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Sab 2 Maggio 2009 02:46:13 PDT


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--- Story 6387 ---
Title   : Quei 2 milioni stanziati nel 2005 per mettere in sicurezza gli edifici pubblici
Subtitle   : 
Topic   : Storia e Memoria
Region   : Abruzzo
Type      : Altri Media
Language   : Italiano (it)
Author   : Alessandra Lotti
Organisation   : 
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Time Posted   : Tuesday, Apr 28 2009, 7:17pm
--- Summary ---
<p>&nbsp;L&rsquo;AQUILA. Era l&rsquo;Italia del dopo San Giuliano: il terremoto che nel novembre del 2002 colp&igrave; il Molise e fece crollare la scuola Jovine. L&igrave; persero la vita 57 bambini, 8 insegnanti e 2 bidelli.</p>
--- Content ---
<p>Era l&rsquo;Italia che reagisce quando &egrave; colpita al cuore, che stanzia soldi a pioggia per prevenire altre tragedie e cercare di attenuare i rischi sismici. Proprio come adesso. <br />100 milioni di euro vennero stanziati qualche anno dopo &ndash;probabilmente grazie alla scia di prevenzione del dopo tragedia - dal Ministero dell&rsquo;Economia. Di questi 2.286.850,36 erano per l&rsquo;Abruzzo.<br />Per farci cosa? <br />Erano soldi da &laquo;destinare alla realizzazione delle verifiche tecniche&raquo; degli edifici pubblici. Per controllare, verificare, magari anche preoccuparsi e procedere (con altri soldi) alla messa in sicurezza. <br />Sono stati spesi? <br />In che modo? <br />Sono serviti a qualcosa? <br />A giudicare da come &egrave; ridotta L&rsquo;Aquila dopo il sisma del 6 aprile scorso pare che siano serviti a ben poco anche perch&eacute; nella lista degli interventi ci sono anche gli edifici crollati e lesionati dalla Prefettura (completamente crollata) o del San Salvatore, l&rsquo;ospedale inagibile subito dopo la scossa. Ed &egrave; anche vero che in qualche caso si tratta di somme irrisorie: dai mille euro, quando va bene, ai 72 mila stanziati per l&rsquo;ospedale di Pescara.<br />Soldi assegnati non si capisce bene con quale criterio e scorrendo la lista si ha la sensazione che siano stati distribuiti un po&rsquo; a casaccio.<br />E sembra anche che non sia stata tenuta nemmeno in considerazione la zona sismica di appartenenza. <br />Se infatti alla citt&agrave; dell&rsquo;Aquila (zona sismica 1 ma erroneamente inserita nella zona 2) vennero destinati appena 130 mila euro, a Pescara (zona sismica 3) ne sono arrivati 135.500. Come mai? Quali criteri sono stati adottati? Chi ha deciso? <br /><br /><strong>VERIFICHE NEGLI OSPEDALI</strong><br /><br />Dalla lista di edifici da controllare non &egrave; stato tralasciato nulla: prefetture, Comuni, scuole, ospedali: ci sono tutti.<br />Per l&rsquo;ospedale San Salvatore del capoluogo aquilano vennero destinati appena 38 mila euro: 21.706 euro per il pronto soccorso e 17.630 euro per la chirurgia. Quel controllo &egrave; stato fatto? Se s&igrave;, quale fu il responso?<br />Sono andati meglio l&rsquo;ospedale di Pescara (72 mila euro), Popoli (46.700 euro), Penne (52 mila euro), i vari presidi di Lanciano &ndash; zona sismica 3 - (47.300), il nuovo presidio Ss. Annunziata di Chieti 65.932 euro, e Giulianova e i quasi 70 mila nonostante a rischio sismico 3<br />Al presidio di Tagliacozzo vennero destinati 16.422 euro, a Pescina 12.480 euro, all&rsquo;ex ospedale sanitario Alessandrini 28.803 euro, al vecchio San Liberatore di Teramo 20.503 euro, al Mazzini di Teramo 37.283 euro, al vecchio presidio ospedaliero di Sulmona 34.697 euro pi&ugrave; altri 39.312 al nuovo presidio. <br />Pare di capire che non si tratti affatto di carenza di fondi, n&eacute; di scarsa attenzione alla prevenzione in senso stretto. Si tratta ora di capire chi fece quei controlli, chi ne era il responsabile, come sono stati effettivamente spesi quei milioni. <br />Sembra di capire che sia un problema di controllo e di gestione delle somme.<br />Ma &egrave; anche possibile che proprio grazie a quei lavori si sia potuto contenere i danni. Ma qui a dare certezze devono essere le carte (pubbliche ma segrete) che a questo punto attireranno l&rsquo;interesse della procura dell&rsquo;Aquila che sta indagando. <br /><br /><strong>VERIFICHE ALLA PREFETTURA</strong><br /><br />Anche per i palazzi del governo vennero stanziati dei soldi. Anche in questo caso a L&rsquo;Aquila, dove si conosceva il rischio sismico, vennero stanziati meno soldi: a Teramo 19.285 euro, a Pescara 27.750, a Chieti 31.400 euro. A L&rsquo;Aquila 12.896 euro. <br /><br />Alessandra Lotti 28/04/2009</p>




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