[imc-abruzzo] Feature Terremoto
jops
jops a riseup.net
Dom 10 Maggio 2009 17:55:45 PDT
Allora raga, ho scritto assieme la mia ragazza questa prima bozza di
feauture sul terremoto. Non e' una cosa semplice effettivamente. Quindi
credo che e' meglio arrivare per gradi nel farla bene.
Allora mancano:
- link
- riferimenti ai morti non denunciati
- ai fascisti
- terremotati nella costa
Temi trattati:
- decreto bertolaso (soprattutto)
- militarizzazione territorio
- situazione tendopoli (poco)
- g8 (poco, aggiungere qualcosa dell'assemblea)
Bestemmie e modifiche totali sono possibili senza che mi offendo e
sparisco. Questo e' solo un punto di partenza, poi man mano che mi date
i feedback aggiungo i link!
FEATURE mostruosa da tagliare, ritagliare e aggiungere
Un altro terremoto è destinato a sconquassare l'esistenza precaria delle
migliaia di sfollati rifugiati nelle tendopoli e negli altri alloggi di
fortuna della costa abruzzese e a lacerare le speranze di quanti, con
dignità e sacrificio, hanno cercato di rimettere insieme i pezzi di una
vita spazzata via in 37 maledettissimi secondi: il terremoto della
ricostruzione.
Chi sperava in un terremoto giudiziario volto a smascherare speculatori,
ditte fantasma, amministratori corrotti e incompetenti e i palazzinari
responsabili delle centinaia di “crolli anomali” avvenuti in tutta la
zona interessata dal sisma potrebbe, con ogni probabilità, restare con
l'amaro in bocca, mentre il business della ricostruzione ha già iniziato
a stuzzicare l'appetito delle più grosse ditte e società mangia-appalti
(senza contare il pericolo reale e incombente dell'infiltrazione di
organizzazioni mafiose).
Il Consiglio dei Ministri del 23 Aprile ha varato il decreto legge
“Abruzzo” per far fronte all'emergenza del sisma che ha colpito la
regione, ed ecco che fra continue passerelle, slogan e autoacclamazioni
da avanspettacolo, l'imperativo categorico di Berlusconi del “no a nuove
tasse” e del “soldi veri subito” veniva accolto con squilli di trombe da
tutti i principali organi di stampa. In particolare, il governo
prometteva stanziare 8 miliardi di euro per i prossimi tre anni, di cui
1,5 per l'emergenza e 6,5 per la ricostruzione. Peccato che nel DL n. 39
del 28 Aprile lo stanziamento si riduca drasticamente: 1, 152 miliardi
da erogare per il 2009 e 5,8 miliardi spalmati tra il 2009 e il
2032…insomma, fondi erogati in 23 anni, con buona pace di tutti coloro a
cui era stata promessa una casa vera entro l'autunno.
Tra gli interventi più rocamboleschi e degni di nota (se non altro per
il nome quanto mai azzeccato ed evocativo) vi è il “Piano C.A.S.E.” per
la ricostruzione delle abitazioni colpite dal sisma. Si tratta di un
piano per la realizzazione entro 5 mesi di moduli abitativi “destinati
ad una durevole utilizzazione” che garantirebbero risparmio energetico e
sostenibilità ambientale, nonché protezione da eventuali azioni
sismiche. Un alone di mistero circonda il significato di “moduli
abitativi” di “durevole utilizzazione”, non essendo chiaro se si tratta
di costruzioni temporanee o di edificazioni permanenti. Risulta
oltretutto difficile comprendere come questi moduli possano rispondere
ai caratteri prestazionali richiesti, soprattutto trattandosi di
costruzioni temporanee e a basso costo. Infine, i poteri straordinari
conferiti al capo della protezione civile Bertolaso in qualità di
Commissario delegato, tra cui anche quella di individuare le aree
destinate al Piano C.A.S.E., e il via libera ai subbappalti fino al
50%, chiudono il cerchio delle numerose deroghe alle più importanti ed
elementari norme urbastinistiche previste dai PRG, alla faccia della
tanto decantata sostenibilità sociale ed ambientale! Se l'intento (come
al solito dichiarato e subito dopo puntualmente negato) è quello di
sradicare intere popolazioni dai rispettivi luoghi di origine al fine di
impiantare “a freddo” nuove comunità nelle fantomatiche “new town”
pensate da Berlusconi, per rimpinguare le casse dei soli colossi
dell'industria delle costruzioni, il risultato non può che essere quello
della perdità dell'identità collettiva e del patrimonio culturale di
intere comunità , dell'urbanizzazione selvaggia dei territori da sempre
meta del turismo ambientale e di città e borghi fantasma abbandonati
come simulacri di un antico passato.
In un documento firmato dai “49 Sindaci del cratere” si chiedono
importanti modifiche al “pacchetto ricostruzione” definito dal decreto
n.39 a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici, prime fra
tutte un contributo che non sia limitato a 150 mila euro, ma che copra
il 100% del costo di ristrutturazione o ricostruzione degli edifici,
così come è stato fatto per il sisma del '97 in Umbria e nelle Marche, e
quella di non ricorrere al credito di imposta come contributo, ma
piuttosto erogare mutui con lo Stato come garante. Da più parti,
inoltre, si è rivendicato un coinvolgimento diretto e concreto di
istituzioni ed enti locali che invece sono stati relegati ad un ruolo
del tutto marginale, se non insignificante, nei circuiti decisionali che
riguardano il processo di ricostruzione, a favore, per contro, di un
centralismo esasperato e di una militarizzazione massiccia del
territorio destinata a crescere in vista del G8. La situazione nelle
tendopoli è esplosiva e la decisione di spostare il G8 da La Maddalena a
l'Aquila (decisione sciagurata che ha riscosso consensi bipartisan)
preannuncia, per le popolazioni interessate, un secondo terremoto forse
peggiore del primo...un terremoto che si abbatterà sulle casse dello
Stato con una magnitudo di 90 milioni di euro! Dato che la carta delle
lotterie e del Gratta & Vinci il Cavaliere se l'è già giocata, non
occorre un particolare sforzo di meningi per capire in quali tasche
andrà a pescare i soldi...
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