[imc-abruzzo] GESTIONE PARTECIPATA

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Sab 18 Apr 2009 09:42:43 PDT


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From: Predieri Nicola ( mailto:freebab a libero.it )

Ciao

Spero che questa non sia solo una possibilità ma possa diventare una certezza,e vorrei che questa proposta fosse avanzata dai Comitati Cittadini che stanno sorgendo spontaneamente all’Aquila e dintorni.
Questo per fare in modo che le persone colpite dal terremoto possano gestirsi autonomamente le risorse qualora gli venissero concesse.
Credo che sia venuto il momento che il cittadino torni ad essere il primo soggetto a beneficiare e a decidere della propria città.
Sono convinto che tutte le discussioni che si fanno ogni giorno a livello politico in Italia sul risparmio che si avrebbe accorpando i referendum alle elezioni politico-amministrative (risparmio eventualmente da destinare per la ricostruzione dell’Aquila o in un primo momento destinato alla sicurezza),si potrebbe risolvere eliminando la legge sul rimborso elettorale ai partiti (vedi allegato).

Predieri Nicola

LA DERIVA
Gian Antonio Stella
Sergio Rizzo 
Rizzoli 2008

Capitolo I
Un Paese di poeti,santi e scodellatici
E siamo arrivati al bivio: o una svolta o la sindrome Argentina
NB.Riferimento alle pagine: XX - XXI – XXII

Giorgio Napolitano ha ragione: Coloro che fanno politica concretamente,a qualsiasi schieramento appartengano,devono compiere uno sforzo per comprendere le ragioni della disaffezione,del disincanto verso la politica e per gettare un ponte di comunicazione e di dialogo con le nuove generazioni.
Ma certo questa ricucitura tra il Palazzo e i cittadini,necessaria come l’ossigeno per interrompere la deriva,sarebbe più facile se i partiti avessero tutti insieme cambiato quell’emendamento indecente infilato nell’ultimo decreto “milleproroghe” varato il 23 Febbraio 2006 dalla destra berlusconiana ma apprezzato dalla sinistra.
Emendamento in base al quale “in caso di scioglimento anticipato del Senato della Repubblica o della Camera dei Deputati il versamento delle quote annuali dei relativi rimborsi è comunque effettuato”.
Col risultato che nel 2008,2009,2010 i soldi del finanziamento pubblico ai partiti per la legislatura defunta si sommeranno ai soldi del finanziamento pubblico del 2008,2009,2010 previsto per la legislatura entrante.
Così che l’Udeur di Clemente Mastella incasserà complessivamente 2 milioni e 699.701 euro anche se non si è neppure ripresentata alle elezioni.
E con l’Udeur continueranno a battere cassa,come se fossero ancora in Parlamento,Rifondazione comunista (20 milioni e 731.171 euro),i Comunisti italiani (3 milioni e 565.470),i Verdi (3 milioni e 164.920).
E sarebbe più facile,questo “ponte verso il paese”,se fosse stato cambiato un dettaglio del primo decreto economico del Prodi bis,che aggiungeva latri soldi ai partiti per gli elettori all’estero,decreto contestatissimo dal centrodestra salvo appunto quel dettaglio,che distribuiva 3 milioni e 691.960 euro all’Unione,a Forza Italia,all’Italia dei valori,al movimento Per l’Italia nel mondo di Mirko Tremaglia….
E sarebbe più facile se i 300 milioni di euro incassati nel 2008 dai partiti sulla base della legge indecorosa che distribuisce ogni anno 50 milioni di rimborsi elettorali per le Regionali (anche quando non ci sono),più 50 per le Europee (anche quando non ci sono),più 50 per le Politiche alla Camera (anche quando non ci sono: quest’anno doppia razione) e più 50 per le politiche al Senato (doppia razione) non fossero un’enormità in confronto ai contributi dati ai partiti negli altri Paesi occidentali.
Contributi che,spiega uno studio del 2007 della Camera,ammontano a 61 milioni in Spagna,133 in Germania e 73 milioni in Francia.
Per non parlare degli Stati Uniti,dove “il finanziamento pubblico della politica è limitato alla campagna presidenziale”.
O del Regno Unito dove l’accredito,”se si escludono alcuni servizi messi a disposizione dello Stato nel corso delle campagne elettorali,è limitato ai contributi concessi ai partiti di opposizione in Parlamento”.
Totale britannico nel 2006: 7 milioni e 374.000 euro.
Poco più di quello che incasserà da noi La Destra di Francesco Storace e Daniela Santanchè,che avranno diritto a una quota annuale di rimborsi di un milione e 100.000 euro l’anno anche se non sono riusciti a entrare né alla Camera né al Senato.




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