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Date   : Wednesday, Apr 1 2009, 9:52am
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--- Story 6188 ---
Title   : BORGHEZIO: LEZIONI DI FASCISMO
Subtitle   : 
Topic   : Antifascismo
Region   : Abruzzo
Type      : Comunicati
Language   : Italiano (it)
Author   : C.A.U. - Napoli
Organisation   : 
Email   : coll.autorg.universitario a gmail.com
Phone   : 
Address   : http://cau.noblogs.org/
Related Link   : 
Time Posted   : Monday, Mar 30 2009, 2:45pm
--- Summary ---
<p style="text-align: justify;">Pubblichiamo un video interessante e istruttivo. Si tratta di un frammento di 4 min. sottotitolato in italiano di un documentario francese trasmesso qualche giorno fa da Canal Plus: &ldquo;Europe: ascenseur pour les fachos&rdquo; (&ldquo;L'Europa: un ascensore per i fascisti&rdquo;). Dall&rsquo;Ungheria alla Svezia, passando per la Francia e la Germania, il reportage &egrave; un inquietante viaggio in quella galassia neofascista che, un po' ovunque, guadagna terreno. Per buona parte si focalizza sull&rsquo;Italia: &egrave; qui infatti che le formazioni della destra radicale (altrove formalmente tenute a distanza dai grandi partiti di governo) possono vantare ministeri, amministrazioni comunali e forti appoggi istituzionali.</p>
<p><strong>guarda il video sul blog del C.A.U.: http://cau.noblogs.org/</strong><br> oppure: http://www.youtube.com/watch?v=lk8vpuajKGc</p>
--- Content ---
<p style="text-align: justify;">Il documentario insiste sull'acquiescenza degli italiani di fronte a progetti politici che ricalcano e realizzano quelli del Ventennio, fino a mimarne le stesse parole d'ordine. Nelle immagini non ci sono solo Berlusconi che minimizza gli orrori del fascismo (&ldquo;Mussolini non ha mai ucciso nessuno &ndash; ha giusto mandato qualcuno in vacanza&rdquo;), o i suoi sostenitori che lo acclamano come nuovo duce. Ci sono anche due sindaci &ldquo;esemplari&rdquo; come Flavio Tosi e Gianni Alemanno. Il primo, veronese, mostrato alla testa di un corteo organizzato da Forza Nuova e Fronte Veneto Skinheads (gruppo responsabile di svariate sanguinose aggressioni), il secondo, invece, ritratto al funerale del suo &ldquo;consulente personale&rdquo;, Peppe Dimitri, uno dei fondatori di Terza Posizione e dei Nuclei Armati Rivoluzionari. Alemanno, circondato da braccia tese, porta in spalla il feretro, a pochi passi dal saluto romano di Gabriele Adinolfi, protagonista di spicco degli anni di piombo, condannato per appartenenza a svariate organizzazioni terroristiche. <br><br>Ma dicevamo che questo video &egrave; &ldquo;interessante&rdquo; ed &ldquo;istruttivo&rdquo; perch&eacute;, oltre a farci rendere conto della crescita dell&rsquo;estrema destra in tutta Europa, di come il processo di unificazione europea abbia permesso, nel contesto incerto della globalizzazione, un rafforzamento ed un coordinamento internazionale di questi gruppi, oltre a mostrarci le strette connivenze fra questi e le istituzioni ed i governi &ldquo;democratici&rdquo;, ci svela qualche segreto della strategia politica neofascista. Niente che non sapessimo gi&agrave;, ma &egrave; importante sentirlo dalla voce stessa dei protagonisti.&nbsp; <br><br>In questo frammento si vede infatti Mario Borghezio (uno dei leader della Lega Nord, membro di diverse Commissioni Parlamentari, deputato europeo, con un passato di militanza monarchica e &ldquo;nazionalrivoluzionaria&rdquo;), consigliare agli identitaristi francesi alcuni trucchi per uscire dall'isolamento politico, per sdoganare le proprie idee ed acquisire dunque un ruolo egemonico nel Paese. Che un esaltato e un criminale come Borghezio sia ascoltato con tanta riverenza non deve sorprendere: la Lega Nord &egrave; appunto una delle poche forze di estrema destra che gode di un ampio consenso popolare, che &egrave; riuscita a dettare i tempi e i modi della politica nazionale (in particolare sui temi del federalismo, della &ldquo;sicurezza&rdquo; e dell'immigrazione), e che detiene il controllo di alcuni ministeri-chiave. Vale dunque la pena ascoltare attentamente ci&ograve; che dice Borghezio, perch&eacute; rappresenta l'esperienza &ldquo;pratica&rdquo; di una battaglia politica finora vincente.&nbsp; <br><br>Ad ascoltare questa carogna si tratta essenzialmente di: <br>1. Non riferirsi mai in maniera diretta al fascismo. Bisogna evitare di farsi etichettare come &ldquo;nostalgici&rdquo; di una qualche dittatura. Anzi, usare ossessivamente parole come &ldquo;democrazia&rdquo; e &ldquo;libert&agrave;&rdquo;. Borghezio ha indubbiamente compreso che nella memoria europea &egrave; ancora presente il ricordo della tragedia della Seconda Guerra Mondiale che da quei regimi fu scatenata. Nessun problema: basta non farsi carico di quell'eredit&agrave;, non rivendicare svastiche o fasci (e piuttosto usare una croce celtica, che mette d'accordo tutti). Per veicolare le proprie &ldquo;idee&rdquo; meglio parlare dei &ldquo;problemi concreti&rdquo; delle persone. Il che vuol dire: parlare dei &ldquo;problemi&rdquo; che la stessa Lega, facendo leva sul carattere pi&ugrave; gretto, barbaro e regressivo del popolo, crea e suscita con la sua propaganda. Quindi trovare dei responsabili che possano catalizzare l'odio (il terrone, l'islamico, l'omosessuale, il &ldquo;nemico interno&rdquo;, possibilmente comunista) ed offrire semplicistiche soluzioni.&nbsp;&nbsp; <br>2. Usare il regionalismo. Ovvero lavorare - attraverso i media, ma anche con una presenza militante (volantinaggi, attacchinaggi, fiaccolate, manifestazioni...) - a formare una comunit&agrave; territoriale, da cui escludere facilmente gli &ldquo;extracomunitari&rdquo;. Emblematico &egrave; lo slogan &ldquo;Padroni a casa nostra&rdquo;: mediante un'ingiustificabile equiparazione fra la &ldquo;casa&rdquo; ed il territorio nazionale, offre a chiunque, soprattutto agli strati pi&ugrave; bassi e sfruttati della popolazione, la possibilit&agrave; di sentirsi &ldquo;padroni&rdquo;.&nbsp; <br>3. Usare la religione cattolica come mezzo di legittimazione e penetrazione nella massa. Soprattutto in Italia, infatti, chi parla in nome della difesa delle religione nazionale, difficilmente viene emarginato o resta inascoltato. Ci si pu&ograve; cos&igrave; autoproclamare interpreti di ci&ograve; che pensa il cittadino medio... <br>4. Tentare anche l'infiltrazione diretta in partiti della destra &ldquo;di governo&rdquo;, che soprattutto a livello della base e nei piccoli comuni sono sensibili alle argomentazioni xenofobe e nazionaliste. In questo modo si pu&ograve; facilmente acquisire una platea per le proprie idee, e permetterne ipso facto una facile circolazione e condivisione, che va quindi a rafforzare anche i progetti pi&ugrave; radicali.&nbsp;&nbsp; <br><br>Da notare che queste strategie sono molto affini a quelle di formazioni esplicitamente fasciste come Blocco Studentesco e Casa Pound, che tendono a presentarsi come &ldquo;legaliste&rdquo; e &ldquo;democratiche&rdquo;. In occasioni pubbliche queste infatti cancellano il riferimento al fascismo (&ldquo;n&eacute; rossi, n&eacute; neri, ma liberi pensieri&rdquo;), si presentano come semplici &ldquo;studenti&rdquo;, o &ldquo;italiani&rdquo;, cercano di farsi legittimare dalle presenza alle loro iniziative di politici, giornalisti, editori, scrittori &ldquo;democratici&rdquo; o addirittura di &ldquo;sinistra&rdquo;, e nel frattempo stringono e rafforzano i rapporti con il governo Berlusconi, dando visibilit&agrave; ai suoi esponenti e sostenendo in piazza le sue &ldquo;riforme&rdquo;. Ovviamente poi, in altri ambiti, si usa un altro linguaggio: quello del fascismo pi&ugrave; militante, condito di razzismo, sessismo, antisemitismo, violenza etc...&nbsp; <br>Buona visione, ma non dimenticate di turarvi il naso!&nbsp; <br><br>Collettivo Autorganizzato Universitario - Napoli<br>http://cau.noblogs.org/<br>coll.autorg.universitario a gmail.com</p>

----------- End of story 6188 Content-----------







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