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--- Story 6658 ---
Title   : Anti-G8 a due velocità
Subtitle   : su Il Manifesto del 23/06/2009
Topic   : Terremoto
Region   : LAquila
Type      : Altri Media
Language   : Italiano (it)
Author   : Giacomo Russo Spena
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Time Posted   : Tuesday, Jun 23 2009, 5:33pm
--- Summary ---
<p><strong>Tutto il programma di iniziative contro il summit di luglio. Azioni decentrate, non c'&egrave; accordo sul corteo a L'Aquila</strong></p>
--- Content ---
<p>Se Berlusconi era convinto di depotenziare il &laquo;movimento&raquo; spostando all'ultimo istante il vertice internazionale dalla Maddalena al capoluogo abruzzese rimarr&agrave; deluso. Almeno a sentire l'assemblea della Rete dei comitati No-g8 che si &egrave; radunata domenica scorsa per promuovere le contestazioni. Che dureranno l'intera settimana. &laquo;La popolazione locale inizialmente ha visto di buon occhio lo spostamento - spiega Renato De Nicola dell'Abruzzo social forum - Ma adesso percepisce la fallimentare politica del governo e vede quell'appuntamento come una vetrina per criticare il decreto ricostruzione&raquo;. Non solo. La militarizzazione del territorio, il controllo sociale nelle tendopoli, l'enorme speculazione in atto e la mancanza di fondi per ricostruire fanno montare la protesta.</p>
<p>I primi a mobilitarsi contro il G8 saranno i vicentini del no-Dal Molin che per il 4 luglio promuovono una manifestazione, con partenza dal presidio permanente per finire con l'occupazione della base militare. Non &egrave; da escludere che abruzzesi e altri attivisti no-global vadano a Vicenza a dar man forte a quello che si presenta come il primo appuntamento della settimana anti-summit.<br /> Nella notte tra il 5 e il 6 invece, esattamente alle 3 e 32 (l'orario in cui si &egrave; avvertita la scossa pi&ugrave; devastante il 6 aprile scorso), si svolger&agrave; a L'Aquila la fiaccolata &laquo;Memoria, verit&agrave; e giustizia&raquo; per ricordare le vittime e le responsabilit&agrave;. Come quella - denunciano i comitati - dei costruttori e della protezione civile, che &laquo;sapeva e non ha fatto nulla&raquo;.</p>
<p>La giornata pi&ugrave; &laquo;turbolenta&raquo; sar&agrave; quella del 7, dove si preannuncia il benvenuto ai potenti della Terra. Non si sono ancora decise le modalit&agrave;. La rete romana, al momento, parla di &laquo;piazze tematiche&raquo; che confluiranno in una contestazione unitaria. Mentre nel capoluogo abruzzese si svolger&agrave;, in contemporanea, un &laquo;forum&raquo; nel parco allestito dall'Unicef in cui si dibatter&agrave; insieme a varie comunit&agrave; locali &laquo;ribelli&raquo; (come quella di Chiaiano, i no-Dal Molin e i no-Tav) di modelli di sviluppo, democrazia e partecipazione dal basso.<br /> L'8 e il 9 la protesta diventer&agrave; generale, con manifestazioni su tutto il territorio, blitz e azioni estemporanee. In vista del 10, giorno del corteo nazionale promosso, tra gli altri, dal Patto di Base (Cobas, Rdb e Sdl), Socialismo Rivoluzionario e Rete dei comunisti. La manifestazione partir&agrave; dalla stazione di Paganica e toccher&agrave; i luoghi simbolo del terremoto: le tendopoli di Onna, Tempera, San Gregorio e Sant'Elia, per concludersi all'ingresso del centro storico.</p>
<p>Una marcia che per&ograve; ha generato frizioni nell'assemblea dei no-G8, che alla fine non hanno trovato un'intesa. &laquo;&Egrave; una forzatura, non tutti gli aquilani capirebbero l'arrivo da fuori di migliaia di persone, meglio rispettare il loro cammino&raquo;, dice Sara Vegni del comitato 3e32. La paura &egrave; che venga interpretata come una &laquo;chiamata dall'alto&raquo; e che possa distogliere l'attenzione dalla questione &laquo;ricostruzione&raquo; a quella dei possibili scontri. &laquo;&Egrave; l'ultima vetrina internazionale per esprimere dissenso - continua Vegni - Meglio lasciare la protesta solo agli aquilani sempre pi&ugrave; arrabbiati, facciamo un anti-G8 creativo e intelligente e delocalizziamo la rivolta in tutto il Paese&raquo;.</p>
<p>Tra le adesioni al corteo c'&egrave; anche quella dell'Epicentro solidale, a testimoniare che non c'&egrave; una frattura netta tra abruzzesi e non. Di questo si fa forza Piero Bernocchi dei Cobas. &laquo;Non ci sono divisioni tra chi vuole criticare questi vertici e chi vuole opporsi al decreto sull'Abruzzo - sostiene - Sono due facce della stessa medaglia&raquo;. Comunque la maggior parte dei comitati locali, pur non aderendo alla marcia, buttano acqua sul fuoco: &laquo;Siamo comunque uniti nel contestare il vertice e il governo Berlusconi, poi ognuno decide le sue forme&raquo;.</p>
--- Story Comments ---

--- Comment 8121 ---
Title   : mha
Author   : odio i giornalisti
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Time Posted   : Tuesday, Jun 30 2009, 3:36pm
--- Comment Content ---
<p>Come al solito cazzate e notizie sommarie e anche oggi l'articoletto &egrave; scritto, abbiamo portato pane e merda casa...sulla pelle degli altri!</p>
<p>1 Socialismo rivoluzionario ha espresso contrariet&agrave; alla mainifestazione del 10 ad aq, invece qui viene messo tra i promotori.</p>
<p>2 Epicentro solidale non ha dato nessuna adesione al corteo e inoltre non &egrave; composta solo da romani ma anche da aquilani.</p>
<p>Preciso, ad onor del vero, 2 elementi che smontano le nette separazioni tra "movimenti"e "aquilani" che vengono fatti in questa'articolo.</p>
<p>I report e i comunicati ce li facciamo da soli e sui nostri media indypendenti.</p>
<p>I giornalisti non servono a un cazzo!</p>
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