ottaviano Del Turco e Nicola Fratino - mi hanno snobbata. Qualcuno, l'elegante Remo di Martino, mi ha pure sfidata a duello. Ma fra quelli che o hanno parlato con me o che hanno scelto di ignorarmi, non ne ho incontrato uno, ma uno solo, che mi sia sembrato veramente volenteroso di darsi da fare per fermare i progetti ENI.
Le firme su tutti quei progetti le hanno messe TUTTI i politici coinvolti, da destra a sinistra. Sono stata in giro per l'Abruzzo, a Gennaio e a Luglio, e non conto piu' il numero spropositato di politici di vario genere che ne ha approfittato per venire a fare vetrina, per fare promesse, scambiando parole cortesi con me, per poi dileguarsi. Nessuno che abbia detto: si abbiamo sbagliato, ora faremo meglio, e che poi l'abbia fatto davvero. Tutti a parlare, nessuno a fare. Si dira' la legge del 4 Marzo e' stata fatta. E' vero, ma erano sotto l'assedio di 6,000 abruzzesi arrabbiati che aspettavano quella legge.
Nessuno dei politici che abbia detto: perche' non facciamo un bell'incontro con la popolazione per spiegargli il petrolio in Abruzzo? Perche' non facciamo un referendum regionale per vedere che ne pensa la gente? Tutto quello che e' stato fatto finora e' stato solo ed esclusivamente
grazie ai cittadini, che non intascano 10,000 euro al mese e non vanno in giro con l'auto blu. Dei ragazzi poco piu' che ventenni hanno fatto meglio della politica nel suo complesso.
Io voglio questo: UNA LEGGE REGIONALE CHIARA COME IL SOLE CHE L"ABRUZZO RIFIUTA LE TRIVELLE. Punto e basta. Qui mi pare che tutti giocano a giustificarsi, a parlare a vanvera, a coprire i propri amici, a trovare scuse per far finire tutto a tarallucci e vino, a lasciare una possibilita' all'ENI, ad un altro sito, ad un altro progetto.
La legge regionale del 4 Marzo serviva per indagare meglio il problema. Quali indagini sono state fatte finora? Esistono altre leggi che impongono al popolo di essere informato prima che si prendano decisioni come quella della raffineria di Ortona. Che passi sono stati fatti per informare sistematicamente la popolazione da parte della politica?
E ora, di chiunque siano le colpe, cose intendono fare i signori politici per il futuro? COSA SUCCEDERA' IL 31 DICEMBRE? Cosa intendono fare i Verdi? AN? Forza Italia? IL PD? l'Italia dei Valori? E tutti gli altri partiti? Io vorrei saperlo. O improvviseremo ed andremo avanti con toppe e toppettine a fare ancora piu' bizantino il sistema legale Italiano?
Quello che voglio io e' una legge stile Toscana, facile facile. Cinque parole che dicano l'Abruzzo rifiuta le trivelle. Senza ambigiuta', senza troppe parole, senza raggiri.
Con la volonta' si puo' fare tutto.
--- Comment 6701 ---
Title : L'arroganza del potere
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Related Link : Fonte: http://dorsogna.blogspot.com/2008/07/larroganza-del-potere.html
Time Posted : Wednesday, Sep 3 2008, 3:35pm
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Ieri sera, 22 Luglio siamo stati a Paglieta. Oltre alla mia presentazione c'e' stata la proiezione del video Il ritorno di Attila, di Antonello Tiracchia. La serata, a parte qualche spruzzo di pioggia e' stata gradevole e partecipata, fin quasi verso la fine.
Erano presenti vari politici. Oltre al sindaco di Paglieta, che e' stato gentile e concreto, perche' ha detto che assieme ad altri comuni del comprensiorio prenderanno posizioni ufficiali contro il centro petrolifero, si sono presentate altre personalita' amministrative. C'erano Tommaso Coletti, Camillo d'Alessandro, Maria Rosaria La Morgia, Franco Caramanico e Angelo Orlando, fra quelli che ho potuto riconoscere io fra la folla. A loro, come dico sempre, il mio grazie per essere venuti, per avere partecipato. Alcuni di loro hanno preso la parola dopo la mia presentazione e dopo la proiezione del video.
Franco Caramanico, ex assessore dell'ambiente della regione Abruzzo, e' venuto a parlare da noi ed ha detto, facendo il suo solito gioco di scarica barili, che la responsabilita' non e' sua. La responsabilita' e' dei comuni interessati, la responsabilita' e' delle amministrazioni precedenti, e che siccome le decisioni sono state prese prima che lui arrivasse, lui non ha potutto fare a meno di autorizzare il progetto. Un uomo di grande coraggio dunque. E' li dal 2005 e non ha saputo dire altro che e' colpa degli altri. Ha anche aggiunto che il governo regionale ha fatto degli atti contro il centro petroli (credo si riferisse alla legge del 4 Marzo, ma quella caro Caramanico e' figlia solo ed esclusivamente dell'impegno popolare) e che ora esiste un piano dell'aria che impedisce la costruzione di altri centri petroli. Possiamo dunque star tranquilli!
Ho allora chiesto di parlare e gli ho chiesto perche, visto che era lui la persona piu' importante per la protezione dell'ambiente in Abruzzo, non ha sentito il dovere di informare il popolo. Non mi ha dato una vera risposta, mi si e' dimenato sulla scia delle parole precendenti - non e' colpa mia, e' colpa degli altri, abbiamo fatto la legge regionale del 4 Marzo. Allora mi sono un po innervosita. Non sono una scema. Se uno ti fa una domanda, devi rispondere alla domanda e non arrampicarti sugli specchi. Gli ho rifatto la stessa domanda. Perche' non avete informato la gente. Di nuovo parole che sinceramente non ricordo perche' erano vuote. Alla fine della discussione pubblica, gli sono andata vicino, e in oresenza di due testimoni, gli ho fatto a tu per tu la stessa domanda. Perche' non avete informato la gente. Ero stanca, arrabbiata e disgustata di questo modo arrogante di fare in cui le risposte sono fuori tema e proncunciate con tono di condiscendenza. Forse anche lui era stanco perche' mi ha candidamente detto:
Non ho informato perche' per informare occorreva dare una soluzione, e siccome le soluzioni erano difficili da fare era meglio non diffondere la notizia.
Non sono parole testuali, ma piu' o meno questo e' il senso di quello che lui ha detto. Di nuovo, una prova di grande coraggio, di amore per il popolo, e di senso di servizio alla collettivita'. Lui e' stato l'assessore all'ambiente, era lui che doveva prendersi il compito di parlare alla gente, non doveva venire una da Los Angeles a spiegare cos'e' l'idrogeno solforato, non dovevano esserci comitati ad alimentare la partecipazione del popolo. Era una precisa responsabilita' dei governanti, non dei volontari.
Poi arriva Angelo Orlando. Parlava in politichese e continuava a chiamarmi in modo un po condiscendente, professore', dottore', usando parole come VAS, VIS, legge xyz del 2001, legge abc del 2005, insomma non si e' capito nulla di cosa volesse dire. Tra l'altro siccome non sono un esperto di procedure legali, non ho mai parlato di VAS, VIS legge xyz del 2001, legge abc del 2005 e via dicendo. Per cui non capisco perche' parlasse a me.
Comunque del suo discorso non ho capito nulla. Ho anche chiesto ad altri cosa avesse detto e neppure loro hanno compreso granche' del suo intervento. So solo che in un precendente incontro con lui, domenica mattina, in forma privata, gli chiesi, 'ma non si puo' fare una legge FACILE e pulita dove si dice l'Abruzzo rifiuta qualsiasi insediamento petrolifero? E' cosi difficile?' E lui mi disse che non si puo' fare, che invece occorre prenderla di sguiscio, porre postilli, vincoli, aggiunte etc. Siccome non ne so molto, sono stata zitta, ma di nuovo continuo a non capire perche' sia tutto cosi complicato e perche' nessuno abbia il coraggio neppure di proporre una legge del genere. Poi ci si lamenta che le leggi in Italia sono contorte e labirintine.
Gli altri non hanno detto nulla, se non che non sono potuti venire a Pescara all'incontro con l'ENI per altri impegni. Di questo incontro parleremo un altra volta, devo ancora digerire tante cose, dalle parolaccie che mi hanno detto, fino alle sciocchezze che ho sentito da Andreussi e soci. Dei nostri politici erano presenti solo Camillo d'Alessandro. Onore a lui per essere venuto, ma e' andato via prima della fine. Dov'era Franco Caramanico?
Ci rendiamo conto che la difesa dell'Abruzzo e' stata affidata a gruppi di volontari?
Se non era per i comitati e le associazioni locali, il centro oli a quest'ora era gia' li che sputava veleni.
Non andiamo avanti cosi. Mi sarei aspettata un po piu di umilta'. I nostri politici sono arroganti. Invece di dire: abbiamo sbagliato, non ci abbiamo pensato che era giusto informare la popolazione, chiediamo scusa e da oggi ci impegnamo a fare questo o quell'altro, a rendervi piu' partecipi, a proteggervi meglio, sono li a dire che non e' colpa loro, ma colpa di qualcun altro. Si commentano da soli.
Il primo inquinatore dell'Abruzzo e' la politica, cosi' dice Gianni Belcaro nel video del ritorno di Attila. Purtroppo ieri sera ne ho avuto la conferma.
--- Comment 6702 ---
Title : in galera il "petroliere"...questo è quello che pensavamo di lui qualche mese fa
Author : anon
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Time Posted : Wednesday, Sep 3 2008, 4:14pm
--- Comment Content ---
PARE (sottolineo PARE) che avesse chiesto e ottenuto quasi sei milioni di euro da un altro gran signore delle cliniche...
io invece lo avrei condannato e arrestato per le sue scelleratezze politiche:
voleva trasformare l'abruzzo in un pantano oleoso e putrescente, pieno zeppo di idrogeno solforato. la sua giunta ha partorito l'obbrobrio delle linee guida per l'eolico che sono una barzelletta. La sua "eletta" nel listino si è battuta contro le mie centrali sul pescara e contro le concessioni idroelettriche. Mi sono sempre chiesto perchè tanta acredine, forse oggi comincio a capire. ... forse se fossi stato "generoso" mi sarei risparmiato un sacco di fastidi e sofferenze.
Peccato per loro (si fà per dire) che io abbia avuto nella vita grandi maestri di libertà e onestà.A cominciare dai miei amatassimi genitori...
--- Comment 6705 ---
Title : Sarah Palin: "Un oleodotto per conto di Dio".
Author : Petrolio
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Time Posted : Thursday, Sep 4 2008, 4:17pm
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"Il governatore più sexy d'America" non è stata scelta come vicepresidente repubblicano per la sua avvenenza o per servigi resi sotto la scrivania di qualche potente (come succede altrove). Tutt'altro. La tosta Sarah ha infatti tra le mani la chiave per il voto di una maggioranza americana molto molto importante: quella che non arriva a fine mese.
La benzina a 4$ al gallone, in USA, non è solo una preoccupazione ma un vero choc. E la destra politica da tempo cavalca questa insoddisfazione propugnando l'apertura alle trivelle dei parchi protetti dell'Alaska come panacea di tutti i mali. Nella mente dell'elettore-telespettatore USA l'equazione è ormai scolpita: "Il petrolio artico risolverebbe tutti i problemi, ma per colpa degli ambientalisti la benzina costa cara."
Anche lì, tanta gente è sempliciotta. E così, Sarah ostenta le sue carte con disinvoltura, parlando subito e apertamente di petrolio ed energia, quel che ci si aspetta da lei, e promettendo la costruzione di un nuovo oleodotto in Alaska a sostituire la palla di ruggine attuale (qui parecchie info). Ma lo fa a modo repubblicano. E mentre qui in Italia la stampa si dilunga sui suoi discorsi, nessuno sottolinea certe affermazioni che a noi Europei sembrerebbero sintomo di scarsa sanità mentale, forse per delicatezza verso la signora.
Come ad esempio chiedere ad una platea di studenti di "pregare per l'oleodotto" che è espressione "della volontà di Dio".
Non per mancare di rispetto, ma questi candidati certe volte mi sembrano Jake e Elwood.
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Title : Ad Ortona anche una centrale nucleare!
Author : greenanarchy
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Time Posted : Tuesday, Sep 9 2008, 11:44pm
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