[imc-abruzzo] hide story 6125 performed by vinc3nt
imc-abruzzo a lists.indymedia.org
imc-abruzzo a lists.indymedia.org
Sab 14 Mar 2009 04:33:31 PDT
Oscailt 3.0 Automatic Notification
Date : Saturday, Mar 14 2009, 12:33pm
Action : hide story 6125 performed by vinc3nt
Reason : <not specified>
--- Story 6125 ---
Title : FACCIAMO CHE LA NATO APPARTENGA AL PASSATO!
Subtitle :
Topic : Guerre e Antimilitarismo
Region : Abruzzo
Type : Comunicati
Language : Italiano (it)
Author : Network Comunista Autorganizzato - Napoli
Organisation :
Email : coll.autorg.universitario a gmail.com
Phone :
Address : http://cau.noblogs.org/
Related Link :
Time Posted : Friday, Mar 13 2009, 9:32pm
--- Summary ---
<p style="margin-right: -0.35pt; text-align: center;"><strong><span style="font-size: 13pt; font-family: "Calibri","sans-serif"; color: black;">RILANCIAMO LA MOBILITAZIONE CONTRO LA GUERRA IMPERIALISTA:</span></strong></p>
<p style="margin-right: -0.35pt; text-align: center;"><strong><span style="font-size: 13pt; font-family: "Calibri","sans-serif"; color: black;">FACCIAMO DI OGNI SPAZIO SOCIALE (SCUOLE, LUOGHI DI LAVORO, UNIVERSITÀ, PIAZZE, ETC.)</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: 13pt; font-family: "Calibri","sans-serif"; color: black;">UN LUOGO DI LOTTA E DI CONTROINFORMAZIONE!</span></strong></p>
--- Content ---
<p style="margin-right: -0.35pt;"><span style="font-size: 11pt; font-family: "Calibri","sans-serif";">La Campania e in particolare l’area metropolitana di Napoli hanno una lunga storia di insediamenti e servitù militari. Da oramai mezzo secolo assistiamo alla progressiva militarizzazione del nostro territorio e negli ultimi anni, sulla spinta delle nuove esigenze geostrategiche, questo processo ha avuto un accelerazione senza precedenti. Due quartieri della nostra città sono occupati in buona parte da basi (Bagnoli e Capodichino) e addirittura il porto periodicamente è<span> </span>utilizzato per lo stazionamento di sottomarini e navi a propulsione nucleare.</span></p>
<p style="margin-right: -0.35pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: "Calibri","sans-serif";">Nel silenzio generale ogni giorno, <strong>a pochi passi da noi, migliaia di persone lavorano su turni di 24 ore per pianificare, dirigere e sostenere gli interventi “umanitari” e le “missioni di pace” che seminano fame, morte e distruzione in mezzo mondo</strong>.</span></p>
<p style="margin-right: -0.35pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: "Calibri","sans-serif";">In tal senso è esemplificativo il caso del Joint Force Command Naples di Bagnoli, da sempre uno dei centri Nato più importanti al mondo, che negli anni ha guidato le azioni delle forze del patto atlantico nei Balcani, nel Mediterraneo e in Iraq. </span></p>
<p style="margin-right: -0.35pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: "Calibri","sans-serif";">La sola descrizione delle <strong>due operazioni e della missione attualmente dirette da questa base</strong> possono aiutarci a capire cos’è la Nato oggi, quali sono i suoi equilibri interni e soprattutto qual è il suo ruolo strategico per l’imperialismo europeo, demistificando una volta per tutte l’equazione opportunista “Nato uguale<span> </span>Usa”.</span></p>
<p style="margin-right: -0.35pt; text-align: justify;"><span style="font-family: "Calibri","sans-serif";"> </span></p>
<p style="margin: 0cm -0.35pt 0.0001pt 21.3pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Symbol; color: black;"><span>·<span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-family: "Times New Roman";"> </span></span></span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: "Calibri","sans-serif"; color: black;">ACTIVE ENDEAVOUR</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: "Calibri","sans-serif"; color: black;">- ovvero la completa militarizzazione del Mediterraneo, la prima operazione scaturita dall’applicazione dell’art. 5 del patto atlantico dopo l’11 settembre 2001. Il suo obiettivo dichiarato è <strong>isolare le resistenze popolari del medioriente</strong> ed impedirne gli approvvigionamenti e <strong>controllare tutti i traffici commerciali e i flussi migratori</strong>. Le unità che vi partecipano e la catena di comando sono essenzialmente europee, fanno parte dell’operazione anche numerosi paesi che non aderiscono all'alleanza atlantica (Israele e Russia in testa), ed è stata utilizzata per implementare istallazioni e insediamenti militari in tutto il nord-Africa, condizione necessaria per l’ulteriore sviluppo delle politiche imperialiste nell’area (vedi area di libero scambio euromediterranea). </span></p>
<p style="margin: 0cm -0.35pt 0.0001pt 21.3pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Symbol; color: black;"><span>·<span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-family: "Times New Roman";"> </span></span></span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: "Calibri","sans-serif"; color: black;">KFOR</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: "Calibri","sans-serif"; color: black;">-<span> </span>La Kosovo Force, iniziata nel giugno del 1999, non è altro che l'ultimo capitolo del criminale <strong>intervento Nato nei Balcani</strong>. Già solo i numeri e la composizione del contingente possono far intuire la sua importanza e gli scopi che persegue: 16000 uomini (quasi tutti europei, in particolare da Germania, Francia e Italia). In pratica la KFOR non è altro che il dispositivo militare che consente l'attuazione della missione "civile" EULEX, il cui fine ufficiale è "la piena integrazione dei Balcani occidentali nell’Unione".<span> </span>Il Kosovo dal febbraio 2008 è un protettorato europeo (in barba alle stesse risoluzioni ONU), i funzionari di EULEX hanno il potere esecutivo e l’euro è la valuta ufficiale.</span></p>
<p style="margin: 0cm -0.35pt 0.0001pt 21.3pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Symbol; color: black;"><span>·<span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-family: "Times New Roman";"> </span></span></span><span style="font-size: 10pt; font-family: "Calibri","sans-serif"; color: black;">NTM-I - <strong>Nato Training Mission in Iraq</strong>. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: "Calibri","sans-serif"; color: black;">La <strong>missione di addestramento Nato per le forze armate irakene</strong>, partita nel dicembre 2004, è uno dei tasselli fondamentali della strategia della coalizione per il proseguimento dell'occupazione e dell'oppressione del popolo Irakeno. Un terzo dei militari che la compongono sono italiani “opportunamente“ dislocati nella zona di <strong>Nassiryah</strong>,<span> </span><strong>al fianco degli insediamenti dell’ENI</strong> e dei funzionari della missione civile EUJUSTLEX. La NTM-I destinata inizialmente a terminare all’inizio del 2009, è stata prorogata e ulteriormente implementata prevedendo per il prossimo anno il raddoppio delle proprie attività.</span></p>
<p style="margin-right: -0.35pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: "Calibri","sans-serif"; color: black;">Questi elementi evidenziano quanto la Nato si uno strumento centrale e indispensabile all’imperialismo di quest’epoca. Per questo motivo partecipiamo in maniera convinta alla mobilitazione in occasione del suo sessantesimo anniversario, consapevoli della necessità di non poter più relegare ai soli popoli oppressi la resistenza all’offensiva padronale su scala internazionale.<span> </span></span></p>
<p style="margin-right: -0.35pt; text-align: center;"><span style="font-size: 10pt; font-family: "Calibri","sans-serif"; color: black;"> </span></p>
<p style="margin-right: -0.35pt; text-align: center;"><strong></strong></p>
<p style="margin-right: -0.35pt; text-align: right;"><span style="font-size: 22pt; font-family: "Calibri","sans-serif"; color: #c00000;">NETWORK COMUNISTA AUTORGANIZZATO - NAPOLI</span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
--- Story Attachments ---
--- Attachment 3348 ---
Time Posted : Friday, Mar 13 2009, 9:32pm
Media Type : image
File : http://abruzzo.indymedia.org/attachments/mar2009/stopnato_1.jpg
----------- End of story 6125 Content-----------
Maggiori informazioni sulla lista
imc-abruzzo