[Imc-napoli] report ieri

garabombo a autistici.org garabombo a autistici.org
Ven 2 Lug 2010 02:56:11 PDT


una domanda su uno dei temi che a naso mi sembrava dei piu importanti e
ingombranti...

come si evita che la feccia dei post->commenti->insulti->aiutodevohiddare,
soprattutto in materia di beghe liste disoccupati imbrogli e porcate
simili,
riduca il newswire ad un facebook di movimento?
a me sembrava che l'operazione pulizia venisse sormontata dalla quantità
di merda
per cui a un certo punto veniva lasciata un po là qualsiasi roba 
(tranne episodi co nomi et.) per mancanza di spazzini...

avete pensato per caso ad un blocco dei commenti come prova per un certo
periodo?
(proprio a levare il giochetto dalle mano dei bimbi finchè non spostano
l'attenzione su altro..)

o magari l'annullamento del nome dell'autore del post..

boh dando uno sguardo al nwswr mi sembrava un tema non proprio secondario.

poi forse ci sarebbe bisogno di una pagina tematica "radio"
che possa esaltare il lavoro di quello che mi sembra uno dei pochi
motori di agitazione politica o culturale in città.
non vivo piu a napoli per cui posso sbagliarmi ma dai racconti e dalle
poche
cose che vedo mi sembrano le radio streaming universitarie o lina o altre
i soggetti a cui potersi anche "affidare" per la produzione dei contenuti.
forse l'idea di aggregare i contenuti sembra un mezzo tecnico virtuoso
per fare meno fatica nel copiare e incollare le< news o chiedere alle
redazioni
varie di usare indymedia oltre che la propria home etc. ma se pensate che
il lavoro
redazionale come gruppo di mediattivisti deve tornare al centro di una
seire di
iniziative forse avere un ulteriore contenitore multiforme da riempire
potrebbe aiutare il coordinamento tra le varie persone, le idee da
condividere,
i progetti che invece di stare sulle singole home
diventano accessibili per chi magari cerca anche altro su indymedia..
forse la mia visione di pagina di categoria tematica è un po obsoleta
magari gli audio in colonna a sinistra come stanno mi danno i punti
in materia di modernità non saprei...
ma una pagina tematica "radio" con newsr w possibilità di inserire le ftr
a me non dispiacerebbe

ciao 
corvooooooooooooooooooooooooooooooooooooo lo prendi tuuuuuuuuuuuuuuuuu???

garaboh




On Fri, 02 Jul 2010 09:17:57 +0000, kri <kri a inventati.org> wrote:
> ecco i miei appunti ordinati in forma narrativa, numerose probabilmente
le
> omissioni (aldilà di quelle volontarie ;)
> integrate, ribadite e contradite!
> baci
> K.
> 
> ----
> L'assemblea era stata chiamata sulla base di una esigenza di guardarsi
in
> faccia, constatare lo stato dell'arte di stallo di indyna e verificare
> forze e possibilità di rinnovarlo.
> Tale esigenza, seppur con modalità diverse, era avvertita quantomeno da
> tutti i presenti.
> Presenti:
> zoscenko
> ca1000
> paskao
> md
> emanuele
> snowpunk
> il corvo
> kri
> ely
> daniele radiomassa
> 3 compagni radiovodstock
> 
> Davanti allo stallo è apparso urgente o dargli una svolta o chiudere un
> contenitore fatto come indyna ora che, alla luce delle varie analisi
> rispetto alla produzione di contenuti informativi indipendenti ed alla
loro
> diffusione online, presenta numerose criticità.
> Tuttavia, è stato quasi unanime ribadire che la perdita dello strumento
è
> una cosa da scongiurare, perchè indymedia è comunque sentito come un
> riferimento per l'informazione indypendente e, se letto in un'ottica un
po'
> più ampia del solo sguardo napoletano, come ci hanno ricordato anche i
> compagni di cava non a caso venuti, resta il sito dove più o meno tutte
le
> realtà locali (e anche i singoli) mettono informazioni e cose che
> diventano
> anche per chi non è a napoli un riferimento (cosa che viviamo anche noi
> andando su indyvattelapesca per capire cosa succede li'). 
> Ma non solo. Ely per esempio faceva notare come, sebbene per il pride il
> proliferare di foto e testimonianze della “festa” fosse pervasivo, la
> dimensione politica della cosa è passata su indy ed in altri pochi
canali,
> quindi – seppure ci sono molte cose di quella stessa dimensione politica
> avremmo potuto seguire e meglio - la possibilità di quello sguardo
diverso
> è una cosa che non va sprecata.
> Inoltre, lo scontro con il social network non è sull'informazione
> oridnaria che si gioca, non è sull'evento “a festa” ma è sulle cose più
> serie. E' li' che fa la differenza e l'importanza di fare indy.
> Ci sono delle cose che su fb non si postano, per le quali l'anonimato è
> sacrosanto e la mancanza sarebbe grave.
> 
> La questione principale posta da zoscenko in apertura è stata la perdita
> della capacità di indy (del collettivo “redazione” di indy) di produrre
> contenuti, oltre che diffonderli.
> Rispetto alla seconda cosa, la questione è tecnica e non solo, e si
> alimenta di tutte le riflessioni sulla relazione/competizione ripetto al
> riconoscersi ed essere riconosciuti nel panorama delle info online.
> Rispetto alla prima si è aperto il dibattito. La dimensione redazionale
è
> stata intesa non nei termini di redazione tout court, ma nei termini di
un
> gruppo riconoscibile (anche dagli altri che potrebbero poi aggregarsi)
che
> si accolla meglio ed in modo serio e responsabile anche il ruolo di hub
che
> indyna si era prefisso.
> E' stata ribadita l'idea di redazione nel senso di “messa a sistema
> consapevole” delle cose che sono in rete che non si riduca semplicemente
> all'attaccamento posticcio dei fatti.
> Redazionale nel senso anche di sollecitare le realtà che si stanno
> muovendo e pubblicare su indy e farci visibili .
> 
> Molt* appartengono di fatto ad altri media, produttori di info secondo
> quanto più o meno appartiene alla propria indole, ma questo “conflitto” 
> non è affatto un limite laddove non si chiede a ciascuno di noi di
> scindersi e produrre info “anche” per indy, ma nell'essere indy. 
> Ovvero, nel postare le cose, nel costruire la ftr in modo meno passivo a
> partire dal nw, a fare davvero da hub.
> Per tutt* è apparso chiaro che – aldilà dei nomi – non è MINA (che non
> vale più di una ml dove arrivano cose che arriverebbero cmq perchè tutt*
> già su altre ml) questo, ma potrebbe e dovrebbe essere indyna, con
> l'impegno di “rovesciare” l'equivoco su cui la stessa MINA nacque, senza
> capire che si stava mettendo su una cosa che già esisteva (…).
> Comunque la questione è anche un problema personale, del nostro fare
> personale...
> Forse bisognerebbe provare a darsi dei ruoli.
> La produzione di info, che dovrebbe nascere da una cura più “accurata”
> delle ftr, passa per la responsabilità di seguire quello che altrove non
> c'è (vedi flop avvisi per adunata sediziosa ecc...)
> Insomma, (ri)diventare un collettivo di mediattivisti, piuttosto che di
> gestori del sito stanchi.
> Danile faceva notare che non è detto, ne' è del tuttto vero che non si
usa
> indy, però indy nel movimento, nelle strade e nei cortei non ci c'è.
> È la presenza fisica di indy che non ci sta, che non è riconoscibile. E
> che quindi non sei nenche identificabile come riferimento anche
> semplicemente per ricordare che si può postare li'...
> molt* convenivano con questa cosa e sulla necessità di uscire fuori
> fisicamente. Paskao diceva che forse dovremmo ritornare a volantinare
per
> esempio anche con miniflyers se andiamo in piazza, con una sorta di how
to.
> Ca1000 sottolineava che l'idea del posto fisico, dove al limite di vieni
> anche a prendere attrezzature per fare il mediattivista alla
manifestazione
> X, sarebbe la svolta.
> In ogni caso: basta assemblee nelle case! Cerchiamo di vederci più
spesso
> (che pure alimenta “la redazione” e magari a rotazione nei posti delle
> varie realtà così diventiamo anche più avvicinabili.. insomma: proviamo
a
> magiarci le idee (Gaber, ndr! :)
> Una certa costanza di vedersi aiuterebbe ovviamente anche di più a
gestire
> la cosa, ed hai più occasioni anche di aggregare gente.
> 
> 
> Comunque la questione tecnica non è secondaria.
> Non solo la grafica e l'appeal del sito, ma soprattutto la difficoltà a
> postare.
> Il corvo – utente medio – ribadisce che è difficile mettere le cose sul
> sito... è lungo. E scoraggia (anche a lui stesso durante il transnival!)
> 
> 
> Rispetto alla diffusione è stata rispolverata la proposta carlo di una
> pagina dove spammi i contenuti  pure i contenuti, dell'entità fake “che
fa
> amicizia con i napoletani” fuori dai soliti giri, come 
> aggregatore di napoli in movimento. Questa cosa seppur da alcun* usata
> (vedi alcune radio) non è però stata dibattuta ne' particolarmente
> incoraggiata nella discussione. Anzi, emanuele sosteneva per esempio che

> fare “amici di indyna” non farebbe la differenza sullo stato dell'arte
> della problematica..
> 
> 
> insomma... questi i propositi da settembre...
> 
> 
> 
> -- 
> Se pensi che il mondo sia piatto allora sei arrivata alla fine del
mondo.
> Se credi che il mondo sia tondo allora sali: incomincia un girotondo!
[la
> foglia che non ebbe il coraggio di salire]



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