[imc-abruzzo] Edit Feature 5514 Performed by vinc3nt

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Ven 26 Set 2008 04:54:15 PDT


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Date   : Friday, Sep 26 2008, 1:54pm
Action   : Edit Feature 5514 Performed by vinc3nt
Reason   : aggiunto il primo periodo

Link: http://abruzzo.indymedia.org/article/5514
--- Story 5514 ---
Title   : Continua la battaglia contro il Centro Oli
Subtitle   : Il Centro Oli EN'Imbroglio!
Topic   : Ecosistemi
Region   : Chieti
Type      : Feature
Language   : Italiano (it)
Author   : indy_abruzzo_collective
Organisation   : 
Email   : imc-arbuzzo a lists.indymedia.org
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Time Posted   : Wednesday, Sep 24 2008, 12:44pm
--- Summary ---
<!-- Feature Image change class to "left" to align image left-->
--- Content ---
<div class="feature-image-left"><img class='feature' src='http://abruzzo.indymedia.org/attachments/sites/site_1/nocentrooli.jpg' alt='featured image'>
</div>
<p>Il Governo, ignorando completamente la gravissima emergenza ambientale della <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5485">discarica più grande e pericolosa d'Europa</a> (quella di Bussi), in un documento <a href="http://abruzzo.indymedia.org/attachments/sep2008/sviluppopetrolio.pdf"><img src="http://abruzzo.indymedia.org/graphics/pdficon.gif"></a> ha stabilito che Abruzzo e Basilicata debbono essere considerate <strong>regioni dedicate all'energia fossile</strong>, dando il via libera di fatto alla costruzione di raffinerie, pozzi e oleodotti per il 35% del territorio abruzzese coperto da permessi estrattivi.</p>

<p>Mentre in Basilicata, a 15 anni dall'insediamento dell'ENI per l'estrazione del petrolio appaiono a tutte e tutti gli <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5504">effetti devastanti di quell'impianto</a> che "<a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5498"><i>non porta ricchezza</i></a>" e non risolve il problema del lavoro, il <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5482">presidente del consiglio comunale</a> di Ortona <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5513"><strong>Remo di Martino</strong></a>, il signor <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5440"><i>"ti sparo in bocca"</i></a>, <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5501">esulta alla notizia del blocco</a> del ricorso al T.A.R. del <a href="http://icolibri.blogspot.com/2007/12/comunicato-stampa-11-dicembre-2007.html">WWF</a>, che chiedeva la sospensione dell'iter per la costruzione del <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5297">Centro Oli ad Ortona</a>, ricorso giudicato dal T.A.R. "<i>sbagliato e inammissibile</i>".</p>

<p>Nelle poche righe della sentenza, il T.A.R. afferma testualmente che <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5523">l'interesse energetico è di pari valore (se non superiore) alla salute pubblica</a>. Che quest'ultima fosse da sempre ostaggio degli interessi economici e politici è una verità senza tempo, ma averlo affermato in una sentenza è un ulteriore conferma del ruolo servile dei tribunali di stato.</p>

<p>L'ENI festeggia, e il vero fine della <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5505">classe politica che ha votato</a> per la costruzione del Centro Oli, è <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5512">svelato ancora una volta</a>.<br />
Ciechi e sordi <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5480">alle richieste dei cittadini</a>, gli <a href="https://docs.indymedia.org/view/Local/Dossier#Protagonisti_e_conflitti_di_inte">interessi di chi continua strenuamente a difendere l'insediamento petrolifero</a>, sono così convenienti da non scoraggiare gli <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5447">intrepidi politicanti</a> indaffarati ogni giorno <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5520">nell'arte del nascondere</a> i pericoli agli abruzzesi.</p>

<p>Una battaglia persa [<i>se la sentenza di un tribunale può essere considerata una vittoria</i>] per il movimento no-oil, ma purtroppo per l'ENI ancora un cavillo tiene in scacco la costruzione del Centro Oli.<br />
L'ENI è attualmente proprietaria di 10 ettari di terreno in contrada Feudo, ma al centro del sito scelto per la raffineria 2 ettari sono ancora in mano di contadini che ne <strong>hanno rifiutato la vendita</strong>. <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5517">Soggetti a continue <strong>intimidazioni e minacce</strong></a>, con delle <strong>macchine dell'ENI costantemente parcheggiate sotto le loro case con fare mafioso</strong>, questi contadini resistono, e tengono in scacco i petrolieri.</p>

<br />
<strong>approfondimenti:</strong><br />
* <img src="http://abruzzo.indymedia.org/graphics/texticon.gif"> <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5297">Il Centro Oli EN'Imbroglio!</a> [parte 1]<br />
* <img src="/graphics/videoicon.gif"> <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5508">Vino Olio e Catrame</a><br />
* <img src="/graphics/videoicon.gif"> <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5362">Il ritorno di Attila</a><br />
* <img src="/graphics/videoicon.gif"> <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5272">Barcolata a SanVito</a><br />
* <img src="/graphics/videoicon.gif"> <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5459">Piattaforme petrolifere in Abruzzo</a><br />
* <img src="/graphics/videoicon.gif"> <a href="/article/5404">Report dal forum sull'impatto ambientale</a><br />
* <img src="http://abruzzo.indymedia.org/graphics/texticon.gif"> <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5451">L'ENI non capisce un tubo</a><br />
* <img src="http://abruzzo.indymedia.org/graphics/pdficon.gif"> <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5438">Danni alla salute umana dell'idrogeno solforato</a><br />
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--- Story Comments ---

--- Comment 6768 ---
Title   : prime mosse
Author   : emergenza ambiente
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Time Posted   : Thursday, Sep 25 2008, 10:27am
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WWF e Legambiente promuoveranno appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR Abruzzo sul Centro Oli di Ortona, in quanto, in considerazione del riflesso che gli atti impugnati hanno sull’ambiente e sulla salute pubblica, non appare assolutamente condivisibile la volontà di escludere la legittimazione delle Associazioni Ambientaliste in un caso di questo tipo. Non riconoscere la legittimazione a ricorrere di WWF e
Legambiente contro un’opera che avrà un evidentissimo impatto ambientale e sanitario vorrebbe dire privarle della funzione sociale riconosciuta loro dalla legge.
WWF e Legambiente confidano che nel giudizio di appello vengano valutati i profili di illegittimità sollevati e venga fatta definitivamente chiarezza sull’intera vicenda.

Dante Caserta – Presidente WWF Abruzzo
Angelo Di Matteo – Presidente Legambiente Abruzzo

--- Comment 6769 ---
Title   : ironia della sorte
Author   : iron
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Time Posted   : Thursday, Sep 25 2008, 10:45am
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triste ironia della sorte.
la sentenza del tar avviene a giusto un anno dalla manifestazione ad Ortona contro il centro oli.

http://abruzzo.indymedia.org/article/5519

--- Comment 6777 ---
Title   : Ortona ad un passo dal sospendere la Costituzione Italiana
Author   : Alessio Di Florio
Organisation   : Peacelink
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Related Link   : http://www.peacelink.it/ecologia/a/26072.html
Time Posted   : Friday, Sep 26 2008, 10:52am
--- Comment Content ---
Il sindaco Fratino e la sua maggioranza, tra i pochi ancora a sostenere le ragioni del devastante progetto dell'ENI, ha recentemente espresso la volontà di denunciare i cittadini che si sono pronunciati contro la sua volontà. 

 Art. 1 della Costituzione Italiana:
"La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti previsti dalla Costituzione"

Art. 21 della Costituzione Italiana:
"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."

Art. 1 della Costituzione, riveduta e corretta per gli amministratori di Ortona:
"La sovranità appartiene al sindaco e alla sua giunta, che la esercitano con arbitrio assoluto"

Art. 21 della Costituzione, riveduta e corretta per gli amministratori di Ortona:
"Il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero appartiene al sindaco e alla sua giunta. Ai sudditi può essere concesso, in maniera straordinaria, purché non sia in contrasto con quanto espresso dagli illuminati amministratori"

ENINon resta che l'ironia, facile ma a denti stretti, di fronte a quanto accade ad Ortona. Il centro abruzzese, così come più volte citato anche su PeaceLink, è il teatro di uno scontro che ormai da diversi mesi contrappone la giunta comunale, spalleggiata dal governatore Del Turco, dall'ENI, dai sindacati e pochi altri, alla cittadinanza, a diverse amministrazioni locali, agli ambientalisti, agli agricoltori, agli scienziati. Nodo del contendere è il devastante progetto di costruire un centro di raffinazione del petrolio, estratto ad Ortona dall'ENI.

Nonostante sia ampiamente dimostrato il disastro, ambientale ed economico, che il Centro Oli comporterà gli amministratori ortonesi stanno tentando, in tutti i modi, di perseguire il loro progetto.

Nelle ultime settimane abbiamo assistito però al paradosso. Alcune settimane fa, sotto gli attacchi di Fratino e dei suoi assessori, era finito un manifesto affisso dal comitato civico 'Natura Verde'. Il manifesto denunciava quel che è ormai di dominio pubblico: il Centro Oli avvelenerà l'aria. Fuoco e fiamme contro i devastatori dell'immagine della città, contro coloro che vogliono far scappare i turisti e distruggere lo sviluppo della città.

Il 30 aprile scorso si è arrivati a sfiorare il paradosso più demenziale. Il consiglio comunale si è riunito per chiedere il ritiro della delibera regionale che blocca la costruzione del Centro Oli e, udite, udite, stabilire di rivalersi legalmente sui comitati civici, la cui azione di protesta sta bloccando la costruzione del Centro Oli.
Come scrivevamo poc'anzi la presenza in aula, civile e pacifica, di moltissimi cittadini ha suggerito ai consiglieri di evitare la clamorosa presa di posizione, con la quale per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana un'amministrazione avrebbe denunciato i propri cittadini. Con l'accusa di aver esercitato le prerogative a loro concesse dalla Costituzione Italiana. Ma forse da Fratino no ...


--- Comment 6778 ---
Title   : La posizione di Cigl Cisl e Uil sul Centro Oli
Author   : CNT
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Time Posted   : Friday, Sep 26 2008, 11:57am
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tratto da un articolo su peacelink:

[...]Grazie ai sindacati confederali, CGIL, CISL e UIL, pronti a schierarsi sin dall'inizio con la Confindustria, Del Turco e l'ENI. Il posto che spetta a chi deve tutelare gli interessi popolari e civili. Abbiamo tutti ancora davanti agli occhi gli appelli e le lettere aperte che la tri-murti ha spedito in questi anni. Sembravano scritte dall'ENI. Posti di lavoro, nessun rischio alla salute, immense ricchezze in arrivo. Qualcuno porti i loro dirigenti in visita in Basilicata, lì dove sorge un centro analogo a quello che sorgerà in Abruzzo. L'apoteosi della vicenda è arrivata quest'estate quando l'ENI ha minacciato, in caso di mancata costruzione del 'Centro Oli', di chiudere qualsiasi insediamento e abbandonare la regione. Il giorno dopo i prodi sindacati, presi dal sacro fuoco della difesa del popolo dagli interessi del capitale, si sono stracciati le vesti e strappati i capelli pubblicamente. Se l'ENI ci abbandona è la fine, se il Centro non si costruisce cosa faremo, una litania pietosa e patetica. Chiusi nei loro interessi, autoreferenziali, totalmente sordi ad ogni richiesta della società civile e dei cittadini, incapaci di qualsivoglia lettura della realtà. Così come in situazioni simili(ricordiamo la manifestazione di Roma a favore del Dal Molin organizzata dalla CISL o lo sciopero di Melfi, quando la stessa CISL organizzò una manifestazione di pensionati, spacciandoli per operai FIAT) ancora una volta i sindacati sono stati protagonisti di una vicenda sconcertante, pronti solo a difendere i loro piccoli feudi. La pallida presenza dell'ENI in Abruzzo(qualcuno se n'è mai accorto?) e le poche decine di posti di lavoro(che stentatamente dovrebbero raggiungere le 30 unità) rappresentano per le burocrazie sindacali l'occasione per esercitare il loro potere autoreferenziale e tronfio di se stesso.[...]

--- Comment 6779 ---
Title   : il comune di pescara vuole comprare le terre
Author   : da pdn
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Time Posted   : Friday, Sep 26 2008, 1:48pm
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http://abruzzo.indymedia.org/article/5524




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