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--- Story 6067 ---
Title : l'Italia torna al nucleare
Subtitle :
Topic : Ecosistemi
Region : Marsica
Type : Altri Media
Language : Italiano (it)
Author : eco-ciao
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Related Link : http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/nucleare2/berlusconi-sarkozy/berlusconi-sarkozy.ht
Time Posted : Tuesday, Feb 24 2009, 2:54pm
--- Summary ---
<p><strong>E adesso dove andremo?</strong></p>
--- Content ---
<p>dal sito di "La Repubblica"(24/02/2009).</p>
<p> "<strong>ROMA </strong>- Accordo fatto tra Italia e Francia sull'energia nucleare. Il premier Silvio Berlusconi e il capo dell'Eliseo, Nicolas Sarkozy, hanno siglato <a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/nucleare2/intesa-italia-francia/intesa-italia-francia.html"><span style="text-decoration: underline;">l'intesa</span></a> che prevede la cooperazione tra i due Paesi sulla produzione di energia con l'atomo e apre la strada alla costruzione in Italia di <a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/nucleare2/quattro-impianti-2020/quattro-impianti-2020.html"><span style="text-decoration: underline;">quattro centrali</span></a> di terza generazione. La prima verrà costruita dal 2010. <br /><br /><strong>L'intesa sul nucleare</strong>. "E' una gioia aver firmato questi accordi sul nucleare che sono cose concrete e il centro di questo nostro vertice italo-francese", afferma il premier. Sarkozy parla di un accordo "storico", propone una "partnership illimitata con l'Italia" e afferma: "Siamo pronti a dare un aiuto forte per il ritorno di Roma al nucleare". <br /><br />Oltre alla firma del protocollo intergovernativo, sono stati anche sottoscritti da Enel e Edf i due accordi sul nucleare. Documenti firmati dall'amministratore delegato dell'Enel Fulvio Conti e dal presidente e direttore generale di Edf, Pierre Gadonneix. <br /><br />Enel rafforza così la sua presenza sul territorio francese: dopo l'ingresso nella centrale di Flamaville, il gruppo italiano entrerà con la stessa quota (il 12,5%) nella nuova centrale di Penly, in Normandia. <br /><br /><strong>I temi dell'incontro</strong>. Stamattina il vertice a a Villa Madama si è aperto in un'atmosfera di cordialità. Tema forte quello dell'energia, ma sul tavolo c'erano molti altri argomenti: dai trasporti, con la Tav, al settore militare, con l'Afghanistan e il Libano, all'istruzione e alla crisi finanziaria. "</p>
<p><strong>Ebbene oggi a Roma i potenti si sono messi d'accordo su un ritorno dell'Italia al nucleare.</strong></p>
<p><strong>Risale a 22 anni fa il referendum per l'abbandono al nucleare, in cui gli Italiani, a monte dell'allora recente disastro di Cernobyl, decisero che i rischi superassero di gran lunga i benefici della produzione di energia attraverso l'atomo. </strong></p>
<p><strong> Le vittime del disastro avvenuto 23 anni fa ancora si contano e le stime delle associazioni antinucleariste parlano di più di 200.000 morti dall'incidente.</strong></p>
<p><strong>Inolte non si è ancora sentito parlare di un argomento ancora buio e pieno di interrogativi:come smaltiamo le scorie???</strong></p>
<p><strong>Dove e chi pagherà le conseguenze dell'ospitare nel proprio territorio scorie radioattive, che sono ad oggi causa scientifica di malattie fatali quali tumori, leucemie e via dicendo? </strong></p>
<p><strong>Inoltre trovo agghiacciante il fatto che, con i problemi che questo pianeta si trova ad affrontare ogni giorno con i cambiamenti climatici, in un paese relativamente avanzato come l'Italia, in un paese geograficamente predisposto alla produzione di energia rinnovabile, si spendano ancora fondi e tempo per il ritorno ad un energia sporca come quella del nucleare.</strong></p>
<p><strong>Dopo tutto questo mi riallaccio allo stato di diritto, che ha generato come suo prodotto malato questo tipo di politica e di governo, e mi interrogo sulla natura di questo popolo che non finisce mai di stupirmi, il popolo italiano tanto osannato dalle destre estreme e non.</strong></p>
<p><strong>saluti compagni! </strong></p>
<p> </p>
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