[imc-abruzzo] Edit Feature 5424 Performed by vinc3nt

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Sab 13 Set 2008 00:49:56 PDT


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Date   : Saturday, Sep 13 2008, 9:49am
Action   : Edit Feature 5424 Performed by vinc3nt
Reason   : prove per visualizzazione immagine

Link: http://abruzzo.indymedia.org/article/5424
--- Story 5424 ---
Title   : Welcome new Indymedia Abruzzo!
Subtitle   : 
Topic   : Diritti e Libert&agrave
Region   : Abruzzo
Type      : Feature
Language   : Italiano (it)
Author   : imc_abruzzo_collective
Organisation   : 
Email   : imc-abruzzo a lists.indymedia.org
Phone   : 
Address   : 
Related Link   : 
Time Posted   : Friday, Aug 29 2008, 1:08am
--- Summary ---
<!-- Feature Image change class to "left" to align image left-->
--- Content ---
<div class="feature-image-right"><img class='feature' src='http://abruzzo.indymedia.org/attachments/sites/site_1/lupo_web_1.jpg' alt='featured image'>
</div>
<!-- End of Feature Image -->

A due anni dalla <a href="http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-list/2006-November/1119-pa.html">chiusura</a> di <a href="http://italy.indymedia.org:6666">Indymedia Italia</a>, a un anno dalla nascita del primo <a href="http://toscana.indymedia.org">nodo locale</a> e ad <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5314">un mese dell'apertura</a> dell'<a href="http://italy.indymedia.org">aggregatore</a> italiano, anche Indymedia Abruzzo riapre.<br />
<br />
<a href="http://lists.indymedia.org/pipermail/imc-process/2008-August/0813-g4.html">Concluso il process</a> per l'affiliazione al <a href="http://www.indymedia.org">network internazionale</a>, il nodo abruzzese di Indymedia è ora online con l'<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Uniform_Resource_Locator">url</a> definitivo <strong><a href="http://abruzzo.indymedia.org">http://abruzzo.indymedia.org</a></strong> e verrà <a href="http://italy.indymedia.org/it/static/moderation.shtml">aggregato</a> con gli altri nodi in lingua italiana nella pagina <strong><a href="http://italy.indymedia.org">http://italy.indymedia.org</a></strong><br />
<br />
Continueremo ad organizzare <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/362">tour in giro per l'Abruzzo</a>, per raccontare la filosofia dell'<a href="http://abruzzo.indymedia.org/open_publishing">open publishing</a> e per discutere insieme dell'informazione indipendente.<br />
Rinnoviamo a tutti e tutte l'invito a <a href="http://abruzzo.indymedia.org/getting_involved">partecipare</a> al progetto iscrivendovi alla <a href="https://lists.indymedia.org/mailman/listinfo/imc-abruzzo">mailing-list di gestione</a> [imc-abruzzo a lists.indymedia.org] e <a href="http://abruzzo.indymedia.org/publish">pubblicando</a> <strong>in prima persona</strong> sia le notizie sull'<a href="http://abruzzo.indymedia.org/openwire">openwire</a> che gli appuntamenti in <a href="http://abruzzo.indymedia.org/events">agenda</a>.<br />
<br />
Potete contattarci utilizzando il <a href="http://abruzzo.indymedia.org/contact_us">modulo contatti</a> e tenervi aggiornati con le notizie pubblicate utilizzando <a href="http://abruzzo.indymedia.org/feeds">i nostri feed</a><br />>
--- Story Comments ---

--- Comment 6689 ---
Title   : Informazione indipendente. Riapre Indymedia Italia
Author   : pepsy
Organisation   : 
Email   : 
Phone   : 
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Related Link   : http://isole.ecn.org/uenne/archivio/archivio2008/un26/art5396.html
Time Posted   : Friday, Aug 29 2008, 11:28am
--- Comment Content ---
Su Internet il tempo sembra scorrere sempre più veloce che nella vita reale e otto anni possono sembrare anche una eternità. Tanti ne sono passati da quando è apparsa per la prima volta in rete la versione italiana di Indymedia. Era l'estate del 2000, il G8 era ancora lontano e il cosiddetto movimento "no-global" affollava le pagine dei giornali e le strade. Poi sono arrivate le calde giornate di Genova, l'assassinio di Carlo Giuliani, i cortei, gli arresti, il sequestro dei server di italy.indymedia da parte del FBI, i processi, ma - parallelamente - è cresciuta anche in tanti la consapevolezza che era possibile fare informazione indipendente, anche in un mondo come il nostro nel quale il potere dei media ufficiali è enorme, esclusivo e pericoloso.
Dopo aver giocato per quasi sei anni un ruolo centrale all'interno del mondo della comunicazione elettronica, ma anche nella realtà di movimento, dopo aver sconvolto ed essere stato saccheggiato dai media ufficiali, il progetto italy.indymedia veniva "congelato" volontariamente dai suoi gestori nel novembre del 2006. In un momento storico nel quale le strade erano molto meno affollate di prima e l'ombra della repressione si allungava feroce su chi aveva anche solo pensato ad un altro mondo possibile.
Ma come nelle migliori tradizioni rivoluzionarie, il lavoro della talpa continuava silenzioso e sotterraneo, e già nel maggio del 2007 rinasceva il primo nodo (toscana.indymedia.org) erede di una esperienza che qualcuno avrebbe voluto sepolta per sempre. A partire da questa data, con una cadenza che ancora non si è interrotta, sono stati riaperti altri siti web (Calabria, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Napoli, Piemonte e Roma) sui quali campeggia l'ormai storico logo di Indymedia, ed altri sono in arrivo. In altre parole la costruzione della rete italiana di indymedia, a differenza di quanto accaduto nel 2000, stava prendendo forma dal basso. Il 4 luglio scorso, dopo interminabili mesi di discussione via posta elettronica e due assemblee (Roma e Bologna), è stato messo di nuovo on-line il sito italy.indymedia.org
Ma non si tratta di una semplice riproposizione del "vecchio" sito, quanto piuttosto della creazione di un "web-aggregatore", vale a dire di pagine web sulle quali vengono automaticamente raccolti e messi a disposizione di tutti contenuti pubblicati su altri siti. Per cui adesso si potranno trovare le informazioni che vengono pubblicate, per esempio su indymedia Napoli o Roma, contemporaneamente sulla stessa pagina, senza dover visitare i due singoli siti.
A differenza da quanto accadeva in precedenza, non è però più possibile pubblicare notizie direttamente sul "newswire" di italy.indymedia ma si deve invece passare attraverso la pubblicazione sui diversi nodi aggregati.
Il processo che ha portato a questo risultato non è stato del tutto indolore e infatti, al momento della riapertura, ci sono due dei nodi italiani di Indymedia (Toscana e Lombardia) che non partecipano a questa nuova esperienza. Le ragioni di queste assenze sono troppo complicate per poterle spiegarle in poche righe ma, per fortuna, uno dei principi fondanti del network Indymedia prevede la pubblicità delle discussioni e quindi chiunque fosse interessato ad approfondire questo argomento troverà le risposte leggendo i messaggi passati sulla lista di discussione (http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-process/).
I limiti ed i problemi che incontrerà questa nuova incarnazione di indymedia si vedranno solo col tempo, in quanto non sempre la storia si ripete nello stesso identico modo e il contesto nel quale oggi riapre italy.indymedia è alquanto diverso da quello esistente nel 2000. Una delle cose che invece non è cambiata affatto nel corso di questi otto anni è lo strapotere del sistema dei media ufficiali, e questo rende ancora oggi assolutamente indispensabile la creazione e lo sviluppo di reti di informazione indipendente, su Internet come nella realtà.

--- Comment 6695 ---
Title   : non si capisce una mazza
Author   : ignorante
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Time Posted   : Saturday, Aug 30 2008, 3:52am
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è troppo chiedere una traduzione in italiano popolare? in dialetto? in un linguaggio elementare per gli ignoranti assoluti di proSess e d cazzi e mazzi come me?

--- Comment 6696 ---
Title   : assolutamente no
Author   : ingorante volenteroso
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Time Posted   : Saturday, Aug 30 2008, 5:54am
--- Comment Content ---
chiedi e condividi le tue perplessità.

non ti è chiaro il significato di "process"?

process sta ad indicare una "procedura" attraverso la quale si richiede al network internazionale di entrarne a far parte.
non è altro che un'esplicitazione delle regole fondanti di indymedia e dell'open publishing, e della descrizione del "gruppo" che si incarica di riprodurre uno strumento in un particolare territorio.
l'idea base è quella di rendere orizzontale e pubblica l'affiliazione al network, e fare il rpimo passo per instaurare con la "comunità" e con chi "fa" indymedia un rapporto di fiducia.

altre cose che non sono chiare? 
basta chiedere, e fare un minimo sforzo in più per leggere quanto sull'argomento è già stato scritto.




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