[imc-abruzzo] Feature Terremoto

jops jops a riseup.net
Lun 11 Maggio 2009 11:13:09 PDT


Vincent, ma allora la storia della magnitudo taroccata era
vera??????????????
Perche' sulla mailing list di epicentro solidale dicevano il contrario,
sai qual'e' la legge che hanno cercato di aggirare??


jops

> Ho provato a fare le mie modifiche. Integrando e tagliando i pezzi  
> che ritenevo superflui, dite la vostra.
> i numerosi tagli che ho fatto non sono dovuti al fatto che "non mi  
> piace quello che c'è scritto", ma dal fatto che le feature,  
> dovrebbero essere un po diverse da un normale articolo, essere cioè  
> "il pretesto" dove linkare gli articoli scritti nel newswire.
>
> *alla fine della mail c'è la mia proposta di feature completa*
>
> Cerchiamo di farla salire velocemente sta feature. DAJE.
>
> ----------------
>
> Il giorno 11/mag/09, alle ore 02:55, jops ha scritto:
>
>   
>> Allora mancano:
>> - link
>> - riferimenti ai morti non denunciati
>> - ai fascisti
>> - terremotati nella costa
>>     
>
> aggiungerei:
>
> - magnitudo del terremoto taroccata [per non pagare il 100% dei costi  
> della ricostruzione] smentita dalla comunità scientifica internazionale.
>
>   
>> // FEATURE INTEGRATA //
>>     
>
>
> [come prima cosa, inizierei con alcuni dei temi tralasciati, invece  
> che partire direttamente dalla ricostruzione, anche per dare maggiore  
> visibilità alla controinfomrazione fatta nel newswire di indy in  
> quest'ultimo mese]
>
>
>   
>>> - riferimenti ai morti non denunciati
>>> - terremotati nella costa
>>> - magnitudo del terremoto
>>>       
>
>
> Le notizie ufficiali sulle vittime e sulla distruzione causati nella  
> notte del 6 aprile, hanno iniziato ad essere smentite man mano che  
> alle persone coinvolte nel dramma è stato permesso di poter  
> raccontare la loro versione dei fatti.
>
> Lentamente sono iniziate ad emergere informazioni inquietanti circa  
> le vittime che nessuno cerca, come tutti quei migranti "ammassati  
> come bestie" negli scantinati del centro dell'Aquila affittati in  
> nero [telecamera nascosta protezione civile] [1], gente che non  
> interessa al teatrino mediatico degli sciacalli dell'informazione  
> [2], così come chi ha affittato in nero quegli spazi, si è guardato  
> bene dall'avvisare della presenza di quei corpi.
>
> Riguardo la sistemazione degli sfollati, da una parte chi ha deciso  
> di trasferirsi momentaneamente nella costa [3] si è visto servire  
> cibi avariati [4], dall'altra chi è rimasto nelle tendopoli allestite  
> dalla Protezione Civile di Bertolaso [5] si è ritrovato a vivere in  
> una situazione di crescente militarizzazione [6] e repressione [7],  
> con ingressi controllati e coprifuoco notturno.
>
> Persino riguardo la reale intensità della magnitudo del sisma, le  
> informazioni diffuse dal Governo e dalla Protezione Civile (intensità  
> al 5,3%) si differenziavamo molto da quelle rilevate da altri  
> istituti gelogia internazionali (6,3%)[8], ed alla luce della legge  
> che impone il risarcimento del 100% nel caso di terremoti con  
> intensità superiore al 6%, non è difficile immaginare l'interesse nel  
> falsificare questa informazione.
>
>
>   
>> Un altro terremoto è destinato a sconquassare l'esistenza precaria  
>> delle
>> migliaia di sfollati rifugiati nelle tendopoli e negli altri  
>> alloggi di
>> fortuna della costa abruzzese e a lacerare le speranze di quanti, con
>> dignità e sacrificio, hanno cercato di rimettere insieme i pezzi di  
>> una
>> vita spazzata via in 37 maledettissimi secondi: il terremoto della
>> ricostruzione.
>>     
>
>
> [qui taglierei qualche cosa, mi pare troppo lungo]
>
> Come se non bastasse, ancora un terremoto è destinato a scuotere le  
> vite dei e delle migliaia di sfollati rifugiati nelle tendopoli e  
> negli altri alloggi di fortuna: il terremoto della ricostruzione.
>
>
>   
>> Chi sperava in un terremoto giudiziario volto a smascherare  
>> speculatori,
>> ditte fantasma, amministratori corrotti e incompetenti e i palazzinari
>> responsabili delle centinaia   di “crolli anomali” avvenuti in  
>> tutta la
>> zona interessata dal sisma potrebbe, con ogni probabilità, restare con
>> l'amaro in bocca, mentre il business della ricostruzione ha già  
>> iniziato
>> a stuzzicare l'appetito delle più grosse ditte e società mangia- 
>> appalti
>> (senza contare il pericolo reale e incombente dell'infiltrazione di
>> organizzazioni mafiose).
>>     
>
>
> [io sono d'accordo su quanto scritto sopra, ma mi concentrerei anche  
> e soprattutto sui tentativi che si stanno facendo per *impedire* che  
> la ricostruzione sia la merda	che rischia di essere: penso ai  
> tentativi di monitoraggio di epicentro-solidale e alla campagna 100%  
> di 3e32. Anche qui quindi taglierei un po di cose, monitoraggio e  
> aggiungere quest'altra parte]
>
> Chi sperava in un terremoto giudiziario volto a smascherare i  
> mafiosi, gli speculatori, le ditte fantasma, gli amministratori  
> corrotti ed incompetenti ed i palazzinari, tutti diretti responsabili  
> dei centinaia di crolli anomali, resterà con ogni probabilità con  
> l'amaro in bocca.
> Nonostante in migliaia abbiano perso tutto, in molti con dignità  
> hanno iniziato a reagire per tentare di bloccare la macchina  
> speculatrice, che si è già messa in movimento, monitorando  
> attentamente ogni passo della ricostruzione.
>
> [qui a questo punto aggiungerei i link alle campagne 100% e al lavoro  
> di monitoraggio iniziato dal gruppo architetti di epicentro solidale,  
> oltre che alla pagina con la lista delle dichiarazioni sulla  
> ricostruzione raccolta da openpolis]
>
>
>   
>> Il Consiglio dei Ministri del 23 Aprile ha varato il decreto legge
>> “Abruzzo”  per far fronte all'emergenza del sisma che ha colpito la
>> regione, ed ecco che fra continue passerelle, slogan e  
>> autoacclamazioni
>> da avanspettacolo, l'imperativo categorico di Berlusconi del “no a  
>> nuove
>> tasse” e del “soldi veri subito” veniva accolto con squilli di  
>> trombe da
>> tutti i principali organi di stampa.
>> In particolare, il governo
>> prometteva stanziare 8 miliardi di euro per i prossimi tre anni, di  
>> cui
>> 1,5 per l'emergenza e 6,5 per la ricostruzione. Peccato che nel DL  
>> n. 39
>> del 28 Aprile lo stanziamento si riduca drasticamente: 1, 152 miliardi
>> da erogare per il 2009 e 5,8 miliardi spalmati tra il 2009 e il
>> 2032…insomma, fondi erogati in 23 anni, con buona pace di tutti  
>> coloro a
>> cui era stata promessa una casa vera entro l'autunno.
>>     
>
>
> [questo paragrafo mi pare un po troppo tecnico, io scriverei poche  
> righe e poi linkerei uno dei testi che sono in circolazione che  
> spiegano dettagliatamente questa cosa, come ad esempio questo: http:// 
> www.epicentrosolidale.org/?page_id=5043 ]
>
> Il 23 aprile scorso, l'approvazione del "Decreto Abruzzo" [9] che  
> dovrebbe far fronte all'emergenza, ha invece confermato quello che i  
> più pessimisti avevano annunciato [10] diluendo la ricostruzione in  
> 23 anni [11] e permettendo a Fintecna spa di acquisire gli immobili  
> danneggiati che diventeranno di sua proprietà e che potrà rivendere  
> successivamente [12].
>
>
>   
>> Tra gli interventi più rocamboleschi e degni di nota (se non altro per
>> il nome quanto mai azzeccato ed evocativo) vi è il “Piano C.A.S.E.”  
>> per
>> la ricostruzione delle abitazioni colpite dal sisma. Si tratta di un
>> piano per la realizzazione entro 5 mesi di "moduli abitativi destinati
>> ad una durevole utilizzazione” che garantirebbero risparmio  
>> energetico e
>> sostenibilità ambientale, nonché protezione da eventuali azioni
>> sismiche. Un alone di mistero circonda il significato di “moduli
>> abitativi” di “durevole utilizzazione”, non essendo chiaro se si  
>> tratta
>> di costruzioni temporanee o di edificazioni permanenti.
>> Risulta
>> oltretutto difficile comprendere come questi moduli possano rispondere
>> ai caratteri prestazionali richiesti, soprattutto trattandosi di
>> costruzioni temporanee e a basso costo.
>>     
>
> Tra gli interventi più rocamboleschi vi è il “Piano C.A.S.E.”  
> dovrebbe prevedere la realizzazione entro 5 mesi di "moduli abitativi  
> destinati ad una durevole utilizzazione” che garantirebbero risparmio  
> energetico e sostenibilità ambientale, nonché protezione da eventuali  
> azioni sismiche, ma un alone di mistero circonda il significato di  
> “moduli abitativi” di “durevole utilizzazione”, non essendo chiaro se  
> si tratta di costruzioni temporanee o di edificazioni permanenti.
>
>
>   
>> Infine, i poteri straordinari
>> conferiti al capo della protezione civile Bertolaso in qualità di
>> Commissario delegato, tra cui anche quella di individuare le aree
>> destinate al Piano C.A.S.E., e  il via libera ai subbappalti fino al
>> 50%,  chiudono il cerchio delle numerose deroghe alle più  
>> importanti ed
>> elementari norme urbastinistiche previste dai PRG, alla faccia della
>> tanto decantata sostenibilità sociale ed ambientale! Se l'intento  
>> (come
>> al solito dichiarato e subito dopo puntualmente negato) è quello di
>> sradicare intere popolazioni dai rispettivi luoghi di origine al  
>> fine di
>> impiantare “a freddo” nuove comunità nelle fantomatiche “new town”
>> pensate da Berlusconi, per rimpinguare le casse dei soli colossi
>> dell'industria delle costruzioni, il risultato non può che essere  
>> quello
>> della perdità dell'identità collettiva e del patrimonio culturale di
>> intere comunità , dell'urbanizzazione selvaggia dei territori da  
>> sempre
>> meta del turismo ambientale e di città e borghi fantasma abbandonati
>> come simulacri di un antico passato.
>>     
>
> [questo invece l'ho solo accorciato leggermente]
>
> Inoltre, i poteri straordinari conferiti a Bertolaso chiudono il  
> cerchio delle numerose deroghe alle più importanti ed elementari  
> norme urbastinistiche, alla faccia della tanto decantata  
> sostenibilità sociale ed ambientale.
> Se l'intento è quello di sradicare intere popolazioni dai rispettivi  
> luoghi di origine al fine di impiantare “a freddo” nuove comunità  
> nelle fantomatiche “new town” pensate da Berlusconi, per arricchire  
> speculatori edilizi e "palazzinari", il risultato non può che essere  
> quello della perdità dell'identità collettiva e del patrimonio  
> culturale di intere comunità, dell'urbanizzazione selvaggia dei  
> territori da sempre meta del turismo ambientale e di città e borghi  
> fantasma abbandonati come simulacri di un antico passato.
>
>
>
>   
>> In un documento firmato dai “49 Sindaci del cratere” si chiedono
>> importanti modifiche al “pacchetto ricostruzione” definito dal decreto
>> n.39 a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici, prime  
>> fra
>> tutte un contributo che non  sia limitato a 150 mila euro, ma che  
>> copra
>> il 100% del costo di ristrutturazione o ricostruzione degli edifici,
>> così come è stato fatto per il sisma del '97 in Umbria e nelle  
>> Marche, e
>> quella di non ricorrere al credito di imposta come contributo, ma
>> piuttosto erogare mutui con lo Stato come garante. Da più parti,
>> inoltre,  si è rivendicato  un coinvolgimento diretto e concreto  di
>> istituzioni ed enti locali che invece sono stati relegati ad un ruolo
>> del tutto marginale, se non insignificante, nei circuiti  
>> decisionali che
>> riguardano il processo di ricostruzione, a favore, per contro, di un
>> centralismo esasperato e di una militarizzazione massiccia del
>> territorio destinata a crescere in vista del G8. La situazione nelle
>> tendopoli è esplosiva e la decisione di spostare il G8 da La  
>> Maddalena a
>> l'Aquila (decisione sciagurata che ha riscosso consensi bipartisan)
>> preannuncia, per le popolazioni interessate, un secondo terremoto  
>> forse
>> peggiore del primo...un terremoto che si abbatterà sulle casse dello
>> Stato con una magnitudo di 90 milioni di euro! Dato che la carta delle
>> lotterie e del Gratta & Vinci  il Cavaliere se l'è già giocata, non
>> occorre un particolare sforzo di meningi per capire in quali tasche
>> andrà a pescare i soldi...
>>     
>
>
> [posto che io non mi rivendicherei il coinvolgimento delle  
> istituzioni locali, ma dei cittadini... sono loro che dovrebbero  
> decidere della propria vita, e non i politici di turno, sebbene  
> "locali". Anche in questo caso, uscirei un po dagli schemi della  
> politica istituzionale, e racconterei i tentativi di  
> autorganizzazione che si stanno vivendo in questi giorno: dalle  
> assemblee di cittadini di 3e32 a quelle di abitanti di Fossa con  
> Epicentrosolidale.
> Riguardo quest'ultimo paragrafo, ne taglierei gran parte lasciando  
> solo:]
>
> Mentre da più parti, viene rivendicato un coinvolgimento diretto  
> della popolazione che invece è stata relegata ad un ruolo del tutto  
> marginale, nei processi decisionali che riguardano la ricostruzione,  
> La situazione nelle tendopoli è diventata esplosiva a causa della  
> gestione centralista della Protezione Civile e della crescente  
> militarizzazione del territorio destinata a crescere in vista del G8.
>
>
> -------------------------------------------
> -------------------------------------------
>
>
> // LINK //
>
> [1] http://abruzzo.indymedia.org/article/6261
> [2] http://abruzzo.indymedia.org/article/6342
> [3] http://abruzzo.indymedia.org/article/6317
> [4] http://abruzzo.indymedia.org/article/6283? 
> &condense_comments=false#comment7695
> [5] http://abruzzo.indymedia.org/article/6457
> [6] http://abruzzo.indymedia.org/article/6288
> [7] http://abruzzo.indymedia.org/article/6444
> [8] http://abruzzo.indymedia.org/article/6458
> [9] http://www.epicentrosolidale.org/?page_id=5043
> [10] http://abruzzo.indymedia.org/article/6424
> [11] http://abruzzo.indymedia.org/article/6440
> [12] http://abruzzo.indymedia.org/article/6442
>
>
> -------------------------------------------
> -------------------------------------------
>
>
>   
>> Incollo la mia proposta di versione della feature con le modifiche  
>> che ho proposto:
>>     
>
>
> Le notizie ufficiali sulle vittime e sulla distruzione causati nella  
> notte del 6 aprile, hanno iniziato ad essere smentite man mano che  
> alle persone coinvolte nel dramma è stato permesso di poter  
> raccontare la loro versione dei fatti.
>
> Lentamente sono iniziate ad emergere informazioni inquietanti circa  
> le vittime che nessuno cerca, come tutti quei migranti "ammassati  
> come bestie" negli scantinati del centro dell'Aquila affittati in  
> nero [telecamera nascosta protezione civile] [1], gente che non  
> interessa al teatrino mediatico degli sciacalli dell'informazione  
> [2], così come chi ha affittato in nero quegli spazi, si è guardato  
> bene dall'avvisare della presenza di quei corpi.
>
> Riguardo la sistemazione degli sfollati, da una parte chi ha deciso  
> di trasferirsi momentaneamente nella costa [3] si è visto servire  
> cibi avariati [4], dall'altra chi è rimasto nelle tendopoli allestite  
> dalla Protezione Civile di Bertolaso [5] si è ritrovato a vivere in  
> una situazione di crescente militarizzazione [6] e repressione [7],  
> con ingressi controllati e coprifuoco notturno.
>
> Persino riguardo la reale intensità della magnitudo del sisma, le  
> informazioni diffuse dal Governo e dalla Protezione Civile (intensità  
> al 5,3%) si differenziavamo molto da quelle rilevate da altri  
> istituti gelogia internazionali (6,3%)[8], ed alla luce della legge  
> che impone il risarcimento del 100% nel caso di terremoti con  
> intensità superiore al 6%, non è difficile immaginare l'interesse nel  
> falsificare questa informazione.
>
> Come se non bastasse, ancora un terremoto è destinato a scuotere le  
> vite dei e delle migliaia di sfollati rifugiati nelle tendopoli e  
> negli altri alloggi di fortuna: il terremoto della ricostruzione.
>
> Chi sperava in un terremoto giudiziario volto a smascherare i  
> mafiosi, gli speculatori, le ditte fantasma, gli amministratori  
> corrotti ed incompetenti ed i palazzinari, tutti diretti responsabili  
> dei centinaia di crolli anomali, resterà con ogni probabilità con  
> l'amaro in bocca.
> Nonostante in migliaia abbiano perso tutto, in molti con dignità  
> hanno iniziato a reagire per tentare di bloccare la macchina  
> speculatrice, che si è già messa in movimento, monitorando  
> attentamente ogni passo della ricostruzione.
>
> Il 23 aprile scorso, l'approvazione del "Decreto Abruzzo" [9] che  
> dovrebbe far fronte all'emergenza, ha confermato quello che i più  
> pessimisti avevano annunciato [10] diluendo la ricostruzione in 23  
> anni [11] e permettendo a Fintecna spa di acquisire gli immobili  
> danneggiati che diventeranno di sua proprietà e che potrà rivendere  
> successivamente [12].
>
> Tra gli interventi più rocamboleschi vi è il “Piano C.A.S.E.”  
> dovrebbe prevedere la realizzazione entro 5 mesi di "moduli abitativi  
> destinati ad una durevole utilizzazione” che garantirebbero risparmio  
> energetico e sostenibilità ambientale, nonché protezione da eventuali  
> azioni sismiche, ma un alone di mistero circonda il significato di  
> “moduli abitativi” di “durevole utilizzazione”, non essendo chiaro se  
> si tratta di costruzioni temporanee o di edificazioni permanenti.
>
> Inoltre, i poteri straordinari conferiti a Bertolaso chiudono il  
> cerchio delle numerose deroghe alle più importanti ed elementari  
> norme urbastinistiche, alla faccia della tanto decantata  
> sostenibilità sociale ed ambientale.
> Se l'intento è quello di sradicare intere popolazioni dai rispettivi  
> luoghi di origine al fine di impiantare “a freddo” nuove comunità  
> nelle fantomatiche “new town” pensate da Berlusconi, per arricchire  
> speculatori edilizi e "palazzinari", il risultato non può che essere  
> quello della perdità dell'identità collettiva e del patrimonio  
> culturale di intere comunità, dell'urbanizzazione selvaggia dei  
> territori da sempre meta del turismo ambientale e di città e borghi  
> fantasma abbandonati come simulacri di un antico passato.
>
> Mentre da più parti, viene rivendicato un coinvolgimento diretto  
> della popolazione che invece è stata relegata ad un ruolo del tutto  
> marginale, nei processi decisionali che riguardano la ricostruzione,  
> La situazione nelle tendopoli è diventata esplosiva a causa della  
> gestione centralista della Protezione Civile e della crescente  
> militarizzazione del territorio destinata a crescere in vista del G8.
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