[imc-abruzzo] Edit Feature 6465 eseguita da by vinc3nt

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Mer 13 Maggio 2009 07:52:56 PDT


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Date   : Wednesday, May 13 2009, 4:52pm
Action   : Edit Feature 6465 eseguita da by vinc3nt
Reason   : <not specified>

Link: http://abruzzo.indymedia.org/article/6465
--- Story 6465 ---
Title   : Terremoto: la dignitą calpestata dallo Stato
Subtitle   : 
Topic   : Ecosistemi
Region   : LAquila
Type      : Feature
Language   : Italiano (it)
Author   : Indymedia Abruzzo
Organisation   : 
Email   : imc-abruzzo a lists.indymedia.org
Phone   : 
Address   : 
Related Link   : 
Time Posted   : Wednesday, May 13 2009, 4:42pm
--- Summary ---
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--- Content ---
<p>Le notizie ufficiali sulle vittime e sulla distruzione causati nella notte del 6 aprile, hanno iniziato ad essere smentite man mano che alle persone coinvolte nel dramma &egrave; stato permesso di poter raccontare la loro versione dei fatti.<br /><br />Lentamente sono iniziate ad emergere informazioni inquietanti circa <strong>le vittime che nessuno cerca</strong>, come tutti quei migranti "ammassati come bestie" negli scantinati del centro dell'Aquila affittati in nero [<a href="article/6261">telecamera nascosta nella sede della protezione civile</a>], gente che non interessa al teatrino mediatico degli <a href="article/6342">sciacalli dell'informazione</a>, n&egrave; tantomeno ha indotto chi aveva affittato in nero quegli spazi ad avvisare della presenza di quei corpi.<br /><br />Riguardo la sistemazione degli sfollati, da una parte chi ha deciso di trasferirsi <a href="article/6317">momentaneamente nella costa</a> si &egrave; visto servire <a href="article/6283?&amp;condense_comments=false#comment7695">cibi avariati</a>, dall'altra chi &egrave; rimasto nelle tendopoli allestite dalla Protezione Civile di <a href="article/6457">Bertolaso</a> si &egrave; ritrovato a vivere in una situazione di crescente <a href="article/6288"><strong>militarizzazione</strong></a> e <a href="article/6444"><strong>repressione</strong></a>, con ingressi controllati e coprifuoco notturno.<br /><br />Come se non bastasse, ancora un terremoto &egrave; destinato a scuotere le vite dei e delle migliaia di sfollati rifugiati nelle tendopoli e negli altri alloggi di fortuna: il terremoto della ricostruzione.<br /><br />Chi sperava in un terremoto giudiziario volto a smascherare i mafiosi, gli speculatori, le ditte fantasma, gli amministratori corrotti ed incompetenti ed i palazzinari, tutti diretti responsabili dei centinaia di crolli anomali, rester&agrave; con ogni probabilit&agrave; con l'amaro in bocca.<br />Nonostante in migliaia abbiano perso tutto, in molti con dignit&agrave; hanno iniziato a reagire per tentare di bloccare la macchina speculatrice, che si &egrave; gi&agrave; messa in movimento, monitorando attentamente ogni passo della ricostruzione.<br /><br />Il 23 aprile scorso, l'approvazione del "<a href="http://www.epicentrosolidale.org/?page_id=5043"><strong>Decreto Abruzzo</strong></a>" che dovrebbe far fronte all'emergenza, ha confermato quello che i pi&ugrave; pessimisti avevano <a href="article/6424">preannunciato</a> diluendo la ricostruzione in <a href="article/6440">23 anni</a> e permettendo a Fintecna spa di acquisire gli immobili danneggiati che diventeranno di sua propriet&agrave; e che potr&agrave; <a href="article/6442">rivendere</a> successivamente.<br /><br />Tra gli interventi pi&ugrave; rocamboleschi vi &egrave; il &ldquo;<strong>Piano C.A.S.E.</strong>&rdquo; dovrebbe prevedere la realizzazione entro 5 mesi di "moduli abitativi destinati ad una durevole utilizzazione&rdquo; che garantirebbero risparmio energetico e sostenibilit&agrave; ambientale, nonch&eacute; protezione da eventuali azioni sismiche, ma un alone di mistero circonda il significato di &ldquo;moduli abitativi&rdquo; di &ldquo;durevole utilizzazione&rdquo;, non essendo chiaro se si tratta di costruzioni temporanee o di edificazioni permanenti.<br /><br />Inoltre, i poteri straordinari conferiti a Bertolaso chiudono il cerchio delle numerose deroghe alle pi&ugrave; importanti ed elementari norme urbastinistiche, alla faccia della tanto decantata sostenibilit&agrave; sociale ed ambientale.<br />Se l'intento &egrave; quello di sradicare intere popolazioni dai rispettivi luoghi di origine al fine di impiantare &ldquo;a freddo&rdquo; nuove comunit&agrave; nelle fantomatiche &ldquo;new town&rdquo; pensate da Berlusconi, per arricchire speculatori edilizi e "palazzinari", il risultato non pu&ograve; che essere quello della perdit&agrave; dell'identit&agrave; collettiva e del patrimonio culturale di intere comunit&agrave;, dell'urbanizzazione selvaggia dei territori da sempre meta del turismo ambientale e di citt&agrave; e borghi fantasma abbandonati come simulacri di un antico passato.<br /><br />Mentre da pi&ugrave; parti, viene rivendicato un coinvolgimento diretto della popolazione che invece &egrave; stata relegata ad un ruolo del tutto marginale, nei processi decisionali che riguardano la ricostruzione, la situazione nelle tendopoli &egrave; diventata esplosiva a causa della gestione centralista della Protezione Civile e della crescente militarizzazione del territorio destinata a crescere in vista del G8.</p>




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