[lumbarda] [Fwd: Fw: [AMP] ambulatorio medico popolare sotto sfratto - come darci solidarietà fattiva]]
novemillimetri
novemillimetri a autistici.org
Gio 15 Maggio 2008 03:41:42 PDT
rigiro mail arrivata da altra mailing list sicuramente sara gia arrivata
a tutti
la giro in lista tuttavia xche cosi dopo verona ci ricordiamo di
ampliare/aggiornare la ftr sullo sgombero con questo ed altri comunicati
del amp e riportarla in cima .
cià
> _ <http://www.vieneprimalagallina.org/pagine/ogo.html>
> _
>
>
>
> Car* compagn* e amic*
>
> in questi giorni, dopo che era circolato un nostro primo comunicato "a
> caldo" sulla sentenza che ci intima di restituire i locali al
> proprietario a metà luglio e a pagargli svariate migliaia di euro di
> danni, molti ci hanno chiesto come poter esprimere della solidarietà
> fattiva e concreta all'Ambulatorio Medico Popolare.
> Proponiamo quindi a collettivi, gruppi, associazioni, centri sociali,
> etc... che ci vogliono sostenere e che abbiano a disposizione uno
> spazio dove ospitarci, di aderire all'AMPTOUR che vogliamo organizzare
> da qui alla data del possibile sfratto (ed eventualmente, se
> riusciremo ad ottenere proroghe, anche oltre).
> Verremmo da voi, oltre che a fare colletta ;-) , a presentare la
> nostra attività di questi anni, a parlare di quello che vorremmo
> ancora fare, a tenere un incontro di auto-formazione sui diritti
> sanitari dei migranti o sulla salute delle donne.
> Fateci sapere le eventuali date e che cosa potrebbe interessarvi
> di più.
> Naturalmente invitiamo alla "maledetta colletta" tutti quelli che
> possono darci qualche euro, e al presidio che terremo davanti all'AMP
> il 15 di luglio fin dalla mattina.
> Di seguito e in attach il comunicato nuovo.
> Ovviamente, se potete e per quanto potete, FATE GIRARE
>
> AMBULATORIO MEDICO POPOLARE -MILANO
>
>
>
>
> Qualcuno crede che siamo alla fine di un percorso partito 15 anni fa,
> una follia in un mondo dove
> tutto si misura col denaro: un ambulatorio gratuito per il diritto
> alla salute.
> L'Ambulatorio Medico Popolare (AMP) svolge da 14 anni la sua attività
> in difesa del diritto alla
> salute, nascendo come risposta all'ascesa elettorale della destra
> razzista a Milano nel 1993 che
> aveva determinato la costituzione di una Assemblea Permanente per i
> diritti negati. Trova sede in
> alcuni spazi della casa occupata di via dei Transiti 28, a Milano,
> ristrutturati ed attrezzati grazie a
> una vasta campagna di sottoscrizione popolare. Si costituisce infine
> come associazione legalmente
> riconosciuta, con una struttura autogestita e autofinanziata.
> Rappresenta, in tal senso una situazione
> che ha ridato vita e dignità ad locali ridotti ad un cumulo di macerie
> e che ha dimostrato come, a
> costo zero, senza ricevere finanziamenti da nessuno e senza richiedere
> compensi ai pazienti si possa
> dare una risposta concreta a bisogni fondamentali che il sistema
> sanitario non vuole affrontare.
> In questi anni le attività dell'AMP hanno affrontato diversi ambiti
> delle politiche sanitarie:
> • assistenza sanitaria di base per chi non ne ha diritto
> • informazione e campagne di lotta sul diritto alla salute e sui
> diritti dei migranti, nelle scuole,
> negli spazi autogestiti e in altri ambiti cittadini e nazionali
> • consultorio donne demedicalizzato
> Le carenze e le inadempienze istituzionali nei confronti degli
> immigrati ci hanno portato col tempo
> a legare l'attività dell'AMP prevalentemente alle richieste di questa
> parte della popolazione. Le
> scelte politiche adottate ci hanno permesso di non appiattirci su una
> attività di generico volontariato,
> ma di praticare la solidarietà militante contrastando l'immagine
> dell'immigrazione come problema
> di ordine pubblico e portando avanti battaglie per l'estensione dei
> diritti e delle garanzie di
> cittadinanza per tutti.
> Un importante tentativo per generalizzare i diritti ha visto
> l'Ambulatorio promotore, con altre
> associazioni, di una legge di iniziativa popolare per l'accesso alle
> strutture sanitarie anche agli
> immigrati senza permesso di soggiorno. Proposta di legge il cui esito,
> per quanto parziale, è stato
> recepito prima dal decreto Dini ('95), poi dalla legge 40/98 e
> mantenuto persino nel testo della
> Bossi-Fini (loro malgrado).
> Siamo consci di operare in una situazione storica e culturale in cui
> al concetto di diritto alla cura e
> alla prevenzione si è sostituita la concezione della prestazione
> medica come merce. In questi anni
> abbiamo osservato il progressivo snaturamento del SSN attraverso i
> tagli dei servizi e l'aumento dei
> costi a carico del malato. In particolare la situazione lombarda è
> particolarmente preoccupante,
> anche perché lo scenario politico-istituzionale si è modificato con il
> passaggio di quasi tutte le
> competenze in materia sanitaria alle regioni. La tanto sbandierata
> 'libertà di scelta" cara a
> Formigoni, si è dimostrata per quello che è: la svendita della Sanità
> pubblica a favore di strutture
> private. Ne è conseguita una riduzione dei livelli di assistenza ed un
> aumento spaventoso dei costi
> (attraverso ticket e tasse regionali), in gran parte per fare fronte
> alle spese relative alle numerose
> prestazioni remunerative elargite più per motivi economici che sulla
> base di una reale necessità
> sanitaria. In questo contesto, la mancata applicazione di normative
> nazionali per non gravare sul
> bilancio è all'ordine del giorno.
> Per dare un senso diverso e non meramente "securitario" al termine di
> legalità, abbiamo aperto un
> altro fronte di iniziative attraverso esposti al difensore civico a
> partire da abusi denunciati dai nostri
> utenti. Una prima causa è stata vinta avendo noi ottenuto la fornitura
> gratuita di presidi per la
> misurazione della glicemia per i pazienti diabetici, come peraltro già
> previsto dalla legislazione
> vigente non applicata in Lombardia. Un secondo esposto è in corso e
> riguarda le difficoltà poste in
> sede ASL al rilascio del tesserino sanitario a stranieri con permesso
> di soggiorno in corso di
> rinnovo. Il rispetto della legalità può avere diverse sfaccettature.
> Noi da situazione autogestita
> all'interno di una casa occupata rivendichiamo di avere sempre
> lavorato per l'applicazione dei
> diritti universali con la convinzione che i diritti non debbano
> chiedere alcun tipo di "permesso"
> Questa esperienza rischia di chiudere sotto l'attacco di interessi
> speculativi in quanto una sentenza
> del tribunale ci ha notificato lo sfratto condannandoci inoltre a
> pagare i danni. Dovremmo andare
> via entro il 15 luglio 2008 pagando al proprietario oltre 13.000 euro.
> Di fronte a questo attacco facciamo appello a tutte quelle situazioni
> che hanno reso possibile la
> nascita dell'AMP per una difesa di questa esperienza che si svolge
> all'interno di uno spazio
> autogestito, nel quale convivono anche altre situazioni politiche.
> Chiediamo fondamentalmente una
> presa in carico politica collettiva e di non essere lasciati soli di
> fronte alla mannaia delle pene
> pecuniarie. Proponiamo un percorso caratterizzato dal rilancio delle
> attività all'interno dello spazio
> occupato esportandole anche all'esterno. A chi ci ha chiesto come
> potere esprimere la solidarietà
> noi proponiamo una serie di iniziative itineranti in cui siamo
> disponibili a condividere la nostra
> esperienza sulle tematiche relative al diritto alla salute attraverso
> conferenze dibattiti, distribuzione
> di materiale. Una campagna di lotta politica e di solidarietà in cui
> assieme alla diffusione delle
> nostre attività puntiamo anche ad una raccolta di fondi per le spese
> legali di un eventuale ricorso e
> per proteggere le compagne ed i compagni da pene pecuniarie
> devastanti. Allo stesso tempo
> puntiamo a moltiplicare la attività all'interno dello spazio
> autogestito iniziandone anche di nuove. A
> questo proposito siamo molto orgogliosi di annunciare che all'interno
> dello spazio occupato
> dell'AMP verranno ospitate iniziative all'interno della campagna
> "Obietta gli obiettori" (OGO), a
> cura del collettivo femminista "Mai State Zitte" (MSZ). Deve essere
> chiaro a tutti dell'AMP non
> determinerà automaticamente il ritorno dello spazio occupato al suo
> proprietario!
> Come espressione di solidarietà chiediamo la disponibilità ad ospitare
> le nostre iniziative itineranti e
> la partecipazione ad un presidio che verrà convocato davanti all'AMP
> per il 15 Luglio in occasione
> dello sfratto esecutivo. Ovviamente ben venga anche la semplice
> raccolta di un fondo di solidarietà
> che potrà esserci recapitato direttamente oppure depositata sul c/c
> c/c IBAN IT 27 A08865 20700
> 000000019439 intestato all'Ambulatorio Medico Popolare
> Ambulatorio Medico Popolare
> per informazioni: 02-26827343 lunedì e giovedì pomeriggio mail:
> ambulatorio.popolare a inventati.org
> <mailto:ambulatorio.popolare a inventati.org>
>
>
>
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