[imc-abruzzo] centro oli ortona - aggiunto pezzetto

vinc3nt vinc3nt a riseup.net
Gio 25 Set 2008 01:13:31 PDT


>
questa la feature attualmente online:

> <p>Il Governo, ignorando completamente la gravissima emergenza  
> ambientale della <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/ 
> 5485">discarica più grande e pericolosa d'Europa</a> (quella di  
> Bussi), in un documento <a href="http://abruzzo.indymedia.org/ 
> attachments/sep2008/sviluppopetrolio.pdf"><img src="http:// 
> abruzzo.indymedia.org/graphics/pdficon.gif"></a> ha stabilito che  
> Abruzzo e Basilicata debbono essere considerate <strong>regioni  
> dedicate all'energia fossile</strong>, dando il via libera di fatto  
> alla costruzione di raffinerie, pozzi e oleodotti per il 35% del  
> territorio abruzzese coperto da permessi estrattivi.</p>
>
> <p>Mentre in Basilicata, a 15 anni dall'insediamento dell'ENI per  
> l'estrazione del petrolio appaiono a tutte e tutti gli <a  
> href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5504">effetti devastanti  
> di quell'impianto</a> che "<a href="http://abruzzo.indymedia.org/ 
> article/5498"><i>non porta ricchezza</i></a>" e non risolve il  
> problema del lavoro, il <a href="http://abruzzo.indymedia.org/ 
> article/5482">presidente del consiglio comunale</a> di Ortona <a  
> href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5513"><strong>Remo di  
> Martino</strong></a>, il signor <a href="http:// 
> abruzzo.indymedia.org/article/5440"><i>"ti sparo in bocca"</i></a>,  
> <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5501">esulta alla  
> notizia del blocco</a> del ricorso al T.A.R. del <a href="http:// 
> icolibri.blogspot.com/2007/12/comunicato-stampa-11- 
> dicembre-2007.html">WWF</a>, che chiedeva la sospensione dell'iter  
> per la costruzione del <a href="http://abruzzo.indymedia.org/ 
> article/5297">Centro Oli ad Ortona</a>, ricorso giudicato dal  
> T.A.R. "<i>sbagliato e inammissibile</i>".</p>
>
> <p>L'ENI festeggia, e il vero fine della <a href="http:// 
> abruzzo.indymedia.org/article/5505">classe politica che ha votato</ 
> a> per la costruzione del Centro Oli, è <a href="http:// 
> abruzzo.indymedia.org/article/5512">svelato ancora una volta</ 
> a>.<br />
> Ciechi e sordi <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/ 
> 5480">alle richieste dei cittadini</a>, gli <a href="https:// 
> docs.indymedia.org/view/Local/ 
> Dossier#Protagonisti_e_conflitti_di_inte">interessi di chi continua  
> strenuamente a difendere l'insediamento petrolifero</a>, sono così  
> convenienti da non scoraggiare gli <a href="http:// 
> abruzzo.indymedia.org/article/5447">intrepidi politicanti</a>  
> indaffarati ogni giorno nell'arte del nascondere i pericoli agli  
> abruzzesi.</p>


dopo la pubblicazione di questo post: http://abruzzo.indymedia.org/ 
article/5517
mi sono permesso di aggiungere questo periodo [spero non ci siano  
problemi.. come al solito al massimo modificihiamo dopo]

<p>Una battaglia persa [<i>se la sentenza di un tribunale può essere  
considerata una vittoria</i>] per il movimento no-oil, ma purtroppo  
per l'ENI ancora un cavillo tiene in scacco la costruzione del Centro  
Oli.<br />
L'ENI è attualmente proprietaria di 10 ettari di terreno in contrada  
Feudo, ma al centro del sito scelto per la raffineria 2 ettari sono  
ancora in mano di contadini che ne <strong>hanno rifiutato la  
vendita</strong>. <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/ 
5517">Soggetti a continue <strong>intimidazioni e minacce</strong></ 
a>, con delle <strong>macchine dell'ENI costantemente parcheggiate  
sotto le loro case con fare mafioso</strong>, questi contadini  
resistono, e tengono in scacco i petrolieri.</p>


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