[indy-roma] percorsi cortei e riflessioni

max roch eurobici a yahoo.com
Mer 11 Mar 2009 04:09:48 PDT


no non credo che non si senta la voglia di farlo
stanno accadendo 3000 cose intorno a noi ma non abbastanza da farci 
venire voglia di fare un ragionamento collettivo.

Il problema è che si fa solo quando le contingenze lo impongono 
e questo denota un'incapacità programmatica e di visione complessiva.
Come al solito il rischio e di rimanere tutti nel proprio orticello
per difendersi i propri obiettivi o per cercare il controllo di una
realtà varia e mutevole.

Il periodo è molto difficile ma non certo perchè noi siamo stati 
capaci di costruire qualcosa che potesse darsi una credibilità
e le poche realta che hanno lavorato alla costruzione di una visione
d'insieme sono spesso le più vessate perchè divise in più fronti.

Come dice ameba, il periodo delle manifestazioni ....... si anche 
perchè quello di cui la società sente il bisogno è molto diverso e 
richiede di aggiornare anche il proprio pensiero.

Credo sia un momento particolarmente sensibile che gli sforzi
di creare una visione organica non vengano affossati da interessi
o poteri specifici di qualunque natura essi siano ma che si faccia
del confronto e della partecipazione un piano d'azione che possa 
comprendere un po tutti partendo da un unico motivo comune legato
all'ambiente e ad una nuova idea di partecipazione e di un'altro 
mondo possibile.

I tempi ed i margini sono stretti ma non vorrei trovarmi a rimpiangere
di non averci provato.

Ciao

 

 


      
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