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Gio 2 Lug 2009 02:27:11 PDT
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Date : Thursday, Jul 2 2009, 11:27am
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Reason : spostato nella categoria comunicati
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--- Story 6682 ---
Title : Ci espropriano, ci sfrattano, ci danno polizia è questa la loro democrazia!
Subtitle : NO G8
Topic : Diritti e Libertà
Region : Internazionale
Type : Comunicati
Language : Italiano (it)
Author : mumiafree
Organisation : rete di soccorso popolare
Email : mumiafree a inventati.org
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Time Posted : Sunday, Jun 28 2009, 5:16pm
--- Summary ---
<p>In 3000 contro il decreto Abruzzo, che di fronte al bisogno di casa, lavoro, istruzione e salute taglia i soldi alla sanità e alle famiglie povere per finanziare il G8. La Ricostruzione? Gli sfollati la finanzieranno spendendo più soldi al gratta e vinci e magari un aquilano fortunato la vincerà al lotto</p>
--- Content ---
<p style="text-align: justify;">Ieri, 27 giugno, all'Aquila, circa 3000 persone hanno sfilato dalla tendopoli di Piazza d'Armi alla Reiss Romoli a Coppito (attuale centro di alcune attività del DICOMAC), passando davanti ai campi iperblindati Italtel 1 e Centicolella. Davanti all'imponente schieramento di forze dell'ordine e protezione civile, il corteo è partito al grido di "senza casa, senza paura", "riprendiamoci la città" ecc. Significativa la presenza di migranti provenienti dalla tendopoli di Piazza d'Armi, che non hanno ceduto, al contrario di molti "italianissimi", al ricatto intimidatorio della protezione civile (sembra che la stessa abbia promesso case agli sfollati che si fossero tenuti lontani dalle mobilitazioni). Tanti gli striscioni che ponevano in risalto il contrasto tra ricchezza e povertà di questo Stato di emergenza, contro il decreto Abruzzo, che di fronte al bisogno di casa, lavoro, istruzione e salute taglia i soldi alla sanità e alle famiglie povere per finanziare il G8.<br />La rete di soccorso popolare ha distribuito il volantino sotto allegato e ha continuato a fare il lavoro d'inchiesta. Al termine del corteo è intervenuta al megafono e ha spiegato sinteticamente le "99" ragioni degli sfollati aquilani e abruzzesi di manifestare e rendersi visibili durante il G8, ricordando come la decisione di spostare l'evento all'Aquila, sia stata presa come prioritaria nell'ambito del decreto Abruzzo, che non farà ripartire l'economia della città, ma la congelerà, imponendo la chiusura di tutti gli uffici e le attività produttive nei giorni dell'evento, espropriando le ultime risorse degli sfollati aquilani, dei contadini, dei senza casa, per costruire opere inutili, funzionali esclusivamente all'ennesima passerella dei potenti su questa terra martoriata.<br />Gli applausi che hanno seguito l'intervento hanno chiarito una volta per tutte, che sono gli stessi terremotati aquilani ed abruzzesi a chiedere di rendersi visibili con manifestazioni durante il G8.<br />Non ci è interessato e non ci interessa entrare nel merito delle polemiche messe in campo dalla stampa locale su quella che tutte le strutture di comando e controllo, dai mass media, alle istituzioni, alla protezione civile, fin'anche ad alcuni rappresentati dei comitati, chiamano "infiltrazione no-global". Quella che loro chiamano "infiltrazione no-global", noi continuiamo a chiamarla contaminazione dei movimenti e solidarietà, agire comune per il bene comune e non per il bene di 8 potenti.<br />Sappiamo chi sono i nostri amici e i nostri nemici, non è la prima volta che conosciamo l'ingiustizia e sappiamo che la disinformazione di certi pennivendoli assoldati dai potenti serve solo a generare un clima di paura, preoccupazione e sospetto, per dividere i movimenti e paralizzarli.<br />Il futuro è nelle nostre mani, uniti e solidali siamo una potenza e facciamo paura<br />Divisi e chiusi siamo spacciati<br />Ed è quello che, anche tecnicamente, militarmente e attraverso una campagna di terrore mediatico, si propone di fare questo G8, quando Bertolaso dice: "questo G8 peserà molto alla popolazione aquilana, ci saranno gravi limiti per almeno 48 ore alla mobilità degli sfollati, ma mi auguro che nessuno osi protestare". In fondo 48 ore di <a href="http://www.pagineabruzzo.it/notizie/news/L_aquila/18670/G8_il_prefetto_delimita_zone_di_interdizione_a_l_aquila.html">carcere duro</a>, per chi ha commesso il reato di essere terremotato, cosa sono?</p>
<p style="text-align: center;"><strong><br />Ci espropriano, ci sfrattano, ci danno polizia<br />è questa la loro democrazia!</strong></p>
<p style="text-align: left;"><br />Rete di soccorso popolare<br /><br />____________________________________________________________________________________________________________________</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Noi terremotati abruzzesi abbiamo varie ragioni per manifestare durante il G8!<br /><br />Per i costi...</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><br />Perché questo evento ci costerà quest'anno oltre 500 milioni di euro, che saranno sottratti alla ricostruzione in Abruzzo!<br />Vogliamo fondi certi e non lotterie, sms, beneficenze, spettacoli o simili. Vogliamo che i costi del terremoto non siano scaricati ancora una volta sulla popolazione, ma siano sottratti a grandi eventi ed opere inutili (G8, TAV, ponte ecc.), alle spese militari, ai responsabili dei danni prodotti dal terremoto.<br />E invece il decreto 39 ci regalerà forse le briciole del G8, sicuramente tagli alla sanità e alle famiglie e 1 euro di posta minima per le new-slot. I soldi insomma saranno pochi e li prenderanno come sempre dalle tasche dei più poveri. Ma i soldi ci sono eccome, ecco ad esempio dove trovarli!<br /><em>Treni ad alta velocità (TAV): 47 miliardi di euro<br />Caccia F35: 14,5 miliardi di euro<br />Ponte sullo stretto: 6 miliardi di euro<br />Ampliamento della base USA Dal Molin: 76 milioni di euro all'anno</em><br />E invece ci impongono una ricostruzione molto parziale, da 1152,5 milioni di euro, con 300 milioni da sottrarre alle famiglie povere (bonus famiglia), con 380 milioni di tagli alla spesa farmaceutica, con 472,5 milioni di aumento delle poste minime per i giochi.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><br />Per i temi trattati...</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><br />Parleranno di come superare la crisi, di ambiente, di prevenzione e gestione delle calamità naturali.<br />Non pagheremo noi la vostra crisi! Il nostro ambiente, la nostra città non sono in vendita. Da questa tragedia abbiamo imparato che prevenire e gestire le calamità naturali si può, con un po' di umiltà e di onestà intellettuale, ma soprattutto con il controllo, da parte della cittadinanza, del proprio territorio e del suo utilizzo. Noi vogliamo superare la crisi attraverso una ricostruzione partecipata, nel rispetto del nostro ambiente e della nostra memoria. Vogliamo tornare a lavorare e a studiare nella nostra città. Vogliamo continuità sul territorio di posti di lavoro, scuole, università, sanità, servizi sociali. Non vogliamo che l'Aquila si spopoli lasciando spazio a nuove zone rosse, come quella del G8, e a nuove speculazioni da parte di imprese esterne. Non vogliamo essere espropriati della nostra città e del nostro lavoro, ma vogliamo che l'Aquila torni a vivere del e con il nostro lavoro.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><br />Per la democrazia...</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><br />Per essere davvero partecipi al 100% delle scelte che riguardano il nostro presente e il nostro futuro.<br />Non vogliamo essere ristretti nelle riserve, senza libertà di opinione, di parola, di movimento, quasi fossimo in campi di concentramento. Non vogliamo che la nostra città diventi un "laboratorio" in cui sperimentare un nuovo modello di società, passivo e privo di diritti.<br />Vogliamo essere liberi di manifestare in ogni momento le nostre opinioni, vogliamo che i diritti garantiti dalla Costituzione siano rispettati. Non abbiamo intenzione, noi aquilani, di essere triturati dalla società dello spettacolo: alle menzogne mediatiche opporremo la nostra intelligenza, volontà e coraggio....e la nostra rabbia.</p>
<p style="text-align: center;"><br /><strong>Per tutte queste ragioni...</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><br />Noi sfollati riteniamo che la voce della popolazione terremotata debba essere ascoltata e sostenuta da tutti e in occasione dell'appuntamento del G8, in cui tutti i riflettori del mondo saranno puntati sulla nostra città, vogliamo essere presenti in modo attivo.<br />Pertanto salutiamo e accogliamo tutti coloro che dalle altre città vorranno venire a manifestare, a portarci un'autentica solidarietà e a rafforzare la nostra lotta per la vita, non la nostra passività per la sopravvivenza!</p>
<p style="text-align: center;"><br /><strong>Non possiamo più delegare ad altri la nostra lotta, né permettere che altri pongano ipoteche su di essa.<br /><br />Siamo ottantamila sfollati, uniti e solidali siamo una potenza e facciamo paura!</strong></p>
--- Story Attachments ---
--- Attachment 3599 ---
Time Posted : Sunday, Jun 28 2009, 5:17pm
Media Type : image
File : http://abruzzo.indymedia.org/attachments/jun2009/nog8aquila.jpg
--- Story Comments ---
--- Comment 8113 ---
Title : english translation
Author : Axel
Organisation :
Email : axel a autistici.org
Phone :
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Related Link : http://abruzzo.indymedia.org/article/6682
Time Posted : Monday, Jun 29 2009, 3:03pm
--- Comment Content ---
<p>We, abruzzo's earthquake victims, have many reason to demonstrate during the G8!<br><br>For the costs...<br><br>Because this event will cost to us this year over 500 milions of euros, that will be detract from the reconstruction in Abruzzo!<br><br>We want certain funds, and not lotteries, sms, charities, shows, or similar. We want that the costs of the earthquake will not be discharghed another time over the population, but be detracted from the big events and useless works (G8, TAV, bridge ecc), from the military waste, from the liable of the earthquake damage.<br><br>On the contrary, the decree 39 maybe will give us the crumbs of the G8, certainly cuts to the health financies and to the families and 1 euro of minimum stake on the new-slot. The money will be not much and they'll take it from the pockets of the poorests. But actually they have money, and here you can find it!<br><br>TAV: 47 billions of euros<br>F35 Planes: 14,5 billions of euros<br>Bridge over the straits of Messina: 6 billions of euros<br>Enlargement of the USA base Dal Molin: 76 milions of euros every year<br><br>And instead of this, they impose us a so partial recostruction of 1152,5 milions of euros, with 300 milions detracted from poor families (family bonus), with 380 milions of cutting to the pharmacy charge, with 472,5 milions by incrementig the minimum stakes of the games.<br><br>For the topics heandled...<br><br>They'll speak about overtaking the crisis, of environment, of prevention and handling of natural calamity.<br>We'll not pay your crisis! Our environment, our city aren't for sale. From this tragedy we've learned that is possible to prevent and manage natural calamity, with a little humility and intellectual honesty, but especially with the control by the citizens of the territory and it's use. We want to overcome the crisis by a partecipate reconstruction, respecting our environment and our memory.<br>We want go back studying and working in our city. We want permanence on the territory of jobs, schools, universities, health, social services. We don't want L'Aquila depopulated with new red-zones, like the G8 one, and with new speculations of external companies.<br>We don't want to be dispossessed of our city and our work, but we want that L'Aquila come back to life with and because of our work.<br><br>For the democracy...<br><br>To be really parteciping at 100% of the chooses regarding our present and our future.<br>We don't want to be restrict in reserves, without freedom of thought and movement and free speech, as if we were in concentration camps.<br>We don't want that our city become a “laboratory” in wich sperimenting a new model of passive society without rights.<br>We want to be free of demonstrate every time our opinions, we want that the right garanted by the constitution will be respected.<br>We don't want to be grinded down by the society show: face to the media's lies we'll oppose our intelligence, will and courage...and our anger!<br><br>For all those reasons...<br><br>We, evacuees peoples, thinks that the voice of the earthquake victims have to be listen, and supported by everyone and in occasion of the G8, in wich all the floodlight of the world will be focused on our city, we want to be present in active mode.<br><br>So, we greet and receive all of those who will come to demonstrate from other cities to bring us real solidarity and to reinforce our struggle for the life, not our passivity for the survival!<br><br>We can't delegate more to other our struggle, nor allowing other put mortgage over that.<br><br>We are eighty thousand evacuees, united and in agreement we are powerfulnes and we frighten!</p>
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