[indy-roma] sconforti varii

slv slv a bastardi.net
Sab 8 Maggio 2010 02:13:17 PDT


manolo ha scritto:
> ao'!
>
> Il giorno 07/mag/10, alle ore 18:47, alice ha scritto:
>
>   
>> Risolvere con un post (questo: https://roma.indymedia.org/node/20074 )
>>     
>
> allora...
>
> a me infastidisce la signorina in cima al manifesto; il resto un po'  
> meno, specialmente non mi scandalizza (come scritto sul post) "un  
> terrificante logo stilizzato che raffigura un uomo  intento a  
> sodomizzare una donna prostrata in avanti."
>   
per quello che vale la mia opinione, ieri parlando con un po' di gente, 
si diceva che il logo è molto equivoco, specialmente per una cifra di 
gente che non sa che è il logo del ballo della michia.
nel merito io non credo che qui si stia discutendo di abitudini sessuali 
personali, di clausure o moralismi.
ma di messaggi che si mandano.
per me su quel flyer stanno sullo stesso livello la donnina del front, 
che sul post non si vede, ancora peggio di quella del retro, il 
loghetto, come il fatto che le donne non pagano fino a mezzanotte.
> ecco, qui non mi trovo per niente d'accordo. essu', mica stamo in  
> clausura!
>
> eppoi meglio informarsi prima di sparare a zero, quello è il logo  
> "ufficiale" del "Perreo", il modo in cui si balla il Reggaetton.
>
> quindi a sto punto facciamo una campagna contro il Reggaeton, ma anche  
> contro il "Batuko" ( http://www.youtube.com/watch?v=88vImnskT7s ) e il  
> Funana ( http://www.youtube.com/watch?v=0tiHBDGjlOw&feature=related )  
> la danze di Capoverde - che vi ggiuro vanno mooooolto oltre - e pure  
> contro il tucatuca ( http://www.youtube.com/watch?v=23hSNCZG7mE ) di  
> Raffaella Carra' e il "Gioca jouer" ( http://it.wikipedia.org/wiki/Gioca_jouer 
>   ) di Claudio Cecchetto.
>
> e annamooooo!
>   
io direi che nella vita, manolo, non è tutto uguale a tutto e che 
cecchetto e la carrà non so proprio la stessa cosa de uno spazio che 
davanti al nome c'ha scritto csoa.
> vi appiccico una descrizione del Perreo
>
> Come tutti i generi musicali latini, anche il reggaeton ha un ballo, e  
> in questo caso la danza ha un'identità così forte da avere anche una  
> sua denominazione: Perreo. Potremmo descrivere questa danza in molti  
> modi, ma il nome da solo rende perfettamente l'idea: Perreo deriva da  
> "perro", cane in spagnolo, il che fa intuire perché questo modo di  
> ballare è conosciuto come "dancing doggystyle" (in italiano potremmo  
> tradurlo come "ballare a novanta") o "sexo with ropa" (sesso con i  
> vestiti). Per chi non avesse ancora capito come funziona il Perreo vi  
> consigliamo di fare un salto in una dancehall reggaeton e guardare con  
> i vostri occhi: per gli uomini è molto facile imparare, basta stare  
> dritti come un palo ( perdonate le allusioni) e muovere ogni tanto le  
> braccia, mentre le donne potranno imparare facilmente i passi  
> guardando le proprie colleghe agitarsi per mantenere il palo dritto  
> (perdonate le ulteriori allusioni). Il Perreo, come dicevamo, ha una  
> connotazione molto forte, tanto da aver attirato le attenzioni dei  
> media, delle associazioni di genitori e della politica. In particolare  
> il senatore Velda Gonzalez ha condotto una agguerrita campagna contro  
> il reggaeton mobilitando gran parte della nazione di Portorico,  
> secondo cui il reggaeton, e in particolare il Perreo, è volgare,  
> sessualmente esplicito e degradante per la donna.  Non commentiamo i  
> pareri dei detrattori, che in quanto alla sensualità del ballo forse  
> dimenticano che il Tango, patrimonio culturale dell'Argentina e  
> dell'Uruguay, è descritto come "una rappresentazione verticale di un  
> desiderio orizzontale", ci limitiamo a dire che sono numerosi e  
> autorevoli anche i pareri a favore del Perreo. Nello specifico  
> l'etnomusicologo Jan Fairley ha descritto questo ballo importante e  
> rivoluzionario in quanto: 1_E' pressoche l'unico ballo "front to  
> back" (fronte a schiena) che sia riuscito a conquistare Cuba, e che  
> comunque sia riuscito ad affermarsi in latinoamerica 2_E' una  
> rappresentazione esplicita, ma indolore, del sesso, che può avere la  
> stessa funzione didattica che hanno i balli delle tribù centroafricane  
> nello sviluppare la sessualità dei più giovani 3_E' uno dei rari balli  
> in cui è la donna a condurre, ed in cui l'uomo è pressoché totalmente  
> succube delle movenze della compagna Jan Fairley ha inoltre condotto  
> una serie di osservazioni sul campo, constatando come la donna, in  
> questo ballo, sia costantemente al centro della scena. Non attira  
> sicuramente le attenzione per il suo valore intellettuale, siamo  
> d'accordo, ma secondo lo studioso non si trova in una posizione  
> svilente, anzi, secondo lui il messaggio che lancia è "non guardare  
> me, non guardare come sono fatta, guarda cosa sono in grado di fare  
> per il mio uomo". Questo messaggio, sicuramente lontano da una  
> qualsiasi ottica di emancipazione femminista, è comunque molto forte  
> in un'ottica di rivalutazione personale, dove la sensualità della  
> donna prevale sulla sua condizione estetica. A prescindere dal modo in  
> cui si balla, il Reggaeton è comunque un genere complesso e carico di  
> messaggio, in grado di appassionare chiunque sia in grado di vedere  
> oltre le apparenze.
>   
secondo me manò sta cosa che hai postato se commenta da sola, e con lei 
pure te.
 cmq a titolo informativo si sta scrivendo un comunicato a firma di 
diversi spazi e si sta pensando di calargli per obbligarli a togliere la 
sigla csoa davanti al loro nome.
molta gente è stanca anche solo del rischio di essere accomunati a tanta 
merda
cià
 --

Molte piccole cose, fatte da molta piccola gente, in molti piccoli 
luoghi, possono cambiare la faccia della terra.

                                                                        
                  Proverbio cinese



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