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Mar 12 Maggio 2009 00:10:44 PDT


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Date   : Tuesday, May 12 2009, 9:10am
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Reason   : propaganda

--- Story 6460 ---
Title   : I borghesi gridano: abbasso lo straniero! I proletari rispondano: non abbiamo patria!
Subtitle   : 
Topic   : Migrazioni
Region   : Internazionale
Type      : Notizie
Language   : Italiano (it)
Author   : il comunista
Organisation   : 
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Time Posted   : Monday, May 11 2009, 11:18pm
--- Summary ---
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Dopo tanto parlare di &laquo;sicurezza&raquo; da garantire ai &laquo;cittadini italiani&raquo; minacciati dallo &laquo;straniero&raquo; e di &laquo;tolleranza zero&raquo; nei confronti degli stranieri che entrano o vogliono entrare in Italia spinti da tragedie inenarrabili generate dalla miseria, dalle persecuzioni, dalla fame, dalle guerre, il governo italiano ha deciso di infischiarsene della Convenzione di Ginevra, della Dichiarazione dei diritti umani, delle risoluzioni dell&rsquo;Onu e del Parlamento europeo in materia di rifugiati, asilo politico e protezione della vita umana da torture e persecuzioni. Il governo italiano &egrave; passato alle maniere forti: &laquo;respingimento a mare&raquo;, cos&igrave; lo hanno definito, gi&agrave; nelle acque internazionali, dei barconi zeppi di disperati che fuggono dalle tragedie dei loro paesi.</span></span></p>
--- Content ---
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">I borghesi gridano: abbasso lo straniero!</span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><span style="font-size: 24pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">I proletari rispondano: </span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><span style="font-size: 26pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">non abbiamo patria!</span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">&nbsp;</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><em><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">Proletari!</span></span></em></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Dopo tanto parlare di &laquo;sicurezza&raquo; da garantire ai &laquo;cittadini italiani&raquo; minacciati dallo &laquo;straniero&raquo; e di &laquo;tolleranza zero&raquo; nei confronti degli stranieri che entrano o vogliono entrare in Italia spinti da tragedie inenarrabili generate dalla miseria, dalle persecuzioni, dalla fame, dalle guerre, il governo italiano ha deciso di infischiarsene della Convenzione di Ginevra, della Dichiarazione dei diritti umani, delle risoluzioni dell&rsquo;Onu e del Parlamento europeo in materia di rifugiati, asilo politico e protezione della vita umana da torture e persecuzioni. Il governo italiano &egrave; passato alle maniere forti: &laquo;respingimento a mare&raquo;, cos&igrave; lo hanno definito, gi&agrave; nelle acque internazionali, dei barconi zeppi di disperati che fuggono dalle tragedie dei loro paesi.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Gli accordi segreti tra Italia e Libia evidentemente prevedevano che la Libia accettasse di &laquo;riprendersi&raquo; gli immigrati che, &laquo;senza le carte in regola&raquo;, perci&ograve; &laquo;irregolari&raquo; anche in Libia, partivano dalle sue coste per raggiungere l&rsquo;Italia.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Gioved&igrave; 7 maggio, 238 migranti, con donne e bambini, intercettati da imbarcazioni militari maltesi e italiane, bloccati nel Canale di Sicilia per una giornata intera in cui si svolgeva l&rsquo;ennesimo braccio di ferro tra Italia e Malta per stabilire a chi competesse il tratto di mare in cui i barconi erano stati trovati, vengono &laquo;soccorsi&raquo; da tre motovedette italiane che li hanno raccolti e riportati a Tripoli per riconsegnarli nelle mani dei soldati di Gheddafi. La sorte che attende questi migranti nelle mani degli aguzzini libici sar&agrave; ancor pi&ugrave; drammatica di quel che hanno dovuto passare per raggiungere le coste libiche, imbarcarsi e dirigersi verso quelle che appaiono ancora ai loro occhi le coste della possibile speranza di vita, della salvezza.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Il ministro di polizia italiano Maroni, sostenuto da tutto il governo, esulta per il successo dell&rsquo;operazione e dichiara che i &laquo;respingimenti a mare&raquo; continueranno fino a quando non cesseranno&hellip; i viaggi della disperazione! Il capo del governo, Berlusconi, rincara la dose: noi non vogliamo un&rsquo;Italia multietnica!</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Sabato 9 maggio, 162 migranti, con donne e bambini, intercettati anch&rsquo;essi in acque internazionali dalla nave da guerra italiana Spica, vengono respinti verso la Libia. Il caso di gioved&igrave; non era un episodio, fa parte di una politica ben precisa, tanto che il governo italiano intende portarla come esempio in Europa.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">I migranti, che la disperazione spinge a sopportare ogni fatica e ogni sacrificio, anche quello di morire nei viaggi della speranza come &egrave; successo a molti, per il solo fatto di mettersi nelle mani dei mercanti di uomini e di scafisti senza scrupoli, evidenziano la loro condizione di proletari, di senza riserve, di uomini e donne che affrontano ogni specie di rischio e di pericolo pur di dare a se stessi e ai propri figli un futuro meno disperato. Cercano aiuto, solidariet&agrave;, lavoro; trovano speculatori, trafficanti di uomini, ladri, criminali e, quando riescono a sbarcare in Italia, i centri di identificazione e di espulsione, i vecchi cpt, veri e propri lager a cielo aperto; oggi, in mare, vengono espressamente fermati dalle navi da guerra. </span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">&nbsp;</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">Proletari! </span></span></em></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">In questi atti e in quelle parole, sta tutto <strong>l&rsquo;odio di classe</strong> che la borghesia prova nei confronti dei proletari. Oggi questo odio viene diretto contro i proletari dei paesi pi&ugrave; deboli e in crisi dai quali cercano di fuggire; domani lo stesso odio si rivolger&agrave; anche verso i proletari italiani nella misura in cui tenteranno di alzare la propria schiena per impugnare i mezzi della lotta di classe a difesa delle proprie condizioni di sopravvivenza. Oggi questo odio viene diretto contro gli immigrati, l&rsquo;albanese, il rumeno, il marocchino, il tunisino, l&rsquo;&laquo;arabo&raquo; o il &laquo;negro&raquo; di turno. Domani lo stesso odio si rivolger&agrave; anche contro i proletari italiani che lotteranno contro la sopraffazione, la miseria, lo sfruttamento bestiale, la repressione borghese e contro la chiamata alle armi per una delle tante guerre imperialiste che devastano il mondo.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">I proletari italiani sono chiamati a reagire contro la propria borghesia che calpesta la dignit&agrave; elementare degli esseri umani, ogni diritto che lei stessa ha codificato in legge, ogni elementare solidariet&agrave; con coloro che fuggono dalle guerre, dalle persecuzioni, dalla fame e dalla miseria. I proletari italiani appaiono agli occhi dei proletari d&rsquo;Africa, del Medio Oriente o dell&rsquo;Europa dell&rsquo;est come &laquo;privilegiati&raquo; perch&eacute; hanno un lavoro, una famiglia, una casa, mandano i figli a scuola e vivono in un paese non martoriato dalla guerra e dalle persecuzioni. La borghesia dominante italiana fa parte del famoso G7, del consesso delle borghesie imperialiste che sfruttano e soffocano il proletariato di tutti i paesi del mondo, e in specie del proletariato dei paesi pi&ugrave; poveri! I &laquo;vantaggi&raquo; di cui godono i proletari italiani rispetto ai proletari etiopi, eritrei, iracheni o tunisini non sono soltanto il frutto dello sfruttamento specifico che la borghesia italiana esercita sul proprio proletariato nazionale, ma sono soprattutto il frutto dello sfruttamento bestiale di cui hanno lungamente sofferto e soffrono i proletari africani, orientali, latinoamericani.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">La condizione di estrema disperazione dei proletari dei paesi pi&ugrave; poveri, oggi, &egrave; toccata con mano: ogni proletario italiano la vede, la conosce, ne &egrave; coinvolto quotidianamente perch&eacute; quella disperazione ha raggiunto le nostre coste, le nostre fabbriche, i nostri campi, le periferie di ogni citt&agrave;. Ma quella disperazione &egrave; destinata a diffondersi in tutto il corpo proletario, senza distinzione di razza, di nazionalit&agrave;, di provenienza, di cultura, di religione, di grado di istruzione, di tradizioni, perch&eacute; la crisi provocata dal sistema economico capitalistico come non conosce confini fra gli Stati tanto meno conosce confini tra razze o etnie. La dichiarazione di Berlusconi sul non volere un&rsquo;Italia <em>multietnica</em> dimostra tutta la sua idiozia di fronte alla circolazione multinazionale dei capitali: il capitale, e quindi il profitto capitalistico, non conoscono confini, conoscono soltanto la convenienza di mercato, non importa attraverso quale banca, quale industria, quale affare si realizzi, e soprattutto, non pu&ograve; esimersi dallo sfruttamento del lavoro salariato sotto qualsiasi cielo!</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Capitale e lavoro salariato sono talmente legati uno all&rsquo;altro che non esiste alcuna possibilit&agrave; pratica di tenerli separati, tanto meno invocando il colore della pelle del proletario o del borghese o la nazionalit&agrave; temporanea dell&rsquo;uno o dell&rsquo;altro.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Il nazionalismo, e quindi il suo sottoprodotto, il razzismo, non sono che categorie ideologiche con le quali ogni borghesia tende ad influenzare le grandi masse per esercitare con pi&ugrave; efficacia il suo dominio di classe sulla societ&agrave;, e in particolare sul proletariato. Attraverso il nazionalismo, e il gretto campanilismo tipico del provincialismo italiano, la borghesia alimenta la concorrenza fra proletari allo scopo di sfruttarli pi&ugrave; intensamente per ricavarne dal loro lavoro pi&ugrave; profitto possibile.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Ecco perch&eacute; i proletari italiani non hanno alcun interesse a condividere le posizioni espresse dalla propria borghesia; perch&eacute; la condizione di proletari non cambia, anzi, con la crisi, peggiora. E pi&ugrave; aumenta la concorrenza fra proletari italiani e proletari immigrati, pi&ugrave; ci perdono i proletari in generale che si vedono abbassare il livello generale dei salari ed aumentare l&rsquo;incertezza di vita e di lavoro.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">L&rsquo;interesse proletario sta tutto nel combattere in ogni luogo e in ogni momento la concorrenza che i borghesi frappongono tra proletari; l&rsquo;interesse proletario &egrave; quello di opporsi con forza al peggioramento inevitabile delle sue condizioni di vita e di lavoro e perci&ograve; &egrave; quello di tendere ad unificare la lotta di sopravvivenza che ogni strato operaio &egrave; spinto a fare.</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">&nbsp;</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><em><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Proletari! </span></span></em></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">I borghesi hanno una patria, una nazione, da difendere perch&eacute; con la patria e la nazione essi difendono i confini dei loro specifici privilegi, della loro propriet&agrave; privata, essi difendono i loro capitali e le condizioni sociali di sfruttamento del lavoro salariato. I proletari, proprio perch&eacute; non hanno privilegi in questa societ&agrave; borghese, proprio perch&eacute; questa societ&agrave; li obbliga, da quando nascono, ad una vita di sofferenza, di fatica, di sfruttamento e di miseria, non hanno nulla da difendere ma tutto da combattere: i proletari per emanciparsi da questo regime di violenza, di sfruttamento, di morte non hanno che da spezzare le catene che li tengono imprigionati alla condizione di proletari. </span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">I proletari non hanno alleati in questa societ&agrave;, se non i proletari di tutti gli altri paesi. Ecco perch&eacute; non hanno patria, ecco perch&eacute; per un proletario di un paese il proletario di un altro paese non &egrave; uno straniero ma un fratello di classe!</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">&nbsp;</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">&#9658; La lotta di classe proletaria non ha confini!</span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">&#9658; I proletari di un paese possono contare soltanto sulla forza dei proletari degli altri paesi!</span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">&#9658; I proletari migranti non sono stranieri, non sono clandestini: sono fratelli di classe!</span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">&#9658; No al reato di clandestinit&agrave;! No al controllo dell&rsquo;immigrazione!</span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">&#9658; Stessi diritti, stesso lavoro, stesso salario a tutti i proletari senza distinzione di razza, di nazionalit&agrave; o di sesso!</span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">&nbsp;</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; mso-border-bottom-alt: solid windowtext 1.5pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm; padding: 0cm;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">10 maggio 2009<span style="mso-tab-count: 1;"> </span></span><strong><span style="font-size: 16pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Partito comunista internazionale (il comunista)</span></strong></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Supplemento a &laquo;il comunista&raquo; n. 112, Reg. Trib. MI n. 431/1982 &ndash; F.i.p. -<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><strong>www.pcint.org</strong></span></span></p>

----------- End of story 6460 Content-----------







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