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Gio 26 Mar 2009 01:43:49 PDT


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Date   : Thursday, Mar 26 2009, 9:43am
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--- Story 6168 ---
Title   : Comitato Natura Verde e Impronte : ĢE adesso temiamo un Centro Oli in mare apertoģ
Subtitle   : 
Topic   : Ecosistemi
Region   : Abruzzo
Type      : Notizie
Language   : Italiano (it)
Author   : Alessandra Lotti
Organisation   : primadanoi.it
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Related Link   : http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=19966
Time Posted   : Wednesday, Mar 25 2009, 6:32pm
--- Summary ---
<p>ABRUZZO. Le associazioni Comitato Natura Verde e Impronte ancora contro la Regione per la paura della &laquo;deriva petrolifera&raquo; e mostrano un documento esclusivo che arriva da Londra.</p>
--- Content ---
<p><br /><br />Chiodi qualche giorno fa ha detto che il Centro Oli dell&rsquo;Eni &laquo;non esiste e non esister&agrave; mai&raquo;. <br />Lo ha detto con convinzione ma gli ambientalisti sono ancora preoccupati.<br />&laquo;Prendiamo atto delle perentorie dichiarazioni del presidente Chiodi sul petrolchimico di Ortona&raquo;, dicono Nino Di Bucchianico del Cnv ed Enrico Gagliano di Impronte, che adesso puntano l&rsquo;attenzione su tutte le concessioni rilasciate dall&rsquo;amministrazione regionale e sugli sviluppi che potrebbero esserci nei prossimi anni.<br />Per loro il vero problema non &egrave; circoscritto al solo centro Oli di Ortona: &laquo;il nodo da sciogliere &egrave; un altro: &egrave; auspicabile che l&rsquo;Abruzzo si trasformi in distretto minerario, mettendo a rischio le prospettive di sviluppo della regione e minacciando la sicurezza personale dei cittadini?&raquo;<br />Il tempo rimasto a disposizione dell&rsquo;Abruzzo per scongiurare questa prospettiva &egrave; quasi scaduto, sostengono le associazioni.<br />E Di Bucchianico e Gagliano mostrano anche i documenti che certificano una massiccia presenza delle concessioni in tutto Abruzzo di coltivazione su terraferma che coinvolge pi&ugrave; di 50 comuni in tutto Abruzzo. Documenti pare mostrati in un evento pubblico a Londra proprio dalla societ&agrave; che dovrebbe realizzare le perforazioni. <br />Si tratta di concessioni gi&agrave; rilasciate a scopo di estrazione. <br />Inoltre, da un documento esclusivo pubblicato in Inghilterra , l&rsquo;associazione ha scoperto che lo scorso gennaio a Londra ha avuto luogo la presentazione del programma industriale di sviluppo 2009-2011 della societ&agrave; petrolifera Medoilgas (Mog), ben attiva in Abruzzo e saldamente presente con propri uffici nel porto di Ortona.<br />&laquo;Ebbene&raquo;, spiegano le associazioni, &laquo;nel crono-programma della Mog si vede chiaramente ed inequivocabilmente che la programmazione dell&rsquo;inizio delle attivit&agrave; petrolifere di diversi pozzi estrattivi &egrave; prevista per l&rsquo;inizio del 2010, mentre la prima piattaforma petrolifera sottocosta, &ldquo;Ombrina mare 2&rdquo;, tra Ortona e San Vito, inizier&agrave; l&rsquo;estrazione di petrolio a partire dal 2011&raquo;. <br />&laquo;I test effettuati dalla Mog&raquo;, continua il Comitato Natura Verde e Impronte, &laquo;hanno confermato che il petrolio che verr&agrave; estratto da &ldquo;Ombrina Mare 2&rdquo; sar&agrave; una fanghiglia altamente corrosiva contenente zolfo, che non potr&agrave; essere trasportata. Avr&agrave; quindi bisogno di un processo di prima raffinazione in loco, chiamata desulfurizzazione, che comporter&agrave; l&rsquo;emissione di idrogeno solforato che arriver&agrave; facilmente sulla costa, insieme al petrolio normalmente disperso in mare nella fase di imbarco sulle petroliere&raquo;. <br />Le associazioni ambientaliste non nascondo i loro timori: &laquo;avremo un Centro Oli in mare aperto?&raquo;<br /><br />Continuando ad osservare la cartina delle operazioni della Mog 2009&ndash;2011 le associazioni ambientaliste temono che anche i tour-operator, &laquo;possono vedere chiaramente la sorte riservata alla nostra Regione: a questo punto non ci sarebbe da stupirsi, se, come afferma il nostro assessore regionale all&rsquo;agricoltura, si dovessero verificare &ldquo;disdette turistiche dall&rsquo;estero e segnali negativi dell&rsquo;export Abruzzese&rdquo;. Purtroppo non si tratta di ingiustificato allarmismo ma di un &ldquo;gi&agrave; visto&rdquo; in diverse altre realt&agrave; territoriali&raquo;. <br />Cos&igrave; le due associazioni chiedono a consiglieri e assessori di varare al pi&ugrave; presto un Piano Energetico Regionale &laquo;che punti con decisione sulle energie rinnovabili&raquo;.<br />Una richiesta viene rivolta anche al presidente Chiodi: &laquo;opporsi con forza all&rsquo;avanzata del petrolio cos&igrave; come altri suoi colleghi ebbero il coraggio di fare contro le trivellazioni nell&rsquo;Alto Adriatico&raquo;. <br /><br />Alessandra Lotti 25/03/2009</p>
--- Story Attachments ---
--- Attachment 3371 ---
Time Posted   : Wednesday, Mar 25 2009, 6:32pm
Media Type   : image
File         : http://abruzzo.indymedia.org/attachments/mar2009/ombrina.jpg




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