[Imc-bologna] Da sexyshock

Black_Cat black_cat a autistici.org
Gio 14 Set 2006 23:51:07 PDT


Giro mail arrivata su pannello admin

Oggetto:
SABATO 16 SETTEMBRE - VIAREGGIO - STOP ALL'OMOFOBIA
Da:
juls
Data:
Thu, 14 Sep 2006 16:00:56 +0200
A:


Torre del Lago

16 settembre 2006

ore 17.00 Manifestazione "No alla violenza"

 

Un appello accorato.

Sexyshock aderisce ad un'importante manifestazione. Si terrà a

Viareggio sabato prossimo, in solidarietà ad una ragazza stuprata. E

ciò che è peggio: stuprata IN QUANTO lesbica.

Invitiamo tutt@ ad andare o a partecipare in qualsiasi modo,

innanzitutto perché la voce di ciascun@ giunga forte a lei, e a tutt@

quell@ che hanno dovuto sopportare un'esperienza simile. Ma anche

perché partecipare costituisce un passo per rilanciare una cultura

del rispetto e della valorizzazione delle scelte sessuali e individuali.

Convint@, come siamo, che per contrastare la cultura e la pratica

della sopraffazione e della "punizione" di scelte ritenute non

conformi alla norma, l'unico antidoto sia la creazione e il

consolidamento di reti, e relazioni forti tra le persone. Reti fra

soggetti politici, istituzionali e di movimento. Reti che capaci di

favorire ed aumentare la partecipazione individuale, che rompano

l'isolamento e la paura, e costruiscano altri immaginari: contesti in

cui la sperimentazione di sé sia possibile.

Non è il momento di cazzeggiare. In gioco c'è la riprogettazione del

nostro futuro: dello spazio urbano, dei codici del lecito, delle

nostre relazioni, di una conflittualità positiva. Perché alla "mono-

cultura" violenta,

fallocentrica e normativa, si sostituisca la pratica di reti nomadi,

capaci di riconfigurarsi con agilità, ed efficacia di intervento.

Reti in grado di sconfiggerne il tentativo di dominio e di creare

progettualità,

dialogo,condivisione.

Ad essere sotto accusa non sono i "maschi eterosessuali", ma tutti

quelli e quelle che esercitano o lasciano esercitare questo tentativo

di dominio con lo strupro, le botte, gli insulti nei luoghi pubblici.

Ma anche con la svalorizzazione, il giudizio, la "rimessa al proprio

posto" di chi "devia": nelle case, nelle strade, negli uffici, nelle

scuole, nelle chiese, nei media.

In Versilia, un litorale fortemente caratterizzato dalla presenza

omosessuale, lesbica e trans, non è la prima volta che accadono fatti

di violenza. Ma come possiamo non parlare di Bologna, la nostra

città, dove pochi

giorni prima dell'aggressione a Paola in Versilia, un'altra ragazza è

stata aggredita, strozzata e malmenata all'uscita della festa

dell'Unità, perché "sembrava essere una prostituta". Affermazione

dell'aggressore. Ma il

fatto che fosse una donna era forse sufficiente? Ce lo chiediamo. E

in ogni caso: non possiamo tollerare che le donne e le ragazze, i

travestiti e le trans che, per scelta o mancanza di alternative

lavorative, esercitano il lavoro di prostitute siano considerate

passibili di stupro o di qualsiasi punizione istituzionale. Anche a

tutte loro, e alle difficoltà che incontrano nel loro lavoro, và la

nostra solidarietà, il nostro lavoro quotidiano, e il senso della

nostra presenza in Versilia.

Sempre a Bologna, pochi giorni dopo, due amici, compagni di strada,

attivisti, sono stati pestati... e proprio davanti al luogo-simbolo

della Bologna gay e lesbica: il Cassero, Arci Gay & Lesbian Center.

Chi "devia" - afferma qualcuno. Chi "vive", diciamo noi. Chi sa

giocare, chi non si conforma ad un'identità prescritta ma ha la forza

e la fantasia di attraversare culture, spazi, territori, per cercare

il proprio modo

di essere senza accontentarsi di etichette ammazza-piacere.

A tutt@ voi, che non sacrificate la vostra vita a un ruolo dato - o

almeno ci provate - che ricercate la molteplicità, il transito,

l'alterità: è il momento di fare sentire la vostra voce, la vostra

gioia, la vostra

indignazione, di trovare uno spazio pubblico in cui esprimere i

vostri progetti e le vostre ambizioni di cambiamento. Se voi, se

tutt@ noi, ci siamo: è possibile.

La sopravvivenza nel privato, la creazione di nicchie, non sono

sufficienti: oggi a me, domani a te? E' questo il mondo in cui

vogliamo vivere?

Queste solo alcune delle ragioni per cui vi invitiamo ad andare.

Fateci sapere quali sono le VOSTRE ragioni. C'è bisogno di pluralità,

di immaginazione, di coraggio, di libertà.

Alcune di noi andranno, altre rimarranno per continuare e preparare

il lavoro che ci aspetta: come abbiamo visto, Bologna non è da meno.

Non staremo zitt@!

To be continued.

SexyShock

http://www.ecn.org/sexyshock/



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