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Gio 14 Maggio 2009 10:14:07 PDT
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Date : Thursday, May 14 2009, 7:14pm
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--- Story 6200 ---
Title : Villa Pini, lavoratori in piazza. "Da 4 mesi senza stipendi"
Subtitle :
Topic : Lavoro-non-lavoro
Region : Pescara
Type : Altri Media
Language : Italiano (it)
Author : working class
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Time Posted : Wednesday, Apr 1 2009, 7:12pm
--- Summary ---
<p><br />PESCARA. Un lungo serpentone sotto l’assessorato alla Sanità di Pescara. Cartelli, striscioni impietosi. Ma anche fischietti e tamburi. I lavoratori del gruppo Villa Pini sono scesi ieri nuovamente in piazza per chiedere alle Istituzioni «di mantenere tutte le promesse».</p>
--- Content ---
<p>I dipendenti sono scesi in piazza senza bandiere sindacali. Tutti uniti ed esausti dopo mesi di lotte e, assicurano loro, «false promesse».<br />«Aspettiamo lo stipendio degli ultimi quattro mesi», ha detto Mario De Lui della Uil. «E’ un anno e mezzo che cerchiamo di far rispettare i nostri diritti ma abbiamo sentito solo inutili rassicurazioni»<br />E anche nei cartelli esposti ieri i lavoratori hanno espresso tutta la propria rabbia: “Efficienza e professionalità. Il premio? Licenziamenti!” recitava uno striscione. “Noi poveri e onesti. Voi ricchi e disonesti” e poi ancora “Vogliamo i nostri stipendi”.<br />Intanto il gruppo Villa Pini fa sapere che vuole portare in Tribunale l’Asl di Chieti chiedendo il pagamento 2005-2007 per le prestazioni sanitarie per un totale di 40 milioni di euro.<br />Ai contenziosi davanti ai giudici, però, i lavoratori non sono interessati. <br />«L’assessore Venturoni», ripetono fino allo sfinimento i dipendenti in protesta, «ci aveva assicurato che c’erano 15 milioni di euro per pagare gli stipendi. Anche per noi tra un po’ sarà Pasqua ma ci ritroviamo senza stipendi». <br />E a preoccupare c’è anche il piano di mobilità del personale del Gruppo Villa Pini, paventato dalla amministratrice unica, Chiara Angelini, con un documento datato 24 marzo. <br />Il Coordinamento Regionale della Sanità Privata parla di gesto «deplorevole» messo in piedi dalla nuova amministratrice «fresca di nomina a cui viceversa si era chiesto un segnale di netta discontinuità con la politica passata dell’azienda che ha messo sempre in prima linea lo spauracchio dei licenziamenti allorquando si paventavano a qualsiasi titolo difficoltà di ordine economico soprattutto verso la Regione».<br /><br /><br />Nelle recenti riunioni sindacali a più riprese i lavoratori si sono sempre proclamati disponibili ad accertare fino in fondo quali fossero le reali intenzioni della Regione nei confronti del Gruppo, senza però avere posizioni preconcette. <br />«Qui non siamo nell’antica Roma dove per affermare posizioni si affrontano crociate», commentala Cisl, «ma vogliamo percorrere tutte le strade lecite percorribili per arrivare alla verità che è quella dei dati e dei fatti e non quella dei proclami, avendo sempre e solo come stella polare tre priorità: la garanzia dei servizi sanitari ai cittadini-utenti, la loro qualità congiuntamente alla salvaguardia dei livelli occupazionali ad essi connessi». <br /><br />01/04/2009</p>
--- Story Comments ---
--- Comment 7556 ---
Title : Protesta dipendenti Villa Pini. Ricci:«si dichiari fallimento»
Author : working class
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Time Posted : Friday, Apr 3 2009, 4:30pm
--- Comment Content ---
<p>CHIETI. Manifestazione di protesta con cartelloni e fischietti da parte di un centinaio di dipendenti del gruppo Villa Pini davanti al palazzo municipale di Chieti. <br><br><br>Il presidio va avanti da oltre un'ora: i lavoratori, e tra questi le rappresentanze di Sanatrix e San Stefar protestano perché da alcuni mesi non ricevono lo stipendio. <br>“L'Abruzzo non ha bisogno di licenziamenti" c'é scritto su uno dei cartelli. Più o meno negli stessi momenti in cui i lavoratori si radunavano davanti alla sede principale del Comune il sindaco Francesco Ricci ha tenuto una conferenza stampa prendendo spunto da un volantino che ieri è comparso sul parabrezza delle auto posteggiate a Chieti e sul quale c'era scritto "sindaco di Chieti vergognati" firmato i lavoratori del gruppo Villa Pini.<br>Un volantino che Ricci nel corso della conferenza stampa ha definito «squallido», «un cazzotto sotto la cintola» per il quale il primo cittadino sta pensando di presentare una denuncia contro ignoti. <br>«Se sono veramente loro ad averlo fatto - ha detto il sindaco riferendosi ai volantini - allora hanno sbagliato indirizzo. Perché se c'é qualcuno che si deve vergognare è l'imprenditore che guida Villa Pini. Se non è in grado di pagare gli stipendi dichiari fallimento. L'unica soluzione è cambiare gestore - ha detto Ricci - e che Villa Pini, acquistata dalle Asl di Chieti e Pescara, diventi pubblica. Sono sicuro che qualcuno deve pagare gli stipendi e li deve pagare la proprietà, si venda la barca e paghi gli stipendi perché questo dice l'etica - ha proseguito Ricci. Ci sono altre dieci strutture private e c'é chi prende lo stipendio, altri rispettano il codice etico. E' opportuno che si arrivi a una soluzione che garantisca il futuro dei lavoratori».<br><br>03/04/2009</p>
--- Comment 7736 ---
Title : «Villa Pini non paga gli stipendi». Rifondazione: «sospendere accreditamento»
Author : working class
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Time Posted : Wednesday, Apr 22 2009, 6:03pm
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<p><br><br>ABRUZZO. Rifondazione comunista contro il Gruppo Villa Pini che non paga gli stipendi ai suoi dipendenti.<br><br><br>«Neanche il terremoto, con i lutti strazianti che ha causato e i disagi gravissimi e di lunga durata che ha inferto alla popolazione de l’Aquila, è riuscito a spostare di un millimetro l’irresponsabile comportamento dei padroni del gruppo», ha lamentato il coordinatore regionale del partito, Marco Fars che adesso si rivolge alla Regione per cercare di far sbloccare la situazione.<br>Quattro gli stipendi maturati dalle maestranze nei mesi di dicembre2008 e gennaio- febbraio- marzo 2009 e non ancora versati<br>Fars chiede alla Regione di «fare fino in fondo la sua parte per costringere il Gruppo Angelini a pagare immediatamente le mensilità arretrate. Il tempo delle esitazioni e della pazienza è ormai abbondantemente scaduto e dunque invitiamo l’assessore Venturoni di revocare l’accreditamento al Gruppo per palese e continuata violazione degli obblighi contrattuali»<br>«Si è raggiunto ormai un livello di vera e propria indecenza», continua Fars, «se si considera che gli stessi dipendenti del gruppo che lavorano nelle sedi aquilane, da due settimane vivono nelle tende con le case lesionate o distrutte, e in qualche caso con il lutto di familiari morti nel disastro sismico conficcato nel cuore e nella testa». <br>22/04/2009 17.13</p>
--- Comment 7826 ---
Title : dovete protestare
Author : faber
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Time Posted : Monday, May 11 2009, 5:21am
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<p>io ho lavorato in quella clinica ma dopo 3 mesi mi sono licenziato. cmq la colpa non è di Angelini ma di chi ci lavora, che ha paura di fare qualsiasi cosa per non perdere il posto di lavoro. volete gli stipendi??</p>
<p>facile tutti, ma dico tutti i lavoratori della clinica riunitevi davanti ai cancelli e non fate entrare piu nessuno, bloccate tutte le attivita della clinica....so che non accadra mai perche ci sono tanti fifoni e lecchini. e allora che dirvi, sperate, intanto lui ha venduto la clinica alle figlie, si è imboscato i soldi e voi non mangiate!!</p>
--- Comment 7827 ---
Title : e poi che volete dalla regione??
Author : faber
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Time Posted : Monday, May 11 2009, 5:28am
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<p>ma perche volete che la regione paghi?? angelini ha sempre fatto cosi, messo davanti i dipendenti per ottenere dalla regione, ma adesso basta. ha truffato con ricoveri finti, prestazioni non fatte, imbrogli che lo dovrebbero portare in galera a vita, e che ha portato la sanita in abruzzo al deficit pazzesco che abbiamo (4 miliardi di euro). parola di un'infermiere abruzzese che da tra anni lavora fuori e non riesce a tornare nella propria citta e nel proprio ospedale, proprio per il deficit che ha bloccato tutto.</p>
<p>angelini la deve smettere, con tutti i soldi che si è imboscato..... chideteli a lui gli stipendi, la regione gli ha gia dato troppo in questi anni, anzi dovrebbe riprendersi tutto. ma perche non gli sequestrano tutto e lo lasciano in mutande???</p>
--- Comment 7833 ---
Title : Cioè ....
Author : working class
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Time Posted : Monday, May 11 2009, 7:14pm
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<p>Cioè, l'alternativa sarebbe tra il continuare tranquillamente a lavorare senza stipendio oppure lasciare i malati, tra cui pure i feriti da terremoto, senza assistenza al loro destino ?</p>
<p>E la Regione non c'entrerebbe nulla, chissà chi è che ha dato l'appalto, prendendosi le tangenti per cui fu arrestato Del Turco, ad Angelini ?</p>
<p>Ma per favore .... cercando di difendere corrotti e corruttori ... cerca almeno di inventarti argomenti migliori ....</p>
--- Comment 7836 ---
Title : Villa Pini, gli stipendi si sbloccano grazie a Unicredit?
Author : reporter
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Time Posted : Monday, May 11 2009, 10:06pm
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<p><span><strong></strong></span><br>PESCARA. Lavoratori esasperati a Villa Pini per gli stipendi a singhiozzo. Intanto oggi dovrebbero arrivare notizie sull’accordo con Unicredit per sbloccare i pagamenti. Ma Venturoni frena: «non voglio sentire chiacchiere, voglio vedere le carte»<br><br><br>Saranno resi pubblici oggi i contenuti dell'accordo tra il gruppo Villa Pini e l'Unicredit che dovrebbe sbloccare il pagamento dei contributi regionali e di conseguenza saldare gli stipendi dei lavoratori del gruppo, fermi da 5 mesi.<br>Lo ha confermato lo stesso Vincenzo Angelini che ha annunciato che della faccenda se ne stanno occupando i miei figli.<br>I legali del gruppo hanno confermato che sarà Villa Pini e non la banca a ricevere le contribuzioni Asl per le prestazioni 2008, «pronte e certificate», dalla stessa struttura sanitaria. <br>Il contenzioso con la banca era nato dopo un contratto di cessione di credito stipulato da Angelini nello scorso febbraio 2008, prima dell'esplosione dell'inchiesta della Procura di Pescara che ha visto proprio Vincenzo Angelini grande accusatore dell'ex Governatore Ottaviano Del Turco. <br>«Ora la Asl saprà chi dovrà saldare - ha ripetuto Angelini - almeno per la parte relativa ai quasi 80 mln di euro della prima tranche. Per il saldo degli stipendi ora spetta all'assessore alla sanità della regione Venturoni, che in più di una occasione ha ripetuto di essere pronto ad un provvedimento d'urgenza per il saldo delle somme». <br>L'Asl aveva bloccato i pagamenti in attesa di conoscere il vero beneficiario dei versamenti, che ora, secondo quanto affermato da Angelini, che nelle scorse settimane ha lasciato ai figli la gestione dell'azienda, torna ad essere Villa Pini.<br>Ma il malumore non scema mai intorno alle vicende del gruppo del re della Sanità che la scorsa estate ha incastrato con le sue dichiarazioni l’ex presidente della Regione Ottaviano Del Turco.<br>L’assessore Lanfranco Venturoni ha già fatto sapere che lui vuole sentire «poche chiacchiere, prima vediamo le carte, poi paghiamo. <br>«Carta canta – ha detto Venturoni - appena ricevuto il documento lo valuteremo con i manager e se tutto sarà ok faremo la liberatoria per il pagamento. Se tutto sarà a posto non ci saranno problemi».<br>E anche i lavoratori del gruppo che vedono stipendi a singhiozzo sono esasperati: «I lavoratori del gruppo Villa Pini non hanno nessuna responsabilità della gestione della sanità in Abruzzo», dicono i diretti interessati. «Non abbiamo mai avuto la possibilità di decidere dei flussi di danaro. Non abbiamo mai avuto la possibilità di farci anticipare il dovuto dall’Unicredit o dalla Deutsche Bank. E oggi siamo con il culo per terra. Qualcuno spera che Angelini venda e se ne vada, qualcun altro, meno eticamente, si augura che torni il sistema delle tangenti, che gli garantiva lo stipendio».<br><br>11/05/2009 10.14</p>
--- Comment 7842 ---
Title : Villa Pini. E’ guerra per gli stipendi, dipendenti infuriati pronti a tutto
Author : working class
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Time Posted : Wednesday, May 13 2009, 10:54pm
--- Comment Content ---
<p><span><span style="font-size: x-small;"> </span></span> VILLA PINI. Passano i mesi ma il clima rimane sempre rovente. Il malcontento dei dipendenti che non vengono pagati da mesi aumenta di giorno in giorno, probabilmente acuito da rassicurazioni che poi vengono puntualmente tradite.<br><br><br>Sono infuriati i dipendenti del gruppo Villa Pini di Chieti che fa capo a Vincenzo Angelini (da qualche settimana il timone è passato alla figlia Chiara), perché era stato annunciato un accordo con la banca Unicredit per il pagamento degli stipendi, accordo che ieri però è naufragato e che comporterà pesanti ricadute sul personale.<br>Ieri la direzione della clinica privata più nota d’Abruzzo ha informato i dipendenti che l'accordo era fallito e per questo è stata indetta una assemblea urgente per questa mattina fino alle 14 per decidere il da farsi mentre c’è agitazione anche se il lavoro sembra continuare come sempre.<br>Il problema, come al solito, sarebbe quello di reperire i fondi per pagare gli stipendi.<br>Secondo Angelini si tratterebbe di fare una ingiunzione contro le Asl che non avrebbero sbloccato i pagamenti.<br>Sembrerebbe che gli stessi rappresentanti sindacali stiano già raccogliendo firme per proporre l’ingiunzione che dovrebbe prevedere una parte attiva proprio dei dipendenti.<br>Il malumore –nemmeno troppo strisciante- è anche verso i sindacati che secondo molti lavoratori sarebbero troppo vicini alla azienda.<br>Secondo una parte dei dipendenti, infatti, quella della ingiunzione sarebbe l’ennesima trovata di Angelini «volta allo scaricabarile delle responsabilità».<br>«E’ Angelini che deve pagarci, è lui che deve trovare i soldi e subito», ha detto uno dei tanti lavoratori oggi, «sono contrario: perché noi dovremmo fare una ingiunzione, a che titolo? Io lavoro ed ho diritto allo stipendio, punto. Se Angelini non ha i soldi è lui che deve sbrigarsela».<br>«Si dimostra ancora una volta, come se ce ne fosse necessità», ha spiegato un altro lavoratore, «che l’amministrazione della clinica Villa Pini gioca sulla pelle dei suoi dipendenti e dei loro familiari, infischiandosene di chi, per fame, ha venduto anche le collanine di battesimo dei propri figli. E’ in atto un gioco al massacro del quale le uniche vittime sono i lavoratori (Angelini rischia ben poco visto che assicurato il futuro di parecchie generazioni). In più i lavoratori sono anche vittima di continue false notizie di accordi raggiunti e di stipendi in arrivo».<br>I dipendenti hanno preso la tredicesima a marzo e poi niente più. Non sono stati pagati gli stipendi di dicembre, gennaio, febbraio, marzo, aprile.<br>Tra le altre cose i dipendenti lamentano anche il peggioramento della qualità del loro lavoro poiché in seguito al mancato pagamento degli stipendi chi ha potuto ha lasciato la struttura con la conseguenza di aumentare il carico di lavoro per chi è rimasto.<br>E la politica resta a guardare.<br><br><strong>COLETTI: «ACCERTARE IMMEDIATAMENTE CHI E’ IL CREDITORE»</strong><br><br>Tutto quello che sta accadendo, commenta Coletti, «avviene a causa del fatto che le ASL non riescono ad individuare il vero creditore delle prestazioni acquistate dalle strutture di cui all’oggetto. Non può essere», contesta il presidente. «Il creditore necessariamente è uno solo, o è l’azienda o è la banca che ha acquisito la cessione del credito.<br>Io penso che non sia difficile verificare il titolo del creditore da parte di strutture come le ASl e da parte della Regione, che pur dispongono di uffici legali qualificati ed all’altezza del compito.<br>Certo è che le ASL, con questa diatriba, le prestazioni non le paga a nessuno lasciando così tantissime famiglie sul lastrico, ormai, sull’orlo della disperazione, con un futuro rischioso anche per la conservazione del posto di lavoro».<br><br>«Non è possibile», ha commentato anche Enrico Di Giuseppantonio, candidato del centrodestra alla Provincia, «che da cinque mesi i dipendenti di Villa Pini e delle altre cliniche private del gruppo Angelini non ricevano lo stipendio. Auspico che la Regione possa fare chiarezza sulla questione dei crediti vantati dall’amministrazione delle case di cura del gruppo per poter dare sicurezza e certezze a chi opera in maniera professionale sul proprio posto di lavoro. La risoluzione di un contenzioso che va avanti da troppo tempo è senza dubbio necessaria non solo per i dipendenti, ma anche per gli utenti che si trovano ad essere l’anello debole della catena. Si garantiscano quindi gli stipendi ai lavoratori affinché le prestazioni sanitarie erogate siano garantite con continuità e professionalità».<br><br>13/05/2009</p>
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--- Attachment 3491 ---
Time Posted : Wednesday, May 13 2009, 10:54pm
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--- Comment 7843 ---
Title : «E’ Angelini che deve pagarci ..."
Author : kuk
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Time Posted : Wednesday, May 13 2009, 11:03pm
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<p>«E’ Angelini che deve pagarci, è lui che deve trovare i soldi e subito», ha detto uno dei tanti lavoratori oggi, «sono contrario: perché noi dovremmo fare una ingiunzione, a che titolo? Io lavoro ed ho diritto allo stipendio, punto. Se Angelini non ha i soldi è lui che deve sbrigarsela».</p>
<p><br>HA RAGIONE, CHE SI VENDESSE LA BARCA E QUALCHE PROPRIETA'.QUALSIASI IMPRENDITORE SERIO LO AVREBBE FATTO. IO CONSIGLIEREI UNA PROTESTA ALLA FRANCESE...........</p>
--- Comment 7846 ---
Title : ECCO L'ENNESIMA SOLUZIONE DI QUESTA PROPRIETA'.....!!!!
Author : sandra
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Time Posted : Wednesday, May 13 2009, 11:52pm
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<p>ECCO L'ENNESIMA SOLUZIONE DI QUESTA PROPRIETA'.....!!!! VORREI TANTO ASTENERMI DAL DECRETO INGIUNTIVO (DOVE SI E' MAI VISTO CHE LO STESSO DATORE DI LAVORO USI I PROPRI DIPENDENTI PER ELARGIRE GLI STIPENDI DOVUTI????!!!!).....E ANCORA....E PENSARE CHE C'E' CHI STA' PEGGIO DI NOI....UN PENSIERO AI COLLEGHI DELLA SANATRIX...SENZA CASA, LAVORO, STIPENDI E FUTURO!!! BASTA.....</p>
--- Comment 7850 ---
Title : Villa Pini. Il 16 maggio scade l'appalto della mensa degenti
Author : A.S.
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Time Posted : Thursday, May 14 2009, 6:21pm
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<p><span><strong></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;">CHIETI. Continua la situazione critica dei dipendenti di Villa Pini, che non ricevono le proprie spettanze da oltre cinque mesi.</p>
<p>Anche la società Agri srl, scelta per l'appalto della mensa dei degenti all'interno del complesso, non vede onorato economicamente il proprio contratto di appalto.<br>Ieri sul caso è intervenuto anche Sergio Aliprandi, Segretario Generale Provinciale di Filcams Cgil Chieti: «l'organizzazione aziendale che rappresento sta tentando di contattare la direzione aziendale di Villa Pini, peraltro invano, per via della disdetta da parte dell'Agri Srl che ha in essere l'appalto mensa dei degenti».<br>«È dal 24 aprile» – prosegue Aliprandi – «che la ditta ha preventivamente comunicato che se il gruppo Villa Pini non avesse onorato economicamente il contratto d'appalto, per l'ennesima volta, avrebbe determinato la scadenza il sedici di maggio».<br>Al difficile momento dei dipendenti senza stipendi del Villa Pini, negli ultimi giorni si affianca la difficile situazione sulla refezione dei degenti della Casa di Cura.<br>«Da giorni questa organizzazione sindacale» – prosegue il segretario generale provinciale – «ha inviato urgenti richieste di convocazione dal prefetto di Chieti e alla direzione provinciale del lavoro. Questo per capire una volta per tutte il futuro, non solo dal punto di vista del reddito, degli oltre venti lavoratori che operano nella mensa e che già subiscono un provvedimento di cassa integrazione in deroga». <br>La Filcams ha organizzato per il 16 maggio un'assemblea nell'ultimo giorno utile dell'appalto previsto dall'accordo Villa Pini-Agri Srl.<br>Al momento cresce l'ansia sul come debbano o possano continuare i lavoratori il proprio servizio alla degenza.<br>Aliprandi, su questo punto, avanza sospetti:«il silenzio degli ultimi giorni è forse sintomo di chiusura della clinica. Forse la direzione aziendale di Villa Pini ha già pronto un altro appaltatore che potrebbe sostituirsi alle condizioni attuali della società uscente. Probabilmente si potrebbe pensare ad una gestione proprio del servizio di refezione. Sarebbero tutte domande o ipotesi al momento di difficile risposta. Servono soluzioni anche da parte delle istituzioni».<br>I lavoratori della clinica Villa Pini non ricevono stipendi da cinque mesi e si oppongono al nuovo piano che prevederebbe ben 350 esuberi.<br>I dipendenti si dicono esasperati anche da promesse e rassicurazioni da mesi disattese. <br>Villa Pini di Chieti fa capo a Vincenzo Angelini, il grande accusatore di Del Turco nello scandalo Sanitopoli. <br>Da un mese è ormai in atto una polemica serrata tra Chiara Angelini, amministratore del gruppo Villa Pini subentrata al padre ed il sindaco di Chieti, Francesco Ricci. <br>«Se non può pagare gli stipendi dichiari il fallimento», aveva detto alcune settimane fa.<br>Parole che, a detta dello stesso Ricci, lascerebbero intravedere una soluzione al caso: «Villa Pini verrebbe riacquistata per essere trasformata in un proprietà pubblica rendendola una delle migliori strutture sanitarie a livello nazionale». <br>Ieri fallito un accordo importante con una banca che avrebbe potuto assicurare liquidità si pensa ad una ingiunzione di pagamento nei confronti delle Asl che devono al gruppo Angelini alcuni milioni di euro per le prestazioni svolte in convenzioni.<br>Lo scandalo legato alla sanità era scoppiato proprio inconseguenza del fatto che gli accreditamenti non venivano controllati o erano gonfiati per avere maggiori rimborsi.<br>Intanto i lavoratori attendono…<br><br><br>A.S. 14/05/2009</p>
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