[imc-abruzzo] I: Re: contributo a feature su bozza laraje

laraje a libero.it laraje a libero.it
Dom 11 Mar 2012 16:25:22 PDT







La rimando che non arriva la posta
 

 

Per me le aggiunte sulla feature, a livello concettualle e teorico sono attinenti e contestuali. Non vorrei però che appesantiscono e rendono troppo lungo il testo. Comunque parliamone. 

Per quanto riguarada l'immagine  (http://3.bp.blogspot.com/-KZB0iMzHDMA/TYqES3an6YI/AAAAAAAAAL0/aPTtxyWR0IU/s1600/adesivo-antifa.jpg), (http://irlanda.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/19510/button-antifa.jpg), (http://www.autistici.org/nueter/wp-content/uploads/2011/12/freccette-antifa.jpg) io ho visto ste tre al volo, comunque si trovano.

Per il titolo un simpatico: Azione diretta contro il fascismo.

Che si fa?



 


 
 
 

 




Ho provato a riscrivere sulla bozza di laraje. Forse mi sono dilungato troppo sull'ideologico in finale, ma ho 
cercato di mantenere il taglio sul punto di vista dell'informazione alternativa di indy, che credo che sia la sua principale 
natura da rispettare. 


In rosso ho messo le aggiunte mie, poi vedete voi come cambiare e sintetizzare e cancellare.
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Da più di un decennio il fascismo, con la sua cultura e la sua ideologia, è tornato a manifestarsi nella sua forma “al dettaglio”, nella sua forma manifesta e folcloristica, che oggettivamente si ingrana perfettamente nelle logiche “all’ingrosso” dei piani alti delle classi dominanti: banchieri, padroni e governanti (http://mobile.ilmanifesto.it/area-abbonati/in-edicola/manip2n1/20120304/manip2pg/06/ manip2pz/319060/). Così, arrivando ultimamente anche a spacciarsi per rivoluzionari, cercano di nascondere il loro vero ruolo nel mantenimento delle gerarchie sociali: servi del potere che lavorano per alimentare le divisioni e i contrasti fra la popolazione, innescare le guerre tra i poveri e, soprattutto, mascherare le vere e profonde cause delle ingiustizie e dei malesseri sociali agli occhi delle classi subordinate. Così, nonostante i fascisti continuino a rendersi protagonisti di crimini ignobili, fra i quali vari assassinii in tutta Italia come a Firenze ad esempio (http://anarchicipistoiesi.noblogs.org/post/ 2012/03/07/pistoia-la-strage-e-fascista-dossier-su-casa-pound/) , le loro sedi continuano a nascere su tutto il territorio e si mantengono anche grazie ai politici (http://www.giornalettismo.com/archives/125142/alemanno-si-compra-casapound/) e le loro iniziative continuano a svolgersi, molte volte con l’avallo istituzionale (http://www.iserniaoggi.net/archivio_news/2011/scontro-sul-patrocinio-di-sernia-alliniziativa-di-casapound_1255.php),(http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2012/01/24/news/patrocinio-a-casapound-e-rissa-1.3103562) . 
 
Quanta fiducia debbono quindi riporre le classi subalterne nelle istituzioni politiche, che a parole condannano e si indignano, ma di fatto fanno il doppio gioco con le nuove leve fasciste?
 
E’ proprio vero che chiunque fra la popolazione debba rimettersi alle ipocrisie istituzionali di contrastare una ideologia e una cultura che, in verità, ha molto in comune con le stesse logiche dominatrici che ispirano l’attuale  sistema e, quindi, anche le stesse istituzioni?
 
A quanto pare ultimamente non sembra che le cose siano proprio così, per lo meno se c’è la volontà di voler vedere e registrare alcuni fatti e le ragioni che li ispirano. A metà gennaio un convegno di Fiore a Chieti viene accolto con scritte per tutta la 
città e la vetrata della sede dei fascisti viene sfondata la notte prima (http:
//abruzzo.indymedia.org/article/9302?&condense_comments=false#comment11361) .  
A Foggia a l’inaugurazione di una sede di Casapound (http://www.informa-azione.
info/foggia_scontri_per_inaugurazione_sede_casapound)  ed a Giulianova ad un 
banchetto della stessa organizzazione fascista(http://www.informa-azione.
info/giulianova_attaccato_banchetto_di_casapound) , individui che hanno a cuore 
l’antifascismo e la libertà ci hanno mostrato che queste carogne si affrontano 
risolutamente anche con l’autorganizzazione e l’azione diretta.  
 
>>> Ed il finto ribellismo rispetto alle istituzioni
camerati con cui vengono strumentalizzati molti ragazzini a partire dalle 
scuole, come si comporta in queste occasioni? A piangere dagli sbirri e 
sporgere querele (http://ilcentro.gelocal.
it/teramo/cronaca/2012/02/27/news/botte-in-piazza-per-la-politica-sette-feriti-
5657149) <<<< [ questo lo toglierei, non che non lo comprendo, ma temo che alimenta la ghettizzazione e riduzione della questione a una guerra privata fra bande, discutiamone].
 
D’altronde come si comportano nelle strade queste carogne ce lo spiega uno scritto pubblicato sul sito dei compagni foggiani (http://jacobfoggia.tumblr.com/post/18604457285/laccademia-del-vicolo) , così come qual è il ruolo dei fascisti e la necessità di cacciarli da ovunque ce lo 
spiega un manifesto comparso sui muri della costa teramana (http://abruzzo.indymedia.org/article/9415) . Dopo il “tentato” banchetto di Casapound a Giulianova era in programma per la settimana seguente un altro presidio dei fascisti a Martinsicuro accolto in malo modo ancor prima che si svolgesse (http://abruzzo.indymedia.org/article/9414)  ed è stato vietato per motivi di ordine pubblico (http://www.tvpitalia.it/VideoPlay.aspx?uid=8b7acac6-bdfa-4ad0-b509-70cb68156f7c) . Negli stessi giorni i fascisti vengono accolti in malo modo anche nel loro stesso paese, tant’è che si lamentano  che qualcuno abbia fatto scritte contro loro nei pressi dell’attività di una militante e luogo di lavoro di più loro tesserati (http://abruzzo.indymedia.org/article/9418) . Ribellarsi al fascismo, in tutti i modi possibili, è un passo fondamentale per opporsi alla struttura che ci stritola. Il fascismo è solo uno dei mille tentacoli che il potere usa per irregimentare a strati sociali gerarchici la popolazione. Chiunque abbia a cuore una prospettiva meno gerarchica e più solidale, aperta emutuale della società, non dovrebbe, di questi tempi prestare maggiore attenzione, guardare oltre le righe dei quotidiani e le messe in scena dei reporter televisivi locali che intervistano ad arte le persone riducendole ad attori dell’indefinita poltiglia della degradante rappresentazione che è  “la ggente”. Allora forse capirebbe come ci siano tanti altri che ritengano doveroso non dare alcuna agibilità al fascismo.
 
Allora forse si capirebbe che certi servizi giornalistici e televisivi locali non sono tanto neutri, ma concorrono e si ingranano bene con il lavoro “di mano” dei fascisti, proponendo una immagine culturale ipocrita e conformista per la quale ci sarebbero da una parte i nemici (gli “extra”, gli anarchici, i teppisti, ecc …) e dall’altra la “bbrava ggente”: negozianti sempre a pretendere, pensionati alla fame chenon se la prendono con chi gli taglia pensione e servizi, cittadini che guardano la pagliuzza della pulizia delel scritte sui muri, quando invece, grazie ai mass media locali, chiudono abbondantemente gli occhi, di fronte al sistematico sperpero di soldi che in ogni appalto prendono le solite strade, le quali non potrebbero comunque che seguire sempre le stesse direzioni. Grazie ai fascisti e ai loro aiutanti e ai loro burattinai, scorgere altre strade di liberazione sociale sarà sempre più difficile. A meno che si cominci a poter vedere le cose per come sono.
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