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Date   : Monday, Jul 6 2009, 11:20pm
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--- Story 6745 ---
Title   : PALERMO Coordinamento contro la repressione e per i diritti
Subtitle   : 
Topic   : Repressione
Region   : LAquila
Type      : Notizie
Language   : Italiano (it)
Author   : Coordinamento contro la rapressione e per i diritti PA
Organisation   : 
Email   : 
Phone   : 
Address   : 
Related Link   : 
Time Posted   : Monday, Jul 6 2009, 12:28am
--- Summary ---
<p>&lt;!-- /* Font Definitions */ @font-face {font-family:Verdana; panose-1:2 11 6 4 3 5 4 4 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:swiss; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-1593833729 1073750107 16 0 415 0;} @font-face {font-family:Calibri; panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:swiss; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-1610611985 1073750139 0 0 159 0;} /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-parent:""; margin-top:0cm; margin-right:0cm; margin-bottom:10.0pt; margin-left:0cm; line-height:115%; mso-pagination:widow-orphan; font-size:11.0pt; font-family:Calibri; mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-fareast-language:EN-US;} @page Section1 {size:595.3pt 841.9pt; margin:36.0pt 36.0pt 36.0pt 36.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;} div.Section1 {page:Section1;} --&gt;</p>
<p><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Verdana; color: black;">L'imminente approvazione da parte del governo del disegno di legge 733 - meglio conosciuto come "pacchetto sicurezza" - rappresenta un violento salto di qualit&agrave; nell'approccio repressivo che il governo intende adottare per soffocare le lotte sociali attraverso un pi&ugrave; esteso uso della forza e limitando sensibilmente gli spazi di agibilit&agrave; sociale e politica in questo paese, in nome dell'ordine costituito e del rispetto acritico della legalit&agrave;.<br> Si tratta infatti di un insieme di disposizioni liberticide che colpiscono in primo luogo i soggetti pi&ugrave; deboli della societ&agrave; (immigrati, senza casa, poveri) per estendersi contemporaneamente a chiunque manifesti opposizione e dissenso alle scelte di chi detiene il potere politico ed economico. Da ci&ograve; deriva la criminalizzazione di tutti coloro che lottano apertamente contro le ingiustizie quotidiane sia nel mondo del lavoro (contro la disoccupazione, i licenziamenti, la precariet&agrave;, <span>&nbsp;</span>gli infortuni, le morti), sia nell'ambito pi&ugrave; generale delle lotte sociali (lotte per la casa, per i servizi essenziali, per l'uguaglianza sostanziale fra tutte e tutti).<br> Per quanto riguarda la nostra citt&agrave;, il questore di Palermo Marangoni sta cercando di applicare queste nuove disposizioni allineandosi di conseguenza:&nbsp;lo scorso 23 maggio&nbsp;i lavoratori Cobas Scuola sono stati denunciati per aver esposto uno striscione non gradito alle autorit&agrave; e che sar&agrave; addirittura distrutto. Ma gi&agrave; alcuni mesi fa, l'accusa con conseguente "avviso orale" nei confronti di Pietro Milazzo della Cgil aveva costituito un precedente gravissimo in termini di limitazione della libert&agrave; di espressione. A tutto ci&ograve; si aggiungono le tante multe per migliaia di euro generate da prescrizioni del questore nei confronti di coloro che organizzano cortei, dai lavoratori agli studenti, e le centinaia di denunce penali scattate contro studenti, occupanti di case o centri sociali. Infine, l'ultimo grave episodio repressivo nei confronti dei pi&ugrave; deboli si &egrave; registrato pochi giorni fa all'incrocio fra viale Regione Siciliana e via Perpignano, con un rastrellamento poliziesco ai danni dei lavavetri contro i&nbsp;quali &egrave; stato impiegato persino un elicottero.<br> In una citt&agrave; gi&agrave; avvilita per ultimo dalla questione dell'immondizia, ma che &egrave; normalmente in "emergenza" sulle diverse questioni sociali, sanitarie, del lavoro, della scuola; in una citt&agrave; sempre pi&ugrave; povera e sempre pi&ugrave; contraddistinta dal potere mafioso e dalle sue intime collusioni con il potere politico, non si sentiva certo il bisogno di un questore cos&igrave; attento ad attaccare chi lotta per la giustizia sociale e per un generale miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori, degli immigrati e degli oppressi.<br> Se a tutto questo si aggiunge il totale disinteresse del Prefetto Trevisone alle reali emergenze sociali della citt&agrave;, diventa concreto il rischio di vedere ridotta ogni manifestazione di dissenso a una mera questione di ordine pubblico.<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>In tutto ci&ograve; non bisogna dimenticare la totale incapacit&agrave; amministrativa del sindaco Cammarata: il quale, grazie ai nuovi poteri concessogli dal ministero dell&rsquo;interno, ha applicato alla lettera una serie di ordinanze liberticide e criminali. Una di queste &egrave; l&rsquo;ordinanza anti-bivacco, che ha fatto il suo esordio in autunno e che viene applicata per reprimere soggetti come i senzatetto; mentre l&rsquo;ordinanza pi&ugrave; recente &egrave; quella contro i rottamai, che sta portando alla disperazione migliaia di persone che non potranno continuare a fare il loro lavoro. Gli stessi rottamai hanno gi&agrave; sub&igrave;to fortissimi atti repressivi durante le loro manifestazioni di dissenso svoltesi davanti le sedi del potere cittadino.<br> Alla luce di queste considerazioni, molte realt&agrave; individuali e collettive che da sempre sono impegnate a Palermo nelle lotte per i diritti, sentono la necessit&agrave; di coordinarsi per rispondere efficacemente e a viso aperto contro il drammatico restringimento degli spazi di libert&agrave; che si sta consumando in questa citt&agrave;.<br> Tale Coordinamento, che vuole essere aperto e inclusivo, fa appello a tutti coloro i quali sono interessati a smascherare e contrastare la repressione nelle sue varie forme, intervenendo concretamente sul duplice piano - politico e giuridico - in cui si sviluppa l'attacco del potere alle libert&agrave; e ai diritti fondamentali di ciascuno.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Verdana; color: black;">Coordinamento contro la repressione per i diritti</span></p>
<p>&nbsp;</p>
--- Content ---
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<p><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Verdana; color: black;">L'imminente approvazione da parte del governo del disegno di legge 733 - meglio conosciuto come "pacchetto sicurezza" - rappresenta un violento salto di qualit&agrave; nell'approccio repressivo che il governo intende adottare per soffocare le lotte sociali attraverso un pi&ugrave; esteso uso della forza e limitando sensibilmente gli spazi di agibilit&agrave; sociale e politica in questo paese, in nome dell'ordine costituito e del rispetto acritico della legalit&agrave;.<br> Si tratta infatti di un insieme di disposizioni liberticide che colpiscono in primo luogo i soggetti pi&ugrave; deboli della societ&agrave; (immigrati, senza casa, poveri) per estendersi contemporaneamente a chiunque manifesti opposizione e dissenso alle scelte di chi detiene il potere politico ed economico. Da ci&ograve; deriva la criminalizzazione di tutti coloro che lottano apertamente contro le ingiustizie quotidiane sia nel mondo del lavoro (contro la disoccupazione, i licenziamenti, la precariet&agrave;, <span>&nbsp;</span>gli infortuni, le morti), sia nell'ambito pi&ugrave; generale delle lotte sociali (lotte per la casa, per i servizi essenziali, per l'uguaglianza sostanziale fra tutte e tutti).<br> Per quanto riguarda la nostra citt&agrave;, il questore di Palermo Marangoni sta cercando di applicare queste nuove disposizioni allineandosi di conseguenza:&nbsp;lo scorso 23 maggio&nbsp;i lavoratori Cobas Scuola sono stati denunciati per aver esposto uno striscione non gradito alle autorit&agrave; e che sar&agrave; addirittura distrutto. Ma gi&agrave; alcuni mesi fa, l'accusa con conseguente "avviso orale" nei confronti di Pietro Milazzo della Cgil aveva costituito un precedente gravissimo in termini di limitazione della libert&agrave; di espressione. A tutto ci&ograve; si aggiungono le tante multe per migliaia di euro generate da prescrizioni del questore nei confronti di coloro che organizzano cortei, dai lavoratori agli studenti, e le centinaia di denunce penali scattate contro studenti, occupanti di case o centri sociali. Infine, l'ultimo grave episodio repressivo nei confronti dei pi&ugrave; deboli si &egrave; registrato pochi giorni fa all'incrocio fra viale Regione Siciliana e via Perpignano, con un rastrellamento poliziesco ai danni dei lavavetri contro i&nbsp;quali &egrave; stato impiegato persino un elicottero.<br> In una citt&agrave; gi&agrave; avvilita per ultimo dalla questione dell'immondizia, ma che &egrave; normalmente in "emergenza" sulle diverse questioni sociali, sanitarie, del lavoro, della scuola; in una citt&agrave; sempre pi&ugrave; povera e sempre pi&ugrave; contraddistinta dal potere mafioso e dalle sue intime collusioni con il potere politico, non si sentiva certo il bisogno di un questore cos&igrave; attento ad attaccare chi lotta per la giustizia sociale e per un generale miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori, degli immigrati e degli oppressi.<br> Se a tutto questo si aggiunge il totale disinteresse del Prefetto Trevisone alle reali emergenze sociali della citt&agrave;, diventa concreto il rischio di vedere ridotta ogni manifestazione di dissenso a una mera questione di ordine pubblico.<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>In tutto ci&ograve; non bisogna dimenticare la totale incapacit&agrave; amministrativa del sindaco Cammarata: il quale, grazie ai nuovi poteri concessogli dal ministero dell&rsquo;interno, ha applicato alla lettera una serie di ordinanze liberticide e criminali. Una di queste &egrave; l&rsquo;ordinanza anti-bivacco, che ha fatto il suo esordio in autunno e che viene applicata per reprimere soggetti come i senzatetto; mentre l&rsquo;ordinanza pi&ugrave; recente &egrave; quella contro i rottamai, che sta portando alla disperazione migliaia di persone che non potranno continuare a fare il loro lavoro. Gli stessi rottamai hanno gi&agrave; sub&igrave;to fortissimi atti repressivi durante le loro manifestazioni di dissenso svoltesi davanti le sedi del potere cittadino.<br> Alla luce di queste considerazioni, molte realt&agrave; individuali e collettive che da sempre sono impegnate a Palermo nelle lotte per i diritti, sentono la necessit&agrave; di coordinarsi per rispondere efficacemente e a viso aperto contro il drammatico restringimento degli spazi di libert&agrave; che si sta consumando in questa citt&agrave;.<br> Tale Coordinamento, che vuole essere aperto e inclusivo, fa appello a tutti coloro i quali sono interessati a smascherare e contrastare la repressione nelle sue varie forme, intervenendo concretamente sul duplice piano - politico e giuridico - in cui si sviluppa l'attacco del potere alle libert&agrave; e ai diritti fondamentali di ciascuno.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Verdana; color: black;">Coordinamento contro la repressione per i diritti</span></p>
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----------- End of story 6745 Content-----------







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