[Imc-napoli] bozza atemporale ftr pomigliano

kri kri a inventati.org
Mar 22 Giu 2010 08:56:30 PDT


La consecutio temporum ed i fatti andranno aggiornati necessariamente in
queste ore.
I concetti magari anche no.
Me che emerge dal buio e che se le chiedete se è tardi vi risponde che se
si fa non è mai tardi.
I link vanno messi, ma ho abbastanza in mente dove/come cercarli
Non riesco a capire però se è un testo ed un'analisi solo miei o se può
essere condiviso per diventare una ftr.
K.
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Da stamane si vota a Pomigliano.
Le attese sul voto contengono i pronostici sulla forma e la legittimità
che avrà lo sfruttamento della forza lavoro dello stabilimento.
Mascherare di scelta democratica - attraverso l'indizione di un referendum
- la coatta auto-rinunzia ai diritti dei lavoratori, sacrosanti e pure
costituzionali, pena altrimenti la disoccupazione, ha tratti al limite del
ridicolo, se non fosse per i toni tragici delle conseguenza di questa
situazione sulla vita dei (?) operai di Pomigliano. Oggi. E del resto
d'Italia, molto probabilmente già domani.
La spudoratezza dell'outout di questo referendum è il segno della politica
di un paese che in nome del guadagno di pochi, non ha remore a calpestare
esplicitamente i diritti di una buona parte della sua popolazione, la cui
conquista appartiene peraltro alla sua stessa storia.
Il problema infatti non è semplicemente la dismissione di una fabbrica o
la rinconversioni di impianti non più adeguatamente produttivi o ancora la
necessità di aggiornare gli standard ambientali dei processi produttivi. 
Il problema è trovare un luogo (la Polonia in questo caso) dove lo
sfruttamento della risorsa umana, quella paradossalmente inesauribile e che
però sarà molto probabilemnte il motore per nuove forme di colonizzazioni
future, possa avvenire indisturbato da leggi e spese che qui in Italia, a
meno della proposta in referendum, sarebbero garantiti.
Napoli ha già conosciuto nella sua storia recente una dismissione. Il
vuoto umano e materiale di Bagnoli è ancora li', a memento del deserto e
della lacerazione che si accomapagna alla rottura di un legame anche fisico
dei lavoratori alle proprie terre.
Allora, alla fine degli anni 80, la questione appartenenva ad un processo
di destrutturazione dell'industria pesante, che pure in parte già
semplicemente si spostava altrove (vi ricordate gli impianti venduti ai
cinesi?) 
Oggi la questione appartiene in modo più profondo alla prospettiva di
mutamenti radicali nelle relazioni tra impresa e cittadini, che in nome
della crisi rischiano di fare dell'Italia una nuova Argentina.
L'esito del referendum sarà a breve. Le conseguenze e le possibili
reazioni sicuramente molto più a lungo termine.

Manifestazione

-- 
Se pensi che il mondo sia piatto allora sei arrivata alla fine del mondo.
Se credi che il mondo sia tondo allora sali: incomincia un girotondo! [la
foglia che non ebbe il coraggio di salire]
-- 
Quando vai via da un posto rimangono solo i ricordi che hai lasciato nella
vita degli altri… o qualche conto in sospeso. [My Blueberry Nights]



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