[Imc-napoli] 2001 -2011 - IMC presente!
wadada
wadada a autistici.org
Mer 16 Mar 2011 01:30:48 PDT
car* media-attivist* vecchi e nuovi
sono giorni che con amarezza penso all'incapacità da parte dei
movimenti di avere rispetto per la storia che volenti o nolenti ci
accomuna.
se la memoria è un ingranaggio condiviso è anche vero che bisogna
evitare di infangare quello che siamo stati rigidità e ottusità che poco
hanno a che vedere con la ricchezza che dieci anni fa i movimenti
napoletani sono riusciti ad esprimere.
nello sconforto che il quadro politico attuale ci restituisce mi sono
trovato a riflettere sul percorso collettivo e individuale che in questi
dieci anni ha visto protagonisti i mediattivisti napoletani. è una
riflessione non solo nostalgica ma anche, visti gli ultimi riscontri nei
nostri territori, sul senso del nostro agire politico. in mancanza di un
momento in cui socializzare vis a vis ieri sera ho provato a buttare giù
parte di quei pensieri in un testo che mi piacerebbe potesse essere
punto di partenza per una ftr sul 17 marzo.
vabbeh che è domani...ma magari ce la facciamo adabbozzarla per
stasera...l'anniversario vale lo sforzo no?
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17 Marzo la Memoria è ancora buona!
Tra retorica patriottica, malcelato disprezzo e rigurgiti neoborbonici
il 17 marzo si festeggerà il 150 anniversario dell'unità d'Italia. Nei
nostri territori come in altre parti d'Italia c'è chi rivendica un'altra
lettura di questi 150 anni di storia trascorsa.
si moltiplicano iniziative e appuntamenti che provano a fare il punto
sulla storia trascorsa e sulle prospettive future per chi in questi
giorni non ha niente da festeggiare.
In questo clima noi vorremmo ricordare un altro anniversario...
Dieci anni fa migliaia di persone scendevano in piazza contro il Global
Forum dando vita ad un movimento la cui composizione sociale si
diversificava in parte anche da momenti precedenti come Nizza, Praga,
Davos in cui il "Popolo di Seattle" aveva incendiato le piazze Europee.
Il17 Marzo 2001 più di 20.000 persone portarono in piazza la rabbia e
il conflitto contro l'establishment provando, con diverse forme e
modalità di azione, a violare la Zona Rossa, barriera di protezione con
cui si cingevano i padroni del mondo. In risposta a tutto questo si
scatenava la violenza delle forze dell'ordine con la tonnara di piazza
Municipio e la caccia all'uomo delle ore successive per le strade e
negli ospedali. In pratica la sperimentazione di quello che pochi mesi
dopo sarebbe accaduto la G8 di Genova.
In concomitanza con tutto questo dieci anni fa nasceva, il primo media
center a Napoli, nei fatti l'inizio di Indymedia Napoli. Nei giorni a
seguire abbiamo provato a raccontare a partire dall'esperienza di quelle
giornate cosa succede nei nostri territori e non solo. Tra alti e bassi
abbiamo provato a dare voce a chi, per un motivo o per un altro, non
trova rappresentazione nei media mainstream consapevoli dell'importanza
dell'uso tattico dei media della lotta contro il sistema.
A distanza di dieci anni il contesto, reale e mediatico, in cui viviamo
e operiamo è radicalmente cambiato.
Indymedia Napoli è ancora qui consapevole che è necessario guardare la
realtà da una prospettiva diversa da quella proposta dai media di
distrazione di massa.
Essere media-attivisti oggi come allora vuol dire riconoscere che,
nonostante tutto, la storia non è scritta e che in ogni caso va
raccontata.
((i))
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"Perchè c'era un tempo in cui ci aspettavamo il peggio.
Ma poi il peggio è arrivato. Quindi non possiamo sorprenderci più di
nulla" (T. Williams)
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