[lumbarda] ftr operai sociali

heelens heelens a autistici.org
Dom 15 Giu 2008 06:41:21 PDT


Ho aggiunto qualche link alla ftr di novemill

E' un momento di fermento e sembra che il lamento generale possa 
iniziare a trasformarsi in <a 
href="http://operaisociali.noblogs.org/gallery/18/105145-Primo%20Convegno%20Intelligence%20Sociale.pdf">cammino 
progettuale</a>.
Sono state preparate vertenze pilota per operatori sociali nativi e 
migranti sul diritto del lavoro e dell'autotutela sindacale, <a 
href="http://operaisociali.noblogs.org/category/operaisociali-complici-e-solidali">esperienze</a> 
che per essere virtuose necessitano di una reale condivisione nella pratica.
L'operatore sociale tipico vive oggi con uno stipendio <a
href="http://lombardia.indymedia.org/?q=node/3503">inadeguato</a>, sia 
rispetto all'attuale costo della vita, sia dalla qualifica professionale 
richiesta che alla responsabilità sociale che comporta, viene chiesta 
inoltre un'estrema flessibilità all'operatore sociale che molto spesso 
si chiama <a
href="http://lombardia.indymedia.org/?q=node/6373">straordinari</a> e 
che finisce per diventare volontariato.
Se c'è un settore che, meglio di altri, puo riassumere le 
contraddizioni  del modo di produzione neo-liberale questo è proprio il 
lavoro "sociale" che, nella sua intima essenza  comporta  <a 
href="http://operaisociali.noblogs.org/post/2007/02/14/operai-sociali-di-napoli">rimediare</a> 
ai guai prodotti da altri.
Perchè si possa generare ricchezza per pochi è necessario produrre  
miseria ed <a 
href="http://operaisociali.noblogs.org/post/2007/03/27/mobbing.2">esclusione</a> 
per altri, ma questo funziona finchè il malessere generato dall' 
esclusione non minaccia di intaccare quella  "sicurezza" necessaria al 
quieto fluire degli affari.
Quando le scorie,le vite di scarto, del processo produttivo diventano 
troppe allora c'è bisogno di qualcuno che rimetta assieme i cocci 
l'operatore sociale", chiamato a lavorare   <a 
href="http://operaisociali.noblogs.org/category/operaisociali-complici-e-solidali/page/2">solo</a> 
quel tanto che basta per poter continuare a <a 
href="http://www.vodafogne.it/">speculare</a> in tranquillità; troppo 
impegno potrebbe sottrarre risorse al processo  produttivo, potrebbe 
produrre l' effetto indesiderato di emancipare gli "scarti" portandoli a 
non abbisognare piu del ricatto  della "produzione".
E allora il lavoro degli operatori sociali deve diventare flessibile,  
parcellizabile, intermittente da utilizzare in dosi controllate; gli 
stessi operatori devono essere "docili" e disposti a piegarsi ai  diktat 
del mercato.
In questo senso il <a href="http://operaisociali.noblogs.org/">"fare 
rete"</a> deve servire oltre che ad' autotutelarsi, a  ridare senso e <a 
href="http://operaisociali.noblogs.org/post/2007/02/15/l-intelligence-precaria">dignità</a> 
ad un lavoro che, nell' epoca della sottooccupazione diffusa, dovrebbe 
essere la chiave di volta di un progetto di società  sostenibile.
Per questo con un nuovo numero, con una nuova veste, con una nuova 
voce,  si è sentito il bisogno di un ritorno del <a 
href="http://operaisociali.noblogs.org/category/telefono-fucsia">telefono 
fucsia</a>, lo sportello telefonico per la messa in rete di operatori e 
operatrici sociali <a 
href="http://italy.indymedia.org/archives/display_by_id.php?feature_id=3066">già 
attivato</a> nel 2006 per l'autodifesa del lavoratore con l'aiuto di <a 
href="http://blog.libero.it/LIBEREprofession/">avvocati</a>, giuristi e 
operatrici sociali, un'equipe di esperti pronta a rispondere alle 
domande cercando risoluzioni ai problemi per superare l'endemica 
precarietà contrattuale nel lavoro del sociale.
Il <a href="http://lombardia.indymedia.org/?q=node/7219">21 giugno</a> 
al centro Milani si inaugura  il primo convegno di Intelligence Sociale, 
con la presentazione della campagnaintelligence sociale 2008, per la 
condivisione di esperienze singole e collettive.

http://lombardia.indymedia.org/?q=node/7248

Dite, modificate

Ciao
E



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