[Imc-napoli] Urgente, G20 report dalle strade di Toronto!!

Alessandra Renzi renzi73 a gmx.de
Dom 27 Giu 2010 15:16:18 PDT


Scusate, non ho il tempo di rivederlo, ma fatelo circolare per favore.

Qui ci stanno massacrando!

Ale



Dalle strade di Toronto in rivolta

Come dicono gli angolfoni, la cacca ha urtato il ventilatore.

Il billiardo e mezzo speso in misure di sicurezza sta avendo l'effetto  
desiderato:

poliziotti in divisa da robocop, cannoni che assordano, poliziotti e  
agenti segreti in borghese, una recinzione da far invidia a Berlino  
con leggi speciali per chi si avvicina o la fotografa. Dire che  
Toronto e' completamente militarizzata e' un eufemismo.



Come al solito, i media mainstream ci azzuppano e fanno  
senzazionalismo. Si parla dei cosiddetti " professional protesters"  e  
"multi-issue extremists" come se le sole persone in strada fossero un  
gruppetto di terroristi. Logicamente non sprecano nemmeno una parola a  
parlare delle esigenze delle comunita’ in lotta che da mesi sono in  
dialogo per far sentire la loro voce e che da ieri vengono brutalmente  
attaccate dalla polizia.



Nessuno parla della disoccupazione, degli effetti della crisi, del  
razzizsmo e oppressione delle comunita’ indigene in Canada, di coloro  
che sostengono gli indios in Sud America e Africa dove le imprese  
mineriarie violentano e smembrano le comunita’ (il Canada controlla il  
60% dell’industria mineraria mondiale). Nessuno condanna le  
persecuzioni sistematiche di attivisti e gruppi opposti alla  
collaborazione economica canadese con l’Israele (Toronto la citta’  
piu’ antisemita, si dice), o il ruolo delle truppe Canadesi ad Haiti  
dal 2004 e in Afghanistan dalla guerra, della sottrazione di fondi per  
il Gay Pride, dei tentativi di abolire l’aborto o dello scempio  
ambientale e alla salute di coloro che abitano e lavorano nelle  
miniere petrolifere in Alberta. Non si e’ vista quasi nessuna immagine  
delle vecchine in abiti tradizionali che fanno parte della gigantesca  
comunita’ tibetana e che sfilavano ieri con altre 20.000 persone (pare  
fossero molte di piu’), delle famiglie di rifugiati politici che  
rivendicano il diritto di cittadinanza, o della Tent City installata  
in un parco in solidarieta’ con i senza dimora fissa.



Per contrastare l’oltraggio di migliaia di cittadini di Toronto per il  
costo del vertice (con quei soldi si poteva ampliare la metropolitana,  
per esempio, ma invece hanno tolto i fondi al proggetto) e  
giustificare la scelta del governo di Steven Harper, si parla solo di  
teppismo e vandalismo. Le foto dei Black Block che distruggono le  
vetrine e danno fuoco alle macchine della polizia stanno facendo il  
giro del mondo ma nessuno nota il logo della Nike sui vestiti neri del  
Block, e i media non si chiedono come mai le auto fossero state  
lasciate isolate in strada mentre tutto il resto, inclusi i vasi con  
le piante, erano stati rimossi.

La caccia ai Block e’ stata anche la scusa con cui migliaia di  
poliziotti con scudi, manganelli, lacrimogeni e pallottole di gomma  
hanno attaccato e massacrato le famiglie che si erano recate nel  
“pollaio per le proteste” che era stato scelto come unico luogo dove  
protestare legalmente.



Dopo una serie di piccole manifestazioni relativamente pacifiche nei  
giorni scorsi (con una presenza media di 5 polizziotti per  
participanti), da ieri, qui regna il caos assoluto. I polizziotti  
stanno praticamente arrestando e picchiando tutti coloro che si  
avvicinano a una protesta o un’azione (anche se vai in tribunale a  
cercare quelli arrestati). Tre ore fa, il conto era di 550 arresti.  
Entrano nelle case senza mandati e trascinano via gli attivisti, hanno  
preso TUTTI gli organizzatori, anche quelli che si avviavano a fare  
una conferenza stampa sugli arresti. Stanno perquisendo i tram, hanno  
appena circondato il centro di convergenza degli attivisti e hanno  
pronti i lacrimogeni. Hanno anche preso degli avvocati. Ci aspettiamo  
un raid al media centre prima di stasera. Le notizie che arrivano sono  
confuse, e’ difficile capire se le azioni annunciate sono trappole o  
vere proteste. Comunque ci sono migliaia di persone in strada che  
fanno proteste ovunque, il bike block (quelli delle bici) si stanno  
dirigendo verso il centro di convergenza in assedio.


Ci criticano giustamente perche’ da ieri parliamo molto della violenza  
e non delle ragioni delle proteste ma qui ci stanno beccando uno a  
uno, e’ difficile parlare di altro. Volevo scrivere un articolo sui  
nuovi discorsi sulla prevenzione delle proteste e sulle nuove logiche  
sicuritarie, ma in questo momento, i pochi di noi che non sono gia’  
stati arrestati stanno cercando di dar senso a questo caos e dovro’  
farlo nei prossimi giorni, se non mi deportano prima.


Per ora mi limito a dire che se dal terzo Global Forum e da Genova in  
poi, questo trattamento per gli attivisti non e’ un’eccezione, io vedo  
comunque una differenza tra il passato e oggi. Ai G8 di L’Aquila  
avevano una sezione speciale per parlare di nuove tecniche di  
controllo delle folle che possono ribellarsi. Il G20 di Toronto  
raggiunge un nuovo livello di normalizzazione delle tecniche di  
prevenzione e controllo. Immaginate questa citta’ come una grande  
vetrina per sfoggiare il potere del governo e le nuove tecniche di  
sicurezza. I signori dei G20, rilassati dopo il soggiorno sul lago  
finto creato per sfoggiare la natura canadese, sono pronti a fare  
shopping. Steven Harper e i suoi amici industriali che hanno  
collaborato al piano di sicurezza hanno i saldi pronti. Due al prezzo  
di uno, venghino, venghino.

Ma, in qualita’ di cavie per i nuovi esperimenti, dalle prigioni e  
altre zone in assedio, citando uno dei cartelli piu’ visti alle  
manifestazioni e uno dei canti piu’ sentiti, continuiamo a dire:
Who’s streets? Our streets!!!
e
Fuck fake lakes, save the real lakes!

Alessandra Renzi
alternative media centre Toronto G20
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