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Gio 7 Maggio 2009 00:17:32 PDT
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Date : Thursday, May 7 2009, 9:17am
Action : hide story 6426 performed by vinc3nt
Reason : doppio
--- Story 6426 ---
Title : Terremoto: si solleva il velo sulla reale realtà!
Subtitle :
Topic : Ecosistemi
Region : Internazionale
Type : Notizie
Language : Italiano (it)
Author : x
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Time Posted : Wednesday, May 6 2009, 8:18pm
--- Summary ---
<p>Riceviamo e pubblichiamo una lettera scritta da Laura, giovane<br> studentessa universitaria di Colle di Roio, paesino colpito dal<br> terremoto. Il testo mette in luce il punto di vista di chi il<br> terremoto lo ha subito e, al di là dei proclami e la propaganda del<br> governo del tipo "tutto sotto controllo" che tutti i giornali e le<br> televisioni si sono affrettati a divulgare senza il minimo spirito<br> critico, sta sperimentando come funzioni in realtà la macchina degli<br> aiuti...</p>
--- Content ---
<p><br><br>Ciao a tutti. Oggi è il 20 aprile 2009. Per molti Abruzzesi lo sguardo<br>è congelato all'alba del 6 aprile 2009. Io, fisso il mio sull'ennesimo<br>sorriso paterno e rassicurante del nostro Presidente del Consiglio,<br>che campeggia sul paginone centrale de Il Centro, quotidiano locale e<br>che ancora una volta (pure quando un minimo di decenza richiederebbe<br>moderazione)</p>
<p>, fa sfoggio di capacità ed efficienza facendo grandi<br>promesse nella speranza che si dimentichi il prima possibile (si sa<br>gli italiani hanno memoria moooolto corta), che fino al 5 aprile nel<br>meraviglioso piano casa che si intendeva vararare a imperitura<br>soluzione della crisi economica, di norme antisismiche nemmeno<br>l'ombra.<br><br>Vi scrivo da Colle di Roio (AQ) uno dei paesini colpiti dal sisma del<br>6 aprile 2009.<br><br>Il mio paese.<br><br>Trovo molto difficile fare ordine nel turbinio di pensieri che mi<br>gonfiano la testa, ma ci proverò. E scrivo questa nota perchè credo<br>che solo uno strumento quale la rete permetta di conoscere altre<br>verità, senza mediazioni se non dell'autore.<br><br>Il nostro campo è abitato da circa trecento persone, distribuite in<br>una quarantina di tende. Tornati da una vacanza mai iniziata, assieme<br>a Pierluigi, abbiamo cercato di dare un contributo alle attività di<br>gestione della tendopoli che, nel frattempo, (era passata già una<br>settimana dall'inaspettato evento), era andata sviluppandosi.<br><br>Come sapete non sono un tecnico, nè ho una qualche esperienza di<br>gestione logistica e di personale in situazioni di emergenza e quanto<br>vi racconto può essere viziato da uno stato di fragilità emotiva<br>(immagino mi si potrà perdonare). Il fatto è, che a fronte di uno<br>sforzo impagabile profuso da molte delle persone presenti nel nostro<br>campo, (volontari della protezione civile, della croce verde/rossa,<br>vigili del fuoco, forze di polizia etc...), inarrestabili fino allo<br>sfinimento, ci siamo trovati, o sarebbe meglio dire ci siamo<br>purtroppo imbattuti, nella struttura ufficiale della Protezione Civile<br>stessa e nel suo sistema organizzativo.<br><br>La splendida macchina degli aiuti, per quanto ho visto io, poggia le<br>sue solide e certamente antisismiche basi, sulle spalle e sulle palle<br>dei volontari; il resto da' l'impressione di drammatica<br>improvvisazione. E non perchè non si sappia lavorare o non si abbiano<br>strumenti e mezzi, ma semplicemente ed a mio parere, perchè si è<br>follemente sottovalutato il problema fin dall'inizio.<br><br>Se vero che il terremoto non è prevedibile è altrettanto vero che<br>tutte le scosse precedenti (circa trecento più o meno violente prima<br>dell'inaspettato evento) dovevano rappresentare un serio monito.<br>Perchè non è servito il fatto che due settimane prima del sisma alcuni<br>palazzi presenti in via XX settembre a L'Aquila, poi miseramente<br>sventrati, erano già stati transennati perchè le scosse che si erano<br>susseguite fino a quel momento (la più alta di 4° grado, quindi poca<br>cosa...) avevano fatto cadere parte degli intonaci e dei cornicioni...<br><br>Una persona minimamante intelligente, a capo di una struttura così<br>grande quale la protezione civile, avrebbe dovuto schierare i propri<br>uomini alle porte della città, come un esercito, pronto a qualsiasi<br>evenienza. Ed invece mi trovo a dover raccontare che le prime venti<br>tende del nostro campo se le sono dovute montare i cittadini del paese<br>(ancora stravolti del sisma), con l'aiuto di una manciata di instancabili volontari, che manca un coordinamento tra i singoli gruppi presenti, che la segreteria del campo (che cerchiamo di far funzionare), è rimasta attiva fino a ieri con un Pc portatile di proprietà di mia proprietà, acquistato "sia mai dovesse servire", e con quello di un volontario; che siamo stati dotati di stampante e telefono ma per la linea Adsl (in Italia ancora uno strano coso...) stiamo ancora aspettando e quello che siamo riusciti a mettere in piedi è merito dell'intelligenza di qualche giovane del posto e dei suoi strumenti tecnici; che abbiamo dovuto chiamare chi disinfettasse e portasse via mucchi di vestiti perchè arrivati sporchi e non utilizzabili; che che fino dieci giorni dal sisma avevamo un rubinetto per trecento persone, nessuna doccia, circa 20 bagni chimici e nessun tipo di riscaldamento<br>per le tende.<br><br>Vi ricordo che in Abruzzo ed a L'Aquila in particolare la primavera<br>fatica ad arrivare e che anche in queste notti la temperatura continua<br>ad essere prossima prossima allo zero. Non ci si può quindi stupire<br>che molte persone, la maggior parte delle quali anziane (e non tutte<br>con la dentiera...), cocciutamente ed in barba alle direttive che<br>vietano di rientrare nelle case, contiunano a fare la spola dalla<br>tenda al bagno di casa.<br><br>Potreste obbiettare che tutto sommato e visti i risultati raggiunti<br>nel seguire più di quarantamila sfollati questi problemi sono<br>inevitabili e bisogna solo avere pazienza. Condivido il ragionamento.<br><br>Quello che mi lascia stupito, che la gente non sa e che gli organi di<br>informazione si guardano bene dal dire è che tutta la macchina si basa<br>all'atto pratico, sulla volontà ed il cuore di persone che lasciano le<br>loro case e le loro famiglie e che non pagate, cercano di ridare un<br>minimo di dignità e conforto a chi, a partire dalla propria intimità,<br>ha perso tutto o quasi. La protezione civile che molti immaginano<br>(alla Bertolaso per intenderci) non esiste nei campi, almeno non nel<br>nostro. I volontari si alternano, perchè obbligati ad andarsene dopo<br>circa 7 giorni.<br><br>Cosa comporta tutto questo?<br><br>Che ogni settimana si vedono facce nuove con la necessità di<br>ricominciare a conoscersi ed imparare a coordinarsi, che il capo campo<br>cambia anche lui con gli altri e quindi può avere esperienza o meno,<br>che spesso, ed è il nostro caso, la gestione di alcune attività è<br>affidata ai terremotati perchè non viene inviato personale apposito,<br>con inevitabili problemi, invidie acrimonie e litigate tra...poveri.<br><br>Volete un esempio cristallino della disorganizzazione?<br><br>La nostra psicologa, giunta al campo per propria cocciuta volontà, è<br>rimasta anche lei solo una settimana. Vi immaginate quale può essere<br>l'aiuto ed il sostegno che una persona addetta può dare e quale<br>fiducia può risquotere per permettere alle persone di aprirsi, se<br>cambia con cadenza domenicale??? A questo si aggiungano l'inesperienza<br>di molte persone (spesso e per fortuna sconfitta dalla volontà di far<br>bene) e le tristi e umilianti dimostrazioni di miseria umana che ci<br>caratterizzano e che risultano ancora più indecenti ed inaccettabili<br>in casi di emergenza.<br><br>Qualcosa di buono però ragazzi l'ho imparato.<br><br>Ho imparato che per la richiesta di materiale devo inviare un modulo<br>apposito e che a firmare lo stesso non deve essere il capo campo, la<br>cui responsabilità, fortuna sua, è solo quella di gestire trecento<br>vite, trecento anime, più tutti coloro che ci aiutano dalla sera alla<br>mattina, ma serve il visto del Sindaco, oppure del presidente di<br>circoscrizione oppure di un loro delegato (pubblico ufficiale). Noi<br>dopo aver speso due giorni per individuare chi dovesse firmare questi<br>benedetti moduli, sappiamo che dobbiamo prendere la macchina e quando<br>serve (ovviamente più volte al giorno), raggiungerlo al comune.<br><br>Un'ultima noticina.<br><br>Due giorni fa la Protezione civile si è riunita con gli esperti, ed ha<br>ritenuto che non vi siano motivi di preoccupazione relativamente alle<br>dighe abruzzesi (la terra trema ogni giorno). Ora ricordandomi che<br>analoga sicurezza era stata espressa all'alba di una scossa di quarto<br>grado e pochi giorni prima che il nostro inaspettato evento facesse<br>trecento morti e azzerasse l'economia e la vita di migliaia di<br>persone...ho provveduto, poco elegantemente, ad eseguire il noto gesto<br>scaramantico...<br><br>Però dei regali li ho ricevuti.<br><br>Sono le lacrime di molte delle persone che hanno lavorato alla<br>tendopoli, trattenute a stento nel momento dei saluti; sono le parole<br>e gli sguardi dei vecchi del paese, che mescolano dignità e paura,<br>coraggio e rassegnazione, senza mai un lamento.<br><br>Un'altra cosa.<br><br>Vi prego chiunque di voi possa, prenda il treno l'aereo o la macchina<br>e si faccia un giro per L'Aquila e d'intorni. Le tendopoli non sono<br>tutte come quelle a Collemaggio. Scoprirete il livello di falsità che<br>viene profuso a piene mani dagli organi di comunicazione oramai supini<br>e del livello di indecenza del ns presidente del consiglio che prima<br>con lacrime alla cipolla e poi con sorrisi di plastica distribuisce<br>garanzie e futuro a chi, vivendo in tenda e saggiando sulla pelle la<br>situazione sa, che sono tutte palle.<br><br>I morti sono serviti subito per mostrarsi umano e vicino alle<br>famiglie, ma ora è meglio dimenticarli in fretta..Via via..nessuna<br>responsabilità, nessun dolo. I pm sono dei malvagi.. ricostruiamo in<br>fretta.. forza la vità e bella, vedrete, tra un mese sarete tutti a<br>casa... Conoscete i nomi delle famiglie che doveva ospitare nelle sue<br>ville?<br><br>Le virtù umane travalicano gli eventi, le sue miserie non hanno confini.<br><br>Se volete vi prego fortemente di inviare questa mail a quanti vi sono<br>amici. La stampa nazionale si è guardata bene dal pubblicarla.<br><br>Un saluto a tutti.<br><br>Laura<br><br>--</p>
--- Story Comments ---
--- Comment 7802 ---
Title : DOPPIO !!!
Author : Radisol
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Time Posted : Wednesday, May 6 2009, 9:53pm
--- Comment Content ---
<p>Questo articolo è già stato pubblicato su Indy Abruzzo in data 29 Aprile.</p>
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