[imc-abruzzo] nuova feature centro oli - pubblicata!
vinc3nt
vinc3nt a riseup.net
Ven 26 Set 2008 03:01:29 PDT
c'è questo articolo su "altri media" che offre molti spunti per
aggiornare e arricchire la nostra feature e il dossier:
http://abruzzo.indymedia.org/article/5523
propongo di modificare così il testo, con l'integrazione di alcuni
passi:
> Il Governo, ignorando completamente la gravissima emergenza
> ambientale della discarica più grande e pericolosa d'Europa (quella
> di Bussi), in un documento ha stabilito che Abruzzo e Basilicata
> debbono essere considerate regioni dedicate all'energia fossile,
> dando il via libera di fatto alla costruzione di raffinerie, pozzi
> e oleodotti per il 35% del territorio abruzzese coperto da permessi
> estrattivi.
>
> Mentre in Basilicata, a 15 anni dall'insediamento dell'ENI per
> l'estrazione del petrolio appaiono a tutte e tutti gli effetti
> devastanti di quell'impianto che "non porta ricchezza" e non
> risolve il problema del lavoro, il presidente del consiglio
> comunale di Ortona Remo di Martino, il signor "ti sparo in bocca",
> esulta alla notizia del blocco del ricorso al T.A.R. del WWF, che
> chiedeva la sospensione dell'iter per la costruzione del Centro Oli
> ad Ortona, ricorso giudicato dal T.A.R. "sbagliato e inammissibile".
Nelle poche righe della sentenza, il T.A.R. afferma testualmente che
l'interesse energetico è di pari valore (se non superiore) alla
salute pubblica. che quest'ultima fosse da sempre ostaggio degli
interessi economici e politici è una verità senza tempo, ma averlo
affermato in una sentenza è un ulteriore conferma del ruolo servile
dei tribunali di stato.
> L'ENI festeggia, e il vero fine della classe politica che ha votato
> per la costruzione del Centro Oli, è svelato ancora una volta.
Il defenestrato Del Turco da subito in prima linea per sostenere la
necessità del progetto, e i sindacati confederali al gran completo
[CIGL CISL UIL] da <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5514?
author_name=CNT&comment_limit=0&condense_comments=false#comment6778">sub
ito impegnati</a> al fianco di Confindustria, Regione ed ENI nel
parlare di posti di lavoro ed immense ricchezze in arrivo, oltre che
della sicurezza per la salute dei cittadini.
> Ciechi e sordi alle richieste dei cittadini, gli interessi di chi
> continua strenuamente a difendere l'insediamento petrolifero, sono
> così convenienti da non scoraggiare gli intrepidi politicanti
> indaffarati ogni giorno nell'arte del nascondere i pericoli agli
> abruzzesi.
> Una battaglia persa [se la sentenza favorevole di un tribunale può
> essere considerata una vittoria] per il movimento no-oil, ma
> purtroppo per l'ENI ancora un cavillo tiene in scacco la
> costruzione del Centro Oli.
> L'ENI è attualmente proprietaria di 10 ettari di terreno in
> contrada Feudo, ma al centro del sito scelto per la raffineria 2
> ettari sono ancora in mano di contadini che ne hanno rifiutato la
> vendita. Soggetti a continue intimidazioni e minacce, con delle
> macchine dell'ENI costantemente parcheggiate sotto le loro case con
> fare mafioso, questi contadini resistono, e tengono in scacco i
> petrolieri.
-----
inoltre questo articolo della dorsogna offre nuove chicche su Fratino:
http://abruzzo.indymedia.org/article/5522
_____
vinc3nt
noblogs:
http://vinc3nt.noblogs.org
gpg key:
http://keys.indymedia.org/
Maggiori informazioni sulla lista
imc-abruzzo